Sostituire il proprio mutuo: le regole d’oro per non sbagliare scelta

Il diritto a sostituire il proprio mutuo, senza dover sostenere dei costi accessori già pagati per il mutuo in essere, con l’obiettivo di migliorarne le condizioni economiche (che ha preso il nome di mutuo surroga), deve essere usato con buon senso, per due ragioni:

  • le banche che si trovano davanti una persona in difficoltà a stare al passo con la regolarità dei pagamenti delle rate in essere non saranno disposte a farsi carico di un mutuo in sofferenza;
  • i surrogatori seriali, anche se dotati di una buona capacità reddituale non piacciono a nessuno.

Quindi la prima regola d’oro per l’individuazione del miglior mutuo surroga impone che si agisca con prudenza e con consapevolezza, senza lasciarsi conquistare dal mutuo o dalla promozione del momento.

Per la scelta del miglior mutuo surroga: guardare al “momento” economico

In primo luogo se si hanno difficoltà a mantenersi regolari nei pagamenti, bisogna, in primis, rivolgersi alla propria banca. Se in passato le banche erano facili nel chiudere la porta in faccia alle negoziazioni, oggi sono costrette ad essere più ragionevoli, in quanto ottenere il soddisfacimento del proprio credito è diventato molto più complesso.

Quindi bisogna guardare al momento economico personale, scegliendo di allungare la durata dei rimborsi per abbassare il peso della rata, e magari guardarsi intorno con un po più di calma. E’ allo stesso tempo fondamentale guardare alla situazione economica globale, così da valutare anche il trend del mercato dei tassi. Infatti in un periodo in cui perdurano i tassi di sconto ai minimi, con il tasso variabile quasi azzerato, ed il tasso fisso comunque ridotto, allora bisogna cominciare a muoversi per stabilizzare la propria rata passando ad un tasso fisso. Ovviamente bisogna guardare alle banche che hanno gli spread più bassi, anche perché altrimenti verrebbe meno il requisito di “convenienza” che è alla base delle richieste di surroga.

Pensare alla surroga “intelligente”: non solo tassi

L’impossibilità di poter prevedere il trend dei tassi per cicli superiori a 5 anni, spinge a fare le proprie scelte in modo troppo spesso miope. Per evitare questo problema, assicurandosi della giusta flessibilità nella scelta dei tassi, una buona schiera di banche ha cominciato ad estendere la possibilità di richiedere come mutui di surroga anche i cosiddetti mutui strutturati.

Una scelta fatta quindi senza doversi accontentare di un mutuo specificatamente creato per la surroga che, seppur in quel preciso momento può presentare le condizioni apparentemente migliori, mancherebbe di contro della capacità di rimanere ‘il più competitivo’ anche nel corso del tempo.


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