Domanda

Salve,
ho in corso un mutuo di liquidità di 52.000 euro con BNL a tasso fisso del 5,35% e con durata di 15 anni. Volevo chiedere una sostituzione per ottenere ulteriore liquidità (capitale residuo da restituire di 48.000 euro, mentre la somma complessiva desiderata sarebbe di 65.000 euro).

Mi sembra interessante il mutuo proposto da IW Bank, con tasso variabile a 10 anni del 3,07% , con il quale risparmierei 16.000 euro di interessi più il recupero di 2.000 euro dall’assicurazione.

E’ fattibile secondo Lei questa operazione e mi consiglia il variabile in questo momento? E eventualmente sarebbe meglio scegliere l’indicizzazione all’euribor o al tasso Bce? Grazie

Risposta

Per prima cosa va fatta una premessa: un mutuo a tasso fisso di liquidità del 5,35% è un buon tasso, considerato che questo genere dei mutui risulta sempre più oneroso rispetto ai mutui di acquisto o ristrutturazione.

Indubbiamente passando oggi ad un tasso variabile si otterrebbe un risparmio, dato che siamo ai minimi storici, e che la situazione si protrarrà per qualche anno, ma per poter valutare effettivamente una surroga (trasferibilità o portabilità del mutuo da BNL a IW Bank) bisognerebbe per prima cosa comparare lo spread, e considerare con attenzione anche la durata del piano di ammortamento. Il mutuo di Sostituzione + liquidità di Iw Bank prevede un tasso a 10 anni intorno al 3,77% ma solo per la parte di capitale surrogata, con un aumento ulteriore di spread per la parte di capitale di liquidità aggiuntiva. C’è quindi da considerare che complessivamente c’è un costo “fisso” dello spread che va da un 3,30% ad un 4% (quale è invece lo spread del mutuo BNL?).

Secondo gli analisti i tassi riprenderanno a salire già a partire dalla seconda metà del prossimo anno, per cui il gap tra i due mutui si ridurrebbe in tempi abbastanza brevi (verosimilmente la competitività resterebbe all’interno del prossimo quinquennio).

Per quanto riguarda la scelta tra indicizzazione all’euribor o al tasso Bce, quest’ultimo presenta maggiore stabilità (dipende solo dalle decisione della Bce) ma sconta un incremento dello spread, quindi bisogna vedere l’entità del costo in più che va nelle casse della banca (accettabile se è nell’ordine di pochi punti di differenza).

Una possibile soluzione, se la rata attuale è facilmente sostenibile potrebbe passare per un tentativo di rinegoziazione con la BNL (sia per importo che eventualmente per tipo di tasso, cercando di non far modificare lo spread se è più basso di IW Bank), che costituisce anche la strada burocraticamente più semplice, e che dovrebbe consentire ugualmente un risparmio sugli interessi pagati.

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