Mutui surroga a confronto: meglio Che Banca, Hello!Bank o Intesa SanPaolo?

Sono molti i mutuatari che di fronte al timore di un aumento del tasso fisso si mettono alla ricerca di un mutuo di surroga, lasciandosi convincere dalle pubblicità delle varie banche (o delle poste) che ovviamente fanno il loro lavoro: convincere i potenziali interessati che il prodotto proposto sia il migliore in assoluto.

Lo stesso messaggio si ha nel caso dell’impiego dei comparatori online, che hanno due grandi limiti: uno è legato agli accordi che sono stati stipulati con le banche, che non sempre permettono di usufruire delle condizioni migliori, mentre il secondo è dovuto all’impiego dei filtri che vanno ad escludere delle situazioni che, se attentamente valutate, potrebbero costituire il risparmio maggiore.

Alla luce di questi due fatti, si può comunque dire che, con l’inizio del 2016, i tre mutui nel complesso più convenienti (scalzando Unicredit e Mediolanum meglio posizionate nell’anno appena passato) sono: Che Banca, Hello!Bank e Intesa Sanpaolo.

Parametri della valutazione

Ovviamente le scelte prese in considerazione in questo ‘confronta mutui surroga’, sono quelle ‘medie’ risultanti dalle abitudini palesate dagli italiani nell’ultimo anno: la cifra di surroga è di 100 mila euro, su un immobile di 200 mila euro (quindi LTV del 50%) , per una durata di 20 anni. Il tasso scelto è sempre quello fisso. Ovviamente non ci possono essere costi di istruttoria o di perizia che sono a carico della banca subentrante.

La classifica dei primi tre più convenienti

  1. Al primo posto c’è Che Banca che mantiene ancora il suo mutuo di tipo off set con possibilità di veder scontato lo spread di 0,10 punti base. Quindi al tasso applicato a queste condizioni, che è intorno al 2,61%, si può togliere un altro 0,10% se si è titolari di un conto o una prepagata di Che Banca.
  2. Ad un primo posto quasi ex aequo c’è il mutuo di Hello!Bank che ha in più il vantaggio di essere interamente online. Come condizioni, anche in questo caso troviamo un tasso fisso finito del 2,6%, ma anche qui si può aggiustare l’importo e la durata usufruendo di ulteripori sconti.
  3. Per chi invece vuole un rapporto con una banca tradizionale, allora quella più conveniente è Intesa SanPaolo che continua a proporre con successo il suo mutuo Domus: il tasso (senza possibilità di sconti) è sulla carta più basso (2,20%) ma si possono aggiungere le spese di incasso rid e comunque ci sono le comunicazioni che hanno un costo dell’1,5 euro.

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