Mutuo 35 anni: come accedere a quello agevolato?

I giovani negli ultimi anni hanno rappresentato la categoria sulla quale il governo ha posto maggiore attenzione, per quanto riguarda le modalità di accesso possibilmente “agevolato”, al mercato dei mutui. I vari interventi, che si sono concentrati soprattutto sulla creazione di Fondi di garanzia, hanno avuto proprio l’obiettivo principale di aiutare una delle categorie più svantaggiate (come quella dei giovani) a realizzare il progetto di una casa di proprietà. In particolare buona parte dei provvedimenti ha voluto porre il limite di età per accedere al mutuo a 35 anni. Come eccezione troviamo il Plafond casa, (che ha sempre lo scopo di “garanzia”) che ha spinto l’età massima di accesso fino a 40 anni.

Quali sono i provvedimenti “agevolati”?

Nel 2011 divenne particolarmente chiaro che i giovani non potevano accedere al finanziamento per l’acquisto di un immobile con la stessa fluidità con cui ciò avveniva prima del 2008. Infatti le difficoltà lavorative da una parte (con aumento dei disoccupati soprattutto nelle file degli under 35 anni), la proliferazione di contratti a tempo determinato e l’inasprimento delle politiche di scoring delle banche dall’altra, avevano finito con il tagliare fuori concretamente i più giovani dalle probabilità di ottenere un mutuo.

Da qui ci fu l’istituzione del Fondo Mutui per le Giovani Coppie, che cercava di aiutare soprattutto i giovani titolari di contratti di lavoro non a tempo indeterminato. Gli under 35 anni hanno così ottenuto un aumento delle probabilità di accesso al credito ipotecario grazie alla garanzia offerta dal fondo stesso, per un importo pari al 50% dell’importo da richiedere. Oltre al requisito dell’età sono state introdotte altre limitazioni, ovvero che:

  • il nucleo familiare doveva essere costituito da almeno 3 anni (sono ammesse anche le coppie di fatto che non necessariamente devono vivere insieme purché eleggano la casa da acquistare come abitazione principale);
  • il limite dei 35 anni doveva valere per entrambi i membri della coppia;
  • l’importo di acquisto dell’abitazione non poteva superare i 250 mila euro.

Questo non è stato l’unico provvedimento che ha investito i giovani “sotto” i 35 anni. Infatti il Fondo Mutui per le Giovani Coppie presentava delle criticità che hanno richiesto dei provvedimenti successivi e che ha spinto la Cassazione a pronunciarsi per creare degli equilibri del tutto mancanti (come l’estensione anche ai single e le modalità di determinazione del momento in cui veniva creato il nucleo familiare di riferimento).

Nel 2014 troviamo così la creazione di quello che è stato denominato Fondo di garanzia per i mutui prima casa. Il funzionamento è rimasto quello del fondo di garanzia, e la copertura a carico dello Stato è rimasta fissa al 50%. Tuttavia il controllo della gestione del fondo stesso, anziché rimanere in capo al ministero (il primo provvedimento coinvolse il Ministero della Gioventù) ha coinvolto la Consap, mentre il regolamento attuativo e la determinazione dei requisiti necessari sono stati rimessi di concerto al Ministero delle Finanze ad all’Abi.

Cosa cambia con il Fondo di garanzia per i mutui prima casa

Il regolamento del nuovo fondo fu formulato con maggior dettaglio. I requisiti ad esempio prevedevano l’estensione dell’accesso anche ad altri soggetti secondo un principio di “priorità” (con i giovani, soprattutto under 35 anni e titolari di contratti atipici o non a tempo indeterminato, in cima alla lista). In particolare la Consap, di fronte a un volume elevato di domande deve dare priorità a:

  • giovani coppie: i nuclei si devono essere formati da almeno due anni. Uno dei due membri della coppia dovrebbe avere meno di 35 anni. Accesso ai coniugati o coppie di fatto;
  • nucleo composto da un genitore solo (single, separato o vedovo) e un minore;
  • giovani under 35 anni anche single con un rapporto di lavoro atipico;
  • conduttori di case popolari.

Il regolamento prevede anche l’obbligo di sussistenza di altre condizioni che coinvolgono l’immobile. In particolare:

  • rimane il limite di prezzo non superiore ai 250 mila euro;
  • può essere usata la garanzia solo se si acquista una casa ad uso residenziale e se questa non rientra nelle categorie di lusso.

Fondo di garanzia per i mutui prima casa e Plafond casa

Molte banche hanno creato dei mutui ad hoc, con possibilità di accedere alle agevolazioni fino a 40 anni. Tra questi troviamo il Mutuo Valore Italia giovani di Unicredit, che è stato adattato ai criteri del plafond casa. Per l’istituzione di questo nuovo fondo (che fu ideato nel 2013) fu necessaria una convenzione tra Abi e la Cassa depositi, presso il quale è stato istituito il fondo di garanzia stesso.

In realtà il Plafond casa non è stato destinato esclusivamente ai giovani, ma le sue condizioni ed agevolazioni si estendono anche ai giovani (con innalzamento anche in questo caso dell’età minima dai 35 ai 40 anni) che godono sempre di criteri di priorità. Nel particolare i soggetti beneficiari delle garanzie stesse possono essere:

  • le giovani coppie;
  • le famiglie numerose;
  • le famiglie monogenitoriali.

Come tipologie di mutuo richiedibili è stata inclusa anche quella di ristrutturazione (fino a 100 mila euro) o di acquisto (fino a 250 mila euro). Possibile anche optare per un mutuo di 350 mila euro nel caso di acquisto più ristrutturazione.

Aspetti in comune dei vari “fondi” e agevolazioni

Per poter approfittare delle condizioni agevolate bisogna rivolgersi alle banche aderenti ad una delle convenzioni. Ciò avviene tramite apposita domanda. E’ inoltre necessario che nel Fondo sia rimasta capienza sufficiente a coprire l’importo del mutuo per il quale si intende chiedere la garanzia stessa.

Conclusioni

Per le richieste di mutuo da parte degli under 35 anni ci possono essere delle agevolazioni anche a livello regionale (soprattutto per le Regioni a statuto speciale). Questi provvedimenti non sono di norma cumulabili con i provvedimenti che esistono a livello nazionale. Prima di mettersi a cercare un “normale” mutuo, curiosando all’interno delle offerte specifiche che alcune grandi banche riservano ai propri clienti più giovani, può essere quindi molto utile informarsi presso la propria Regione e controllare se ci sono dei contributi (di importo limitato ma comunque che possono offrire uno sconto sul mutuo da richiedere) o varie forme di garanzia atte ad agevolare l’accesso al credito. Quindi si può passare ad informarsi se la banca che offre le condizioni che interessano maggiormente sono convenzionate con un fondo di garanzia, così da rendere più sicura la concessione del mutuo stesso.

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