Domotica: le ultime novità dall’Agenzia delle Entrate

Negli ultimi anni il legislatore ha voluto incentivare l’esecuzione di lavori di ristrutturazione ed adattamento degli immobili a una migliore efficienza energetica. In questa ottica nel 2017 c’è stato il chiarimento che l’Agenzia delle entrate ha fornito con la propria circolare numero 7/E. Questa ha fornito delucidazioni anche per quanto riguarda la detrazione fiscale che può essere associata ai lavori di domotica.

Significato e scopo principale

La domotica è quell’ambito di ricerca che studia e crea tecnologie per migliorare a 360 gradi la gestione di una casa o di un’attività. Infatti la parola ‘domotica’ nasce dalla combinazione di “dom” da domus (ovvero casa in latino) e “otica” derivato da robotica.

In modo molto generalista si può quindi affermare che la domotica fornisce studi e tecnologie per l’automatizzazione di varie sfere di gestione di una casa. Detto questo è da sottolineare che l’impiego più diffuso oggi riguarda soprattutto il settore produttivo e quello del terziario (in questo caso si dovrebbe parlare però di building automation).

Che cosa permette di fare?

Tramite l’uso di tecnologie di domotica si semplifica la gestione soprattutto di alcuni ambienti, ai quali sono associate delle specifiche funzioni.

Un esempio chiarificatore può riguardare la gestione degli infissi che va dall’apertura e chiusura automatizzata delle finestre e delle persiane fino, nel caso di vetri oscuranti, al cambio cromatico a seconda del livello di luce presente all’esterno.

La domotica contempla anche le tecnologie impiegate nella gestione della sicurezza e connesse all’utilizzo automatizzato degli interruttori e delle luci, ecc. Quindi in modo molto sintetico possiamo dire che attraverso l’uso della domotica si migliora:

  • il comfort;
  • la sicurezza;
  • l’efficienza energetica;
  • la connessione e comunicazione di più dispositivi.

Parliamo comunque di un ambito in continua evoluzione e per questo bisogna essere sempre aggiornati per conoscere le ultime scoperte: dal soffione della doccia che riduce lo spreco dell’acqua alla cucina intelligente che segue le indicazioni fornite anche in remoto per la cottura e la preparazione di pietanze.

Approfondimento: Mutui case ecologiche.

Cosa si può detrarre?

La sopracitata circolare dell’Agenzia delle Entrate ha specificato che sono detraibili tutte le spese connesse alla posa in opera, all’acquisto, alla predisposizione e all’installazione di tecnologie domotiche. Quindi anche le opere murarie rientrano nella detrazione. Di fatto le sole spese escluse sono quelle dei device utilizzabili per la gestione delle varie apparecchiature, ovvero smartphone, tablet ecc.

Perché le spese sostenute possano rientrare nella detrazione per la domotica è tuttavia necessario che i lavori e le installazioni effettuate portino ad almeno uno dei seguenti risultati:

  • siano in grado di mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici, fornendo periodicamente dei dati;
  • riescano a mostrare le condizioni di funzionamento della corrente elettrica e della temperatura di regolazione degli impianti;
  • permettano di effettuare l’accensione, lo spegnimento e la programmazione degli impianti da remoto.

Approfondimento: Detrazioni mutuo ristrutturazione.

Detrazione ed eventuali limitazioni

Le spese che rientrano in quelle detraibili per domotica sfruttano l’aliquota del 65%. A differenza di altre spese non è previsto un limite massimo da detrarre. Quindi l’intero ammontare può essere inserito in dichiarazione dei redditi. Questa regola però non vale sempre.

Se infatti le spese di domotica sono effettuate congiuntamente ad un altro tipo di spesa che usufruisce della stessa detrazione (ad esempio l’installazione di impianti fotovoltaici, solari, il miglioramento dell’isolamento ed efficienza energetica, ecc), allora concorrono al raggiungimento del tetto massimo stabilito per le altre. Quindi si hanno due possibili scenari:

  • si sostengono le spese di domotica senza associarle ad esempio al miglioramento dell’efficienza energetica: detrazione del 65% senza un tetto massimo;
  • le spese di domotica sono fatte insieme alle spese di miglioramento dell’efficienza energetica (ad esempio domotica associata a impianti di climatizzazione in installazione, rifacimento dell’impianto elettrico, ecc). In questo caso le spese di domotica si possono detrarre in misura ridotta raggiungendo il tetto massimo previsto da quelle congiunte.

Come richiedere la detrazione?

E’ fondamentale effettuare la comunicazione all’Enea allegando l’apposito modulo. Nel particolare si dovrà utilizzare:

  • Allegato E: va usato per la semplice installazione, che non sia connessa con la sostituzione del generatore di calore o con l’installazione di pannelli solari, oppure nel caso di installazione connessa con la sostituzione del generatore di calore, impianto di climatizzazione ecc;
  • Allegato F: da usare nel caso di installazione di tecnologia domotica connessa con l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda.

Conclusioni

Esistono prodotti che sono installabili con il fai da te. Tuttavia è per lo più consigliato rivolgersi a professionisti competenti, che utilizzino ottimi prodotti come Bticino, Vimar, ecc. Tra l’altro sia Bticino che Vimar si sono distinte per l’attenzione che stanno impiegando nella ricerca e nella realizzazione di tecnologie sempre più complete ed efficienti, creando anche corsi e sistemi di studio aperti a professionisti ed in alcuni casi anche ai privati.


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