Dal plafond casa ai mutui agevolati per Pmi e PA: gli interventi della Cassa depositi e prestiti

Il legame tra la cassa depositi e prestiti con il settore dei finanziamenti, ed in modo specifico con i mutui, per il settore privato è diventato molto più stretto nel momento in cui ha reso operativo il Plafond casa, con il coinvolgimento in prima persona dei giovani e delle famiglie numerose. L’obiettivo principale che ha portato al coinvolgimento della cassa depositi e prestiti è stato quello di portare a una riduzione del numero di pratiche di mutuo altrimenti bocciate dalle banche, oppure semplificare le procedure di surroga o sostituzione dei mutui più onerosi (vedi anche Miglior mutuo surroga).

L’intervento della cassa depositi e prestiti su mutui e finanziamenti alle imprese

L’intervento dell’ente statale rispetto alle necessità finanziarie delle imprese e della pubblica amministrazione è in corso in maniera strutturale, da molti più anni rispetto al suo corrispettivo nel settore privato. Per le aziende e le PA esistono infatti numerosi fondi più o meno dotati di specificità (a partire dal fondo per le Pmi), ma anche la piattaforma imprese, oltre al fondo rotativo.

Così come avviene per il plafond casa bisogna essere in possesso di specifici requisiti per potervi accedere, che tuttavia non sono quasi mai troppo stringenti e limitativi, con la sola eccezione della capienza di cui è stato dotato il fondo stesso, e il principio della “partecipazione” da parte delle banche aderenti (ovvero al libertà concessa alle banche di decidere se aderire o meno ai vari fondi di garanzia, con una regolamentazione che di norma avviene “a sportello”).

Infine la CDP è spesso protagonista di convenzioni stipulate con l’Abi nell’ambito delle varie operazioni di moratoria (con carattere anche in questo caso molto spesso di portata regionale).

Conclusioni

L’intervento della CDP nel settore dei mutui è diventato nei tempi più recenti sempre più importante e diretto, ma sostanzialmente c’è sempre stato ed a più livelli. Ne è un esempio la concessione e rinegoziazione dei mutui erogati ai vari comuni ed enti regionali o provinciali, con la conseguente riduzione di una di quelle voci di spesa che, in ultima battuta, vanno a ricadere sulle spalle dei cittadini, chiamati a pagare imposte finalizzate almeno in parte alla copertura degli interessi da rimborsare per i finanziamenti ‘pubblici’ in corso.

Nel settore privato ciò si ottiene soprattutto con una funzione di garanzia e non con una partecipazione diretta, ma ciò non toglie che gli effetti possono essere ugualmente incisivi e positivi.


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