Domanda

Buongiorno,
nel 2008 ho contratto un mutuo con la mia convivente di allora per uno stabile intestato solamente a me. Ci siamo lasciati l’anno seguente e la suddetta persona è irreperibile dal 2009. Io vorrei surrogare il mutuo ma la banca lo nega perché l’altra intestataria del mutuo non può firmare. Ripeto, questa persona è irreperibile dal 2009. Come posso fare?

Risposta

Il contratto di mutuo non fa distinzioni tra conviventi o persone legate dal vincolo matrimoniale (non a caso alcune agevolazioni sono state estese alle coppie di fatto). Ovviamente ci sono delle differenze notevoli in caso di separazione visto che, in caso di matrimonio e se non si ha una semplice separazione di fatto, si è obbligati a trovare un accordo (vedi anche Mutuo cointestato e divorzio).

Tra l’altro non è necessario che ci si trovi davanti a un mutuo cointestato tra conviventi, poiché i cointestatari sarebbero comunque trattati come coobbligati indipendentemente dal tipo di dimora abituale, domicilio o residenza (salvo quanto previsto per usufruire delle detrazioni fiscali, che comunque ricadono sempre sul requisito dell’abitazione principale).

Qui, per sua fortuna, si tratta di un mutuo cointestato conviventi, ma con un unico proprietario sull’immobile, il che fornisce delle alternative per poter superare un ostacolo che nel corso del tempo può essere molto problematico. A meno che l’altra persona, per interessi propri (che al momento non ha ancora palesato nonostante un bell’intervallo di tempo trascorso), non esprima il desiderio di essere liberata da un’obbligazione che ancora le spetterebbe, proprio in qualità di coobbligata, qualora lei non pagasse.

Come evidenziato dalla risposta della sua banca la surroga del mutuo non è una strada percorribile, visto che questa soluzione non prevede un cambiamento nella sostanza e nella struttura del mutuo. Con la surroga non c’è possibilità di sostituire unilateralmente gli intestatari che devono essere in accordo (e dimostrarlo firmando) per cambiare le condizioni economiche presenti nel contratto originario.

Per potersi liberare dalla situazione è invece percorribile una sostituzione del mutuo: se ci sono le condizioni reddituali, si avrà infatti un nuovo contratto, che avrà una struttura del tutto nuova. Con la sostituzione si possono apportare tutte le modifiche necessarie, visto che si estingue il precedente mutuo per accenderne uno nuovo. Ma ovviamente si hanno dei costi da sostenere.

Altra possibilità, che però richiede un rapporto molto trasparente con la banca, che dovrebbe avere chiara la situazione, soprattutto nella conoscenza esatta di chi è che effettua mese dopo mese i pagamenti, è quella della rinegoziazione del mutuo, che però implica di rimanere con l’istituto di credito con cui è ora.

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