Domanda

Buongiorno, nel febbraio 2009 ho stipulato un mutuo di 100 mila euro per una durata di 25 anni a tasso fisso del 4,57%. Pago una rata di 560,31 euro ed al 31/12/2013 avrò un debito residuo di 88.407,91 euro. Mi conviene rinegoziare il mutuo passando ad uno a tasso variabile con CAP?

Grazie

Risposta

Per dare un giudizio preciso sulla convenienza economica mancano alcuni dati molto importanti, tra i quali al primo posto c’è quello relativo allo spread e al Taeg del mutuo in corso.

In più bisogna fare una considerazione non meno importante dell’aspetto meramente economico, ovvero del fattore psicologico che spinge verso una certa esigenza di tranquillità, che si può dedurre dalla scelta di stipulare un mutuo a tasso fisso in un momento in cui il tasso variabile si stava “sgonfiando” e la domanda specifica su un mutuo a tasso variabile ma con Cap.

Premettendo che i tassi variabili con Cap non sono quasi mai convenienti, sia perché vedono l’applicazione di uno spread più elevato dei semplici tassi variabili (riducendone la convenienza), e sia perché il Cap stesso è generalmente abbastanza elevato, per cui quando i tassi inevitabilmente risaliranno si andrà ampiamente a superare il tasso fisso attuale.

Un’altra considerazione da fare riguarda il tasso fisso attuale, che è sicuramente molto concorrenziale: oggi, con i tassi ai minimi, non sono poche le banche che applicano spread praticamente pari o superiore al 4%, per cui c’è il rischio più che concreto che si rinunci oggi ad un tasso che sarà davvero difficile da ritrovare, per un mutuo che ha davanti a sé ancora una ventina di anni di durata del piano di ammortamento.

Premesso che si tratta di un tasso fisso buono, e nel caso in cui la rata fosse facilmente sostenibile, non vale la pena cercare un modesto risparmio oggi, che si potrebbe protrarre solo per qualche anno e ben presto compensato (in senso negativo) dall’aumento dei tassi.

Se si ha la necessità di apportare qualche modifica, allora sono da preferire i mutui con opzione o strutturati, che naturalmente e liberamente permettono di scegliere di passare da un tasso fisso a un tasso variabile basandosi sulle condizioni offerte dal mercato.

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