Cessione quinto dipendenti privati: consigli utili

Il codice civile dice in modo chiaro che chi vanta un credito (come lo stipendio) può decidere di cederlo. La cessione del quinto dello stipendio per i dipendenti privati sfrutta proprio questo stesso principio, così come avviene per i pensionati ed i dipendenti pubblici. Questi ultimi hanno però avuto accesso a tale possibilità molto prima. Basti pensare che la cessione del quinto è nata per i dipendenti pubblici già nel 1950, mentre per i dipendenti privati e i pensionati si è arrivati alla soglia del 2010, per avere la stessa possibilità con un’adeguata normativa.

Detto questo ancora oggi il trattamento non è del tutto paragonabile, in quanto la cessione del quinto per i dipendenti privati può andare incontro a maggiori limitazioni soprattutto per l’accesso a questo tipo di finanziamento. Non solo, il trattamento economico tende ad essere più oneroso rispetto a quello generalmente riservato proprio ai dipendenti pubblici.

Indice articolo:

Principali caratteristiche

Con l’estensione della cessione del quinto anche ai dipendenti privati, la legge ha mantenuto invariata la componente fondamentale, ovvero l’importo massimo finanziabile. Questo deve essere pari a un quinto dello stipendio al netto di altre trattenute a monte come ad esempio un pignoramento. Vengono invece esclusi addebiti differenti che vengono fatti sul conto corrente come nel caso del pagamento di una rata di un prestito già in essere. Per conoscere l’importo che si può complessivamente ottenere richiedendo una cessione del quinto, un dipendente privato deve:

  • considerare l’importo netto dello stipendio mensile;
  • calcolare un quinto;
  • moltiplicare tale cifra per le rate con le quali si vuole rimborsare il finanziamento (N.B. queste possono arrivare fino a un massimo di 120 in tutto).

Si tratta logicamente di un calcolo approssimativo ma che permette di ottenere un indirizzo di massima sulla cifra da ottenere in base al piano di ammortamento ideale.

Approfondimento. Requisiti richiesta mutuo per dipendenti privati.

Requisiti: non solo il Tfr

A differenza dei dipendenti pubblici per la richiesta della cessione del quinto da parte dei dipendenti privati bisogna considerare un importante aspetto fondamentale ovvero quello del Tfr accumulato. Questo viene generalmente “congelato” per fare da garanzia in caso di insolvenza da parte del finanziato. Quando si tratta di dipendenti privati ci sono infatti due fattori di rischio da considerare:

  • quello legato al singolo, ovvero a colui che richiede la cessione del quinto;
  • quello dell’azienda per la quale lavora.

E’ infatti compito del datore di lavoro provvedere alla trattenuta a monte della rata per versarla poi alla banca o finanziaria che l’ha concessa. Per quanto quest’aspetto l’istituto di credito dovrà generalmente valutare:

  • stato di salute della ditta o azienda (in relazione ai bilanci);
  • ragione sociale dell’azienda (di norma si prendono in considerazione senza particolari problemi srl e spa, mentre ci possono essere limiti in caso di società di persone, ditte individuali o cooperative);
  • numero di dipendenti impiegati: molte banche o finanziarie valutano cessioni del quinto solo per dipendenti di aziende che abbiano un numero di dipendenti superiore a una determinata soglia (tra 10 e 15/16 dipendenti come media);
  • tipo di settore nel quale lavora l’azienda (ci sono dei settori, soprattutto nei servizi, che non sono presi di norma in considerazione).

Questi sono discorsi evidentemente generali. Quindi se si è interessati a richiedere la cessione del quinto per dipendenti privati ci si deve informare presso l’istituto di credito prescelto sui requisiti che deve avere l’azienda o il datore di lavoro per il quale si offrono le prestazioni lavorative. Questo tipo di informazione non è logicamente necessaria se ci si rivolge a finanziarie o banche che hanno stipulato convenzioni dirette con il datore di lavoro, essendo le parti già a conoscenza delle caratteristiche principali.

Da valutare infine l’anzianità di servizio e la tipologia del contratto di lavoro. Ad esempio non sono molte le banche e le finanziarie che valutano in modo positivo anche i contratti a tempo determinato così come chi è stato assunto da poco tempo.

A chi rivolgersi?

Oggi quasi tutte le banche e le finanziarie che erogano cessioni del quinto per dipendenti pubblici si sono organizzate con un’offerta rivolta anche ai dipendenti privati (applicando trattamenti diversificati sull’importo massimo concedibile, le condizioni economiche, ecc). Quindi il riuscire a trovare una o più società alle quali richiedere dei preventivi da mettere a confronto non è complicato.

Detto questo in base a quanto evidenziato la ricerca va fatta proprio partendo dal tipo di “azienda” che viene presa in considerazione dalla banca/finanziaria alla quale vogliamo rivolgerci, e dal tipo di contratto di cui siamo titolari (per fare un esempio Fiditalia è tra le poche finanziarie che valuta anche i contratti a tempo determinato). Solo una volta fatta questa scrematura si potrà passare a presentare i documenti personali e reddituali per ottenere in primis il preventivo e poi valutare se e come procedere.

(Fonte: Fiditalia – Data: 16 aprile 2019)

Comparatori o richieste dirette?

Non esiste un metodo infallibile in generale o che possa fornire la soluzione più adatta al cento per cento. Per scegliere la cessione del quinto più adatta alle proprie necessità si deve in primis essere consapevoli di ciò che si sta cercando. Questo può essere valutato ponendosi alcune domande e cioè:

  • ci sono delle convenzioni ‘attive’ che offrono dei tassi più bassi?
  • quali sono le condizioni e requisiti minimi accettati?
  • ho una banca o una finanziaria con la quale ho già altri prodotti, e quali condizioni mi propongono?
  • voglio avere una panoramica molto ampia con una scrematura da fare prima di mettermi a chiedere i preventivi?

Bisogna essere consapevoli che i comparatori possono mettere a confronto varie proposte, ma poi sarà nel momento in cui chiederemo il preventivo vero e proprio consegnando la documentazione che potremo conoscere le condizioni veramente applicate.

N.B. Solo da questo confronto potremo capire qual è la proposta che potrebbe soddisfare di più le nostre esigenze specifiche.

Nel caso di una richiesta diretta a più banche o finanziarie si ottengono subito i preventivi ma si rischia di non avere una panoramica completa. Come si può vedere ogni strada può avere aspetti positivi e negativi, ma l’obiettivo comune dovrebbe essere quello di ottenere la cessione del quinto per dipendenti privati con il minor costo possibile. A riguardo è necessario considerare oltre ai tassi anche il peso della componente assicurativa che non sempre è a carico della banca o della finanziaria, oltre ai costi di istruttoria, comunicazioni, ecc.

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