Finanziamento da 30000 euro: meglio mutuo o prestito?

Nel caso di importi di modesta entità, come i 30000 euro, è meglio scegliere un mutuo o un finanziamento, considerato che si tratta nella maggioranza dei casi della cifra limite richiedibile con un prestito personale (fatta eccezione delle cessioni del quinto o casi particolari)?

Questa domanda non dovrebbe essere liquidata troppo frettolosamente, specialmente quando ci si trova di fronte a richieste di surroga (dove le banche molto spesso derogano alle soglie minime previste per i mutui di acquisto o ristrutturazione, normalmente con delle condizioni peggiorative) o, in generale, per decidere quale sia la durata migliore.

Il calcolo alla base della scelta più conveniente

Quando il confronto è tra mutuo che gode di detraibilità (come acquisto, surroga o ristrutturazione, quindi fatta eccezione per quelli di liquidità) e il prestito, si deve considerare anche il recupero annuale delle somme versate, che vanno a compensare se non superare gli esborsi che si devono sostenere con un mutuo a livello di spese notarili e legate alle imposte d’ipoteca (vedi anche Detrazione interessi mutuo di ristrutturazione).

In senso assoluto, quando si è intorno o sopra i 30000 euro, conviene più un mutuo che un prestito, che sconta sempre un tasso notevolmente maggiore a quello applicato sull’alternativa. Rimane ovviamente il nodo della durata visto che non è logicamente possibile non considerare in fase decisionale il peso che la rata avrà sul bilancio familiare. Se si opta per una durata a 5 anni, si dovrà pagare un importo pari a quasi il doppio rispetto a quello da rimborsare in 10 anni, mentre ‘scavallata’ questa durata i benefici che si avranno allungando ulteriormente il piano di ammortamento si ridurrebbero, passando in ‘negativo’ se si va a fare un calcolo sul totale di interessi in più che si devono pagare.

I limiti dei mutui con 30000 euro

Le limitazioni possono essere di due ordini: la prima è legata alla finalità per cui si richiede il mutuo; la seconda alla soglia minima accessibile secondo ciascuna banca. Per le finalità la maggior parte degli istituti di credito parte da 40000 euro, soprattutto in caso di acquisto e/o sostituzione. La somma più gettonata per la surroga è invece di 50000 euro, mentre per le richieste di ristrutturazione i 30000 euro sono una somma abbastanza comune (anche se qui ci sono i limiti di percentuale finanziabile, che difficilmente supera il 40% 0 50% del valore dell’immobile ristrutturato).

Esempi

  • Intesa Sanpaolo concede mutui di acquisto o ristrutturazione a partire da 30 mila euro, ma per la surroga fa salire l’importo a 50 mila euro;
  • Hello!Bank si conferma una delle banche con i parametri meno esigenti sulle soglie minime e massime, partendo da soli 5000 euro;
  • Unicredit offre somme a partire da 30000 euro per la ristrutturazione grazie al Mutuo Valore Italia nella versione non accessoriata, altrimenti anche qui si sale sul gradino successivo che è di 50000 euro.

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