Perché scegliere un mutuo di 40 anni?

La maggior parte delle banche propone piani di ammortamento che arrivano al massimo a 30 anni, con alcune limitazioni per il mutuo a tasso fisso (che arriva spesso ad un massimo di 25 anni), mentre gli istituti di credito che propongono durate fino a 40 anni sono pochissime. Queste scelte hanno una logica di fondo abbastanza chiara, se si sfrutta la giusta chiave di interpretazione, che comunque deve passare attraverso il concetto di convenienza e di opportunità.

Il mutuo 40 anni: più i vantaggi o gli svantaggi?

Quando si parla di convenienza non è detto che questa vada intesa in senso solamente economico, perché è evidente che, con il calcolo degli interessi composti, un allungamento del piano di ammortamento non può mai portare a una mera convenienza sotto questo punto di vista. Però bisogna anche considerare il discorso della “convenienza” intesa come opportunità e possibilità di ottenere un mutuo, riuscendo ad entrare nel limite di rapporto rata/reddito che spinge la banca ad accordare il mutuo stesso.

Ora considerando entrambi gli aspetti si deve partire dal calcolo rata, per valutare, in primis, l’impatto che l’allungamento dell’ammortamento può avere. Da questo punto di vista, come accennato, un mutuo a 40 anni conviene solo alle banche che erogano mutui con queste caratteristiche: con due calcoli spicci si ha un aggravio della spesa che può superare anche l’80% dell’esborso, a causa degli interessi passivi.

Per quanto riguarda il secondo discorso, quello della maggiore possibilità di riuscire ad ottenere un mutuo, il giudizio rimane negativo, in quanto il beneficio dovuto all’abbassamento della rata (comunque molto modesto), verrebbe annullato ed addirittura portato in negativo anche in questo caso dal peso degli interessi passivi da pagare nel corso degli anni in più (che possono essere pari a più del doppio di quelli previsti per una durata pari a 30 anni).

Infine è possibile (se non probabile) incontrare oggettive difficoltà legate alla possibilità di usufruire della surroga, almeno per una buona parte del rimborso.

Perché le banche concedono mutui a 40 anni?

Per raccogliere quel lato della domanda di potenziali mutuatari che altrimenti difficilmente arriverebbero ad ottenere un mutuo, banche grandi, come ad esempio Bnl, forti dell’esperienza non italiana nel settore, hanno introdotto questo genere di prodotti. Un esempio che non è stato seguito da altri istituti finanziari comunque fortemente internazionalizzati, come Unicredit, soprattutto perché si tratta di una assunzione del rischio di insolvenza comunque intensificata, il che, secondo le politiche di credito, non è giustificato dai possibili guadagni.

Conclusioni

Il sogno di acquistare una casa può spingere a fare scelte economicamente sbagliate, ma in caso di necessità si possono vagliare proposte diverse, come il rent to buy, che costituisce un sistema per abbassare il prezzo dell’immobile, rinviare il tempo di richiesta del mutuo, e poter accedere a durate meno prolungate.

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