Requisiti e caratteristiche del Mutuo Bancoposta di Poste Italiane

Il Mutuo Bancoposta 2018, continua ad essere erogato da Poste Italiane, tramite la sua sezione dedicata ai servizi bancari, ma come semplice “collocatore” dato che il mutuo è della Deutsche bank. Si tratta di un finanziamento che può essere usato per differenti finalità, che vanno dall’acquisto alla ristrutturazione dell’immobile, fino alla surroga o sostituzione di un mutuo già esistente (anche con l’aggiunta di nuova liquidità). E’ prevista inoltre la possibilità di poter combinare la sostituzione con la ristrutturazione dell’immobile.

Caratteristiche del Mutuo Bancoposta surroga, liquidità, acquisto e ristrutturazione

La durata minima del mutuo è di 10 anni, mentre quella massima è passata dai 25 anni (ad esempio previsti nel 2014) agli attuali 30 anni. E’ possibile scegliere tra un tasso variabile puro (che può essere indicizzato al tasso Bce o all’Euribor a 3 mesi), un tasso fisso e un tasso misto (che permette il passaggio dal tasso fisso al variabile con cadenza a 2 anni, 5 anni o 10 anni).

Manca però il mutuo strutturato o con opzione, che è quello che garantisce la massima flessibilità e adattabilità alle mutevoli condizioni del mercato dei tassi. L’importo massimo finanziabile è pari al:

  • 80% nel caso di mutuo bancoposta prima casa calcolato sul minore tra valore commerciale o prezzo di acquisto;
  • 55% del valore commerciale dell’immobile nel solo caso di finalità di mutuo di liquidità;
  • 100% delle spese di ristrutturazione, purché il loro importo non superi il 40% del valore commerciale dell’immobile ristrutturato.

L’importo minimo finanziabile, sia per acquisto (surroga o sostituzione) che per ristrutturazione è fissato a 50 mila euro. E’ invece previsto l’importo massimo di 25 mila euro per la finalità di liquidità, mentre per quello di sostituzione si va da un minimo di 15 mila ad un massimo di 200 mila euro.

Lo spread applicato ha subito un’inversione di tendenza rispetto agli anni passati. Riferendoci al biennio 2013/2014, infatti, lo spread si poteva ritenere medio-alto, fissato al 3,05% per i mutui di acquisto, surroga o sostituzione a tasso fisso, misto o variabile indicizzato all’euribor, e al 4% per quelli indicizzati al tasso Bce.

Oggi, come appena detto, la situazione è mutata radicalmente. Ad esempio fino a fine 2017 lo spread applicato per un mutuo di acquisto o ristrutturazione a tasso fisso a 20 anni è di 0,99% per un importo di 100 mila euro (dal sito ufficiale Poste italiane al 19/11/2017).

L’ipoteca è al 150% dell’importo del mutuo richiesto, quindi non appartiene a quelle più elevate del mercato (che partono dal 200%).

Costi e spese accessorie

Non ci sono sconti sui costi accessori. Anzi rispetto a qualche anno fa c’è stato un rincaro dei costi applicati. Prendendo sempre come riferimento il 2014 quando bisognava sostenere 300 euro di spese di istruttoria e 300 euro di spese di perizia, a meno di particolari promozioni di carattere puramente temporaneo, oggi, Dicembre 2017, i costi accessori sono, per un mutuo di 100 mila euro a 20 anni, di 600 euro mentre quelli di perizia di 390 euro.

E’ stato invece confermato il risparmio che si ha sul costo dell’assicurazione incendio e scoppio, che se stipulata con le assicurazioni selezionate, viene sostenuta dall’erogante e quindi non comporta dei costi da sostenere da parte del mutuatario. Non ci sono altre spese, quindi anche nessuna commissione di incasso rata così come nessun costo per le spese di gestione ed amministrazione o di comunicazione.

Come e a chi si richiede?

Anche se è Deutsche Bank che effettua l’istruttoria e procede eventualmente alla concessione ed erogazione del mutuo richiesto, bisogna passare in tutte le fasi, dalla richiesta del preventivo a quella di richiesta e consegna dei documenti tramite Poste Italiane (N.B. non esiste un vero e proprio servizio calcola rata). Per poter procedere bisogna:

  • chiedere un preventivo ad uno degli uffici postali. Per fissare un appuntamento è possibile chiamare il numero verde 803160 o usando la funzione online (se disponibile);
  • portare i documenti necessari per la definizione di un preventivo accurato (documenti reddituali e dell’immobile).

I documenti necessari sono:

  • personali (compresi i certificati di residenza e stato di famiglia);
  • relativi all’immobile (atto di provenienza, planimetria, visura catastale, preliminare di compravendita e certificato di abitabilità);
  • reddituali.

Per quest’ultimo aspetto bisognerà fornire nel caso dei dipendenti 3 buste paga mentre nel caso degli autonomi l’ultimo Unico. Per i pensionati infine sono richiesti gli ultimi due cedolini della pensione. Per i requisiti minimi sono invece previsti:

  • residenza in Italia da almeno 3 anni;
  • residenza allo stesso indirizzo per almeno 2 anni;
  • età compresa tra i 18 e i 75 anni;
  • permesso di soggiorno non scaduto solo per gli extracomunitari.

Conclusioni

La convenienza dei mutui Bancoposta è data dalla capillarità degli uffici, e quindi dalla facilità di accesso al servizio, mentre dal punto di vista economico non offrono particolari opportunità di risparmio.

Altro aspetto da valutare è rappresentato dal fatto che la banca mutuataria di fatto è la Deutsche Bank, mentre i rapporti si mantengono con Poste Italiane, il che nel tempo può portare a dei problemi di comunicazione.

Se inoltre si sta cercando la “leggerezza” e la praticità dei mutui online, allora i prodotti proposti non riescono ad offrirne le peculiarità principali, a partire dall’impossibilità di un’analisi di fattibilità o l’impiego di un calcola rata direttamente on line.

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