Guida detrazioni ecobonus 2014: agevolazioni fiscali e sconti sul mutuo

La detrazione degli interessi passivi di un mutuo può convivere con le detrazioni dedicate alle opere di ristrutturazione, in misura pari al 50% del loro ammontare?

La risposta è affermativa, anche nel caso di mutui specifici di ristrutturazione ed addirittura, a condizione che vengano rispettate alcune condizioni, non bisogna fare nessuna rinuncia, ovvero si può mantenere inalterata la detrazione massima fissata al 19% degli interessi passivi fino a 2.582.28 euro, potendo poi scontare le stesse somme sulle quali sono maturati gli interessi, se usate per la ristrutturazione, nelle modalità richieste dalla legge, e fino alla somma massima di 96 mila euro.

Quali spese permettono entrambe le agevolazioni fiscali?

Per poter usufruire di entrambi è necessario che il mutuo od una sua parte venga speso per sostenere i lavori di ristrutturazione compresi nell’art. 31, comma 1, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ai quali si aggiungono le opere di manutenzione straordinaria).

Va anche detto che per opere di ristrutturazione destinate alla riqualificazione energetica (come cambio degli infissi, o della caldaia, pompe di calore, ecc) si può usufruire della maggiore agevolazione fiscale data dallo sconto del 65% anziché del 50% che tuttavia richiede ulteriori formalismi, ma che non ledono la compatibilità della detrazione degli interessi passivi dei mutui stessi.

Le condizioni per la detrazione degli interessi di mutuo e lo sconto per l’ecobonus

La coesistenza delle due forme di agevolazione non impone uno stesso iter o uguali condizioni per poter usufruire di entrambi. Infatti ad esempio per il mutuo è necessario che colui che è l’intestatario del mutuo sia anche il proprietario dell’immobile o legittimato dal possesso di un diritto reale, mentre per l’ecobonus la possibilità di usufruire dello sconto vale anche per gli affittuari.

Inoltre chi usufruire dell’ecobonus può anche scegliere di cedere il diritto di detrazione all’acquirente in caso di vendita dell’immobile ristrutturato, o comunque potrà continuare a beneficiare del recupero del 50% delle spese fino alla scadenza del decimo anno pur non essendo più proprietario. Invece questa possibilità viene meno con il mutuo di ristrutturazione, che deve essere estinto in via anticipata.


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