Guida pratica per scegliere il mutuo migliore per le proprie esigenze

Nel settore finanziario, sia che si tratti di investimenti che di finanziamenti, al primo posto deve essere messa sempre la regola del buon senso che, a sua volta, parte dal presupposto che non esiste una soluzione ‘unica’ ideale per tutti i tipi di aspirante investitore o finanziato (come evidenziato anche nei numerosi forum sull’argomento).

Un concetto che diventa particolarmente importante quando si tratta di finanziamenti che impegnano per lunghi periodi di tempo e per cifre medio-alte. Quindi il primo passo da compiere, per trovare il miglior mutuo per sé è quello di comprendere che non è possibile trovare il mutuo migliore in senso assoluto.

Come individuare il miglior mutuo?

Per prima cosa bisogna determinare con precisione la ragione per la quale si sta cercando di ottenere un mutuo. Quindi arrivare a fare un calcolo, almeno approssimativo dell’impegno economico che bisognerà sostenere mensilmente, considerando quanta parte del proprio reddito o del budget mensilmente verrebbe assorbita dalla rata di mutuo.

Queste valutazioni vanno fatte anche alla luce degli obiettivi futuri che già sono stati determinati o fissati (un matrimonio, un trasferimento in un’altra città, la nascita di un figlio, una promozione), ecc. Con questi dati si può arrivare a fare una stima (meglio se prudenziale) dell’esborso che si potrà sostenere qualora si dovesse procedere alla richiesta del mutuo.

Il miglior mutuo è a tasso fisso o tasso variabile?

L’acquisto di una casa va visto sempre nell’ottica di un investimento, dotato però di scarsa liquidabilità, per cui bisogna coniugare la componente della convenienza con quella della sostenibilità, non solo di carattere economico, ma anche psicologico. Per cui una volta individuato l’importo della rata sostenibile bisogna anche considerare la capacità di sostenere eventuali cambiamenti sia con le proprie tasche che con la propria testa, cercando se possibile una via di mezzo.

Persone fortemente ansiose difficilmente sopporterebbero anche il più piccolo cambiamento della rata per cui, a prescindere dalla convenienza dettata dal minor tasso, l’unica possibile scelta diventa quella del tasso variabile. Così come per le persone che non hanno una capacità di programmare e rendere sistematici gli impegni economici, la scelta più “ordinata” potrebbe essere quella di un mutuo a tasso fisso. In ogni caso, oggi, non si è più obbligati a fare una scelta netta, grazie al grande successo che stanno ottenendo i mutui strutturati.


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