Domanda

Salve,
io ed il mio compagno stiamo acquistando la prima casa. Lui ha un lavoro a tempo indeterminato, io un contratto co.co.co con l’università (scade a 11/2017).
Pensavamo che con un garante (mia mamma, pensionata di 61 anni) non ci sarebbero stati problemi per l’accensione di un mutuo. Il broker che ci sta seguendo nelle pratiche, ci ha però detto che avremmo più possibilità di ottenere il mutuo, se mia mamma invece di garante fosse co-intestataria del mutuo (ma non della casa), dicendomi che è solo una questione di forma e che non cambia nulla.
Premetto che sono figlia unica e che i miei hanno una casa di proprietà. La mia domanda è, se io pago regolarmente il mutuo, per mia mamma essere garante o co-intestataria, cambia qualcosa? So già che perderei 1/3 degli interessi passivi, ma intendo proprio se per lei vi sarebbero delle differenze?!
Grazie mille.

Risposta

Meglio essere nella posizione di cointestatario o garante del mutuo? Sulle differenze di fatto c’è un po di confusione, ma dal punto di vista pratico, soprattutto a livello di obblighi, la sostanza non cambia, se non per il fatto che la richiesta da parte della banca dell’intervento del garante avviene solo dopo non aver ottenuto il pagamento da parte dei mutuatari cointestatari (che di fatto sono nella posizione di coobbligati).

Ciò che comporta? Alla banca non interessa chi paga, l’importante è che la rata mensile, trimestrale o semestrale vanga pagata per intero (basta pensare ad un contratto di mutuo intestato a due coniugi dove uno ha reddito e paga mentre l’altro no). Per quanto riguarda il terzo di interessi passivi che andrebbe perso (vedi anche Piano di ammortamento mutuo), ciò avverrebbe anche se sua madre fosse cointestataria, non avendo, da quanto ho capito, anche una quota di immobile a sua volta intestata.

A questo punto non manca che rispondere ad un’ultima domanda: perché la banca aumenterebbe la propria predisposizione a concedere il mutuo nel caso in cui sua madre fosse cointestataria? Perché nella valutazione di “merito” di una pratica di mutuo è prassi consolidata (anche se non c’è una norma ma proviene dalla prassi stessa) che la banca prenda in considerazione la forza del rapporto che lega le parti coinvolte. Nel caso specifico il rapporto, con sua madre come garante, sarebbe forte nei suoi confronti, ma non in quelli del suo compagno, nei confronti del quale non c’è alcun legame. Per rafforzare questa debolezza, allora si richiede che il garante passi nella posizione di cointestatario, così che tutte le persone coinvolte redditualmente abbiano lo stesso livello di interesse a far sì che il pagamento sia regolare (vedi anche Come ottenere un mutuo senza garanzie).

Paradossalmente se il contratto di mutuo avesse coinvolto solo lei come intestataria e sua madre come garante, con un cumulo di redditi sufficiente, una tale richiesta non sarebbe stata avanzata (oppure in alternativa se lei e il suo compagno foste stati sposati, creando un legame forte di tipo madre/genero). Comunque, se ci fossero i parametri previsti dalla legge (in primis l’età), potrebbe essere utile vedere se si rientra nel piano casa, che serve soprattutto per alleggerire l’aspetto delle garanzie per le giovani coppie.

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