Mutuo per acquisto seconda casa: quanto costa?

Conviene ancora investire nel mattone e soprattutto convengoni i mutui seconda casa? Ecco un’analisi della situazione odierna in funzione dell’inasprimento delle tasse e delle imposte previsto dall’inizio del 2014.

Acquistare una seconda casa (o anche una prima casa ma di lusso) con l’accensione di un mutuo può essere estremamente costoso, oltre che abbastanza complicato. Le difficoltà provengono soprattutto dal fatto che la maggior parte delle banche riducono la percentuale finanziabile del costo della casa) (la media applicata è del 60%, e solo qualche banca la innalza fino al 70%.

Questo perché il possedere più di un immobile rientra nelle ipotesi di “investimento” per fini di guadagno, per cui vengono meno una serie di agevolazioni che vengono invece riservate all’abitazione principale.

Il mutuo seconda casa: più caro (quasi) sotto ogni punto di vista

Oggi la maggior parte degli istituti di credito prevede delle condizioni abbastanza simili tra il mutuo riservato alla prima casa e quello alle altre case sull’applicazione dei tassi, e raramente c’è una lieve maggiorazione per quanto riguarda lo spread.

Quello che è abbastanza diffuso è invece una maggiorazione sui costi di istruttoria (soprattutto nel caso di quelli variabili calcolati in percentuale sulla somma finanziata), ma in ogni caso basta rivolgersi alle banche che “sanzionano” meno coloro che preferiscono investire nel mattone.

Riscontriamo delle belle differenza anche per ciò che concerne l’applicazione dell’imposta sostitutiva. Se si contrae un mutuo prima casa allora bisogna pagare una imposta sostitutiva dello 0,25% (quindi su un mutuo di 200 mila euro si dovrà pagare una imposta di 500 euro), mentre se si tratta di una seconda casa allora l’imposta sostitutiva sale al 2% (quindi nel caso di 200 mila euro di mutuo si dovranno pagare 4 mila euro a titolo di imposta). Il quadro ovviamente è aggravato sia dal punto di vista della maggiore onerosità che dalla mancata possibilità di ottenere il recupero di una parte degli interessi passivi.

Tasse seconda casa con o senza mutuo: poche agevolazioni dal 1° gennaio 2014

A partire dal 1° gennaio 2014 coloro che acquistano una seconda casa dovranno far fronte, nella maggior parte dei casi, anche a degli aumenti a titolo di ulteriori tasse da pagare, senza poter ottenere sconti nel caso di un acquisto con mutuo.
Nel caso di acquisto da privato infatti l’imposta di registro va dal 7% al 9% (mentre quella ipotecaria e catastale diventano di importo fisso pari a 50 euro cad.), e nel caso di acquisto da impresa bisognerà invece pagare l’Iva al 10% (22% per gli immobili di lusso), mentre le altre imposte aumentano tutte da 168 euro a 200 euro (registro, ipotecaria e catastale).

Conclusioni

Dato il peso delle imposte e delle tasse che non è stato per nulla alleggerito nemmeno in un momento di crisi del mercato immobiliare, se si vuole fare un investimento su un immobile, l’accensione di un mutuo seconda casa ha senso solo se si acquista un immobile che ha un prezzo notevolmente inferiore a quello di mercato.


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