Euribor

Nella tabella che segue è presente la quotazione del tasso Euribor, aggiornata in tempo reale (ultima quotazione disponibile).

Il Tasso Euribor è utilizzato come parametro di riferimento per definire il tasso variabile dei Mutui casa.

Tasso variabile Mutuo casa = Euribor (1,3,6 mesi) + Spread

Nella tabella sono disponibili le quotazioni con riferimento all’anno solare (365 giorni) e a all’anno commerciale (360 giorni).

Quotazione Tasso Euribor del 22/9/2016

  360 365
1 mese -0.371% -0.376%
3 mesi -0.301% -0.305%
6 mesi -0.201% -0.204%

Cos'è l'Euribor

Il termine “euribor” è usato correntemente e noto a tutti coloro che si sono avvicinati al mondo dei finanziamenti indicizzati al suo “valore”. Ma che cos’ è in realtà?

Euribor è l’acronimo delle parole inglesi “Euro Interbank Offered Rate”. Quindi dalla sua denominazione estesa ricaviamo anche in modo sintetico ciò che in realtà rappresenta. Per prima cosa si riferisce all’euro ed infatti riguarda principalmente le banche europee. Poi si tratta di un “rate” ovvero un tasso “interbancario” che le banche applicano tra loro per scambiarsi denaro.

L’euribor che andiamo a vedere ad esempio oggi, con una determinata scadenza, sta ad indicare il tasso con il quale è avvenuto lo scambio di denaro (per scambio si intende “prestito”) tra le principali banche europee.

La determinazione del tasso medio, che è quello ufficiale pubblicato dalla Fbe, deriva quindi dalla media dei tassi che le 43 banche appartenenti al paniere preso in considerazione comunicano ogni giorno. Questo spiega perché l’euribor cambia con cadenza giornaliera.

Differenze per le scadenze: 1 mese, 3 mesi o 6 mesi?

In Italia l’indicizzazione dei mutui a tasso variabile viene fatta soprattutto nei confronti dell’euribor a 1 mese, a 3 mesi e a 6 mesi. La scadenza massima in realtà arriva fino a 12 mesi, ma ci sono durate intermedie di misura notevolmente ridotta, come ad esempio quello a 1 settimana, 15 giorni, ecc.

La differenza della durata indica la scadenza del contratto di prestito interbancario sulle quali le banche coinvolte si sono accordate. Quindi, ad esempio l’euribor a 1 mese, indica il tasso medio applicato negli scambi tra banche dei prestiti di denaro che devono essere rimborsati dopo un mese. Questo spiega il perché per le durate più basse il tasso è minore rispetto a quelli che coinvolgono tempi sempre più lunghi.

C’è anche un altro aspetto a cui fare attenzione, che spiega perché due tassi euribor oggi, ugualmente a 1 mese, vengono pubblicati con valori differenti. Guardando con attenzione si noterà che uno è riferito al periodo 360 (che corrisponde con l’anno commerciale) e l’altro a 365 (l’anno civile).

Una volta compreso come funziona la determinazione dei valori, si deve decidere se preferire per il proprio mutuo il tasso a 1 mese, l’euribor a 3 mesi oppure a 6 mesi. In generale i valori più bassi si riferiscono a periodi inferiori, ma è anche vero che per questi si ha una maggiore variabilità, quindi si avranno maggiori oscillazioni delle rate. Inoltre, se si guarda l’andamento storico almeno decennale, le variazioni medie non superano un gap dello 0,15%.

Previsioni e tasso Bce L’euribor è direttamente influenzato dal costo del denaro ufficiale (quindi dalle decisione della Bce sulla politica monetaria più o meno accomodante). Se il tasso di sconto della Bce aumenta allora l’euribor tenderà a salire, mentre scenderà se ci saranno dei tagli.

Questo rate viene utilizzato anche per fare delle previsioni sull’andamento futuro, proprio perché è condizionato dalle attese del mercato, quindi anticipa le scelte che saranno condotte o che ci si aspetta saranno prese dall’eurotower.

Il tasso Bce invece non viene influenzato dall’andamento economico o di politica monetaria quindi ha un andamento più costante. La scelta dell’uno e dell’altro, per l’indicizzazione dei mutui a tasso variabile, va fatta però guardando anche allo spread che le banche aggiungono (che tende ad essere più alto nel caso di indicizzazione al tasso ufficiale di sconto del denaro).