Mutuo prima casa giovani coppie: requisiti e possibili agevolazioni

Dal 2011 ci sono stati vari interventi legislativi volti a garantire delle condizioni “agevolate” per la richiesta di un mutuo prima casa per le giovani coppie. Queste agevolazioni sono state orientate a facilitare soprattutto l’accesso al credito per quelle categorie che generalmente vanno incontro a delle maggiori difficoltà, come appunto le giovani coppie. Tuttavia, considerato un momento molto delicato del mercato del lavoro in generale e della situazione economica congiunturale, i vari interventi sono stati progressivamente orientati a includere varie altre categorie economicamente e finanziariamente più deboli.

Le garanzie create ad hoc: il fondo di garanzia ministeriale

Nel 2011 il Ministero della Gioventù istituì un apposito fondo destinato esclusivamente alle giovani coppie, composte da giovani di età inferiore ai 35 anni, fornendo supporto soprattutto a coloro che fossero titolari di un contratto di lavoro atipico. Oltre ad agevolare l’accesso al credito, con un impegno a garanzia delle banche convenzionate in misura pari al 50% del valore totale del mutuo da parte del Fondo stesso (in funzione della disponibilità non impegnata), il ministero volle cercare di garantire anche un’offerta meno onerosa con tassi di interesse possibilmente calmierati. Il regolamento del Fondo lo rese però poco funzionale, e dopo circa un biennio fu assorbito da un nuovo fondo.

In ogni caso questo tipo di meccanismo era già presente a livello regionale (solo in alcune regioni), dove a fronte di specifici requisiti si poteva aspirare ad ottenere dei contributi agevolati di entità modesta ma comunque tutto sommato significativa. Pur non costituendo una vera e propria novità, e potendo avvalersi del know how maturato in macro aree più ridotte, il Fondo per le giovani coppie non ha mai raggiunto un livello di ‘successo’ sperato.

Il Fondo mutui prima casa

Come già accennato il fondo per le giovani coppie è stato assorbito da quello a garanzia dei mutui prima casa. Qui non c’è più una destinazione univoca indirizzata agli under 35 anni, che tuttavia continuano a viaggiare sulla corsia preferenziale, se in possesso di requisiti ben definiti. Dal 2014 troviamo anche il passaggio di consegne tra il Ministero della Gioventù e la Consap. La determinazione del regolamento, dovendo passare anche per convenzioni con le varie banche disposte ad accettare le garanzie offerte dal fondo stesso, ha avuto carattere più corale con coinvolgimento del Ministero delle Finanze e dell’Abi.

La platea dei possibili beneficiari si è quindi estesa ed ampliata avendo incluso come soggetti “preferenziali”:

  • giovani coppie: vengono considerati titolari dei requisiti necessari quei nuclei familiari che si sono si sono formati da non meno di due anni, sia con matrimonio che come coppia di fatto. Uno dei due membri della coppia deve essere un under 35 anni;
  • famiglie monogenitoriali: ovvero il nucleo deve essere composto da un solo genitore che può essere single, divorziato o separato o vedovo. Oltre al solo genitore ci deve essere almeno un figlio minorenne;
  • giovani under 35 anni: la differenza rispetto alle giovani coppie sta nel fatto che in questo caso il regolamento si riferisce a coloro che sono under 35 anni e single, ma che siano titolari di un contratto di lavoro atipico;
  • conduttori di case di enti e popolari.

Con l’approvazione del Plafond casa, tra i beneficiari delle garanzie con percorso preferenziali sono state aggiunte anche le famiglie numerose, ovvero con almeno 3 o più figli.

Come funzionano le agevolazioni

L’obiettivo dei vari fondi di garanzia era, ed è a tutt’oggi, quello di aumentare le possibilità di ottenere un mutuo prima casa. Quindi le agevolazioni nel caso di richiesta di un mutuo prima casa giovani coppie, anche per il 2017, passano principalmente attraverso la possibilità di ottenere l’importo del mutuo al 100%, anziché a percentuali più basse rispetto al prezzo di acquisto, normalmente imposte dai vari istituti di credito. E’ interessante notare che oltre alle finalità di acquisto l’accesso a queste garanzie si è estesa anche alle spese di ristrutturazione volte principalmente a migliorare l’efficienza energetica dell’immobile stesso.

Nell’ottica degli aspetti suddetti può essere utile cercare di capire meglio come funziona il fondo di garanzia e come accedervi:

  • chi vuole richiedere un mutuo con possibilità di usufruire delle garanzie deve scegliere un mutuo presso una delle banche che ha aderito alla convenzione tra il ministero e l’Abi;
  • si deve compilare l’apposito modulo, che deve riportare le informazioni utili affinché il gestore del fondo di garanzia, ovvero la Consap, possa constatare che sussistano i requisiti per poter impegnare una parte della dotazione del fondo a garanzia della richiesta di mutuo (importo massimo di 250 mila euro e casa non di lusso, oltre ai requisiti personali, ovvero stato di giovani coppie, under 35 anni con contratto di lavoro atipico, famiglia numerosa, ecc);
  • la Consap si pronuncia sulla fattibilità e disponibilità di concedere o meno garanzia;
  • la risposta della Consap viene presa in visione dalla banca scelta che inizierà la fase di valutazione della richiesta di mutuo.

Non tutte le banche hanno deciso di aderire al sistema, quindi si deve fare una scelta molto accurata a monte (ovvero prima di avviare la procedura) in modo tale da evitare ritardi o dover ripiegare per la fretta su un mutuo con condizioni economicamente meno vantaggiose.

Esempi di mutui per le giovani coppie

Alcune banche anche negli anni passati si sono mostrate più ben disposte a concedere mutui ai giovani. Tra i prodotti più gettonati ci sono quelli appartenenti alla linea Domus di Intesa Sanpaolo. Oggi invece troviamo alcuni grandi gruppi che hanno riorganizzato la propria offerta a più riprese, cercando da una parte di rimanere al passo con le richieste e le tendenze del mercato, e dall’altra con quanto proveniva dai vari regolamenti legati ai fondi di garanzia. Il risultato consiste in un’offerta non omogenea, che spesso manca anche di reali agevolazioni dal punto di vista pratico.

Tra le varie proposte in particolare diamo un’occhiata al mutuo per giovani coppie di Ubi Banca e il Mutuo Valore Italia in convenzione con il Fondo garanzia prima casa di Unicredit (che ha sostituito più nel nome che nella sostanza il Mutuo valore Italia Giovani).

Ubi

L’importo massimo finanziabile è di 500 mila euro, ma non è prevista la possibilità di superare l’80% di Ltv. La scelta del tasso è tra fisso, variabile o misto. Tra le spese accessorie troviamo quelle di istruttoria perizia e incasso di rid pari a 1,5 euro. Di contro non c’è costo di gestione della pratica. Durata tra 61 e 360 mensilità.

Unicredit

Anche per Unicredit i tassi possono essere scelti tra il fisso il variabile o quello misto. Essendo in convenzione con il Fondo di garanzia permette di arrivare a una percentuale finanziabile del 100% (50% a carico della persona richiedente e 50% a carico del fondo stesso). Importo massimo concedibile di 250 mila euro mentre la durata va dai 10 ai 30 anni.


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