Opinioni mutuo Banca Mediolanum: conviene di più Freedom o Riparti Italia?

Se si sta cercando un numero limitato di mutui tra i quali scegliere, senza rinunciare a un certo grado di personalizzazione, allora la gamma dei mutui di Banca Mediolanum può rientrare tra le proposte prese in considerazione.

Sostanzialmente si hanno due tipologie di offerta: il mutuo Mediolanum Riparti Italia, che è il mutuo di ristrutturazione, e il Mutuo Mediolanum Freedom che invece può essere usato sia per l’acquisto, per la ristrutturazione che per la surroga.

Il mutuo Mediolanum per ristrutturazione: condizioni buone ma non eccezionali

Il mutuo Riparti Italia presenta delle condizioni discrete, che tuttavia si posizionano in una posizione intermedia rispetto a quelle proposte dalle banche concorrenti. La durata che può essere sfruttata va dai 10 ai 20 anni, mentre l’importo minimo finanziabile è pari a 25 mila euro (uno degli aspetti più interessanti).

La percentuale massima finanziata è pari al 100% delle spese di ristrutturazione, purché il valore non superi il 50% del LTV rispetto al valore commerciale dell’immobile. Gli aspetti meno apprezzabili riguardano:

  • il fatto che può essere richiesto solo con un tasso variabile indicizzato all’euribor a tre mesi (niente tasso fisso);
  • i costi di istruttoria sono pari allo 0,50% della somma richiesta (perizia pari a 280 euro) fino a un massimo di 1400 euro.

Il discorso sullo spread è invece un po più articolato, dato che può variare da un minimo pari al 1,65% ad un massimo del 2,25% a seconda dell’andamento dell’euribor (maggiore è questo, minore sarà lo spread applicato) così da mantenere il tasso finito il più possibile costante.

Con il Mutuo Freedom, più flessibilità che convenienza

Anche in questo caso poco ricca è la scelta dei tassi dei mutui, oscillando dal tasso variabile (anche con cap o durata variabile e rata costante) al tasso misto. La durata è tra i 10 anni e i 30 (tranne per il mutuo a rata costante che si riduce al max a 25 anni).

L’importo massimo finanziabile è pari al LTV dell’80% che si riduce al 75% in caso di acquisto di una seconda casa. Per lo spread viene usato sempre un sistema a decalage mano a mano che sale l’euribor a tre mesi, partendo da un minimo del 2,70% al 3,3% max per il tasso variabile (maggiorato di uno 0,30% per il tasso misto). Tra le spese accessorie ci sono, oltre all’istruttoria (0,50% dell’importo del mutuo da un minimo di 400 euro a un max di 1400 euro) e la perizia, 50 euro annui di gestione ed i costi collegati a: richiesta conteggi di estinzione anticipata, variazioni o stralcio dell’ipoteca (da un minimo di 280 euro a un max di 580 euro) e altre spese collegate all’accollo o alla liberazione del garante.

Conclusione

Si tratta, quest’ultimo, di un mutuo interessante come struttura, ma che ad oggi presenta ancora dei livelli di spread decisamente fuori dal mercato, così come la mole di costi che si rischia di dover pagare nel corso della durata del mutuo stesso, che sono difficilmente quantificabili in fase di richiesta.


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