Mutui online: sono sempre convenienti?

I mutui online non sempre rappresentano la scelta ideale. Perché? E quali sono gli aspetti da considerare prima di procedere alla richiesta di questo tipo di mutuo?

L’accesso ad una molteplicità di prodotti online ha spinto progressivamente gli italiani, legati tradizionalmente ai vecchi servizi, verso queste soluzioni innovative che promettono sempre di ottenere dei grandi risparmi.

Ma è sempre così? Spesso partire da determinati presupposti e darli per scontati può invece costare estremamente caro, specialmente quando non si hanno gli elementi sufficienti per comprendere se il risparmio e la convenienza sono effettivi, e quali sono gli aspetti da considerare con attenzione.

Costi impliciti e poco trasparenti: i rischi dei mutui online

Una situazione che viene spesso sottolineata dalle banche che erogano mutui online, è che, mancando una struttura fissa, oppure anche semplicemente una lunga serie di intermediari, inevitabilmente il costo applicato sul mutuo (rappresentato dallo spread ma non solo) è più basso, e quindi si tratta delle soluzioni economicamente più vantaggiose.

A riguardo, però, bisogna fare una distinzione, perché il vantaggio va visto sotto due profili: la fattibilità dell’operazione alla luce della necessità e urgenza di ottenere l’erogazione del mutuo (nei tempi e per le somme di cui si necessita) e l’aspetto meramente legato alle possibilità di risparmiare qualche cosa. Se debba prevalere la sicurezza e la comodità oppure il risparmio vero e proprio, è una scelta che dipende esclusivamente dal valore che ogni persona attribuisce a ciascuno di questi fattori.

In più, i veri mutui online, richiedono una partecipazione molto attiva da parte dei potenziali mutuatari, mentre dall’altra parte la comunicazione è ridotta al minimo, non ci si può affidare a vere e proprie forme di consulenza che consentano di valutare pienamente tutti gli aspetti ed eventuali aggiustamenti da attuare per rendere l’excursus della pratica più fluido, e soprattutto non è facile ottenere chiarezza su tutte le voci di costo che dovranno essere sostenute.

In ogni caso bisogna sempre riferirsi al Taeg, perché consente in modo veloce e con un colpo d’occhio, la comparazione sull’effettiva onerosità di una tipologia o offerta di mutuo rispetto ad un’altra. Inoltre bisogna valutare la presenza delle spese di incasso rata (o rid) mai evidenziate, così come l’incidenza dei costi di amministrazione o gestione pratica annuale (se fissi e ragionevoli come importo vanno bene, se in percentuale sulla somma richiesta vanno assolutamente scartati).

In più, forse l’aspetto più semplice da valutare purché lo si riconosca, è legato a quelle offerte molto vantaggiose, almeno apparentemente sulla carta, di mutui online che di fatto nascondono degli specchietti per le allodole. Si tratta di tassi estremamente competitivi per un certo periodo di tempo, prima che il tasso effettivo passi a regime: bisogna calcolare con attenzione l’incidenza che il tasso a regime avrà non solo sulle rate future, ma anche su quelle sostenute con gli sconti, perché nella maggior parte dei casi si scoprirà che non si è usufruito di nessun vantaggio, ed addirittura quella tipologia di mutuo è meno economica rispetto ad altre soluzioni scartate in precedenza.

Quali altre valutazioni fare sulla convenienza?

I mutui online sono generalmente difficili da ottenere, a meno che non ci si ritrovi in una situazione economica con dei margini di azione molto ampi, ovvero il rapporto rata/reddito sia particolarmente favorevole.

Eppure non è detto che la strada sia in discesa nemmeno in questo caso: ci sono tantissime pratiche che si incagliano solo perché è stato richiesto qualche documento aggiuntivo, oppure perché non sono stati fatti dei semplici aggiustamenti che avrebbero portato ad un esito della pratica molto più favorevole.

Nel primo caso ciò è dovuto al fatto che gli operatori devono lavorare su tantissime pratiche e quindi favoriscono quelle con documentazione chiara e completa: quindi prima di inviare la documentazione richiesta bisogna accertarsi di averla raccolta tutta e organizzata e inviata nelle forme richieste.

Il secondo aspetto non può essere previsto a priori: basta che una piccolissima rata di un finanziamento di cui non si ha memoria sia stata segnalata per ritardato pagamento, anche solo per un disguido bancario per ritrovarsi in seria difficoltà con una pratica di mutuo la cui erogazione veniva data per scontata.

Per ovviare a questo problema è consigliato richiedere la propri situazione alla Crif (tramite la propria banca, oppure direttamente alla Crif attraverso il suo stesso sito), così da sistemare questioni poco limpide.


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