Mutuo rifiutato con o senza motivazione: ecco cosa fare

Il mutuo può essere rifiutato senza motivazione o causa particolare? E se sì davanti a un mutuo negato cosa fare?

A riguardo vanno fatte subito due premesse. La prima è che la banca è un soggetto privato che ha la piena facoltà di decidere quale pratica di finanziamento far passare e quale rifiutare. Per evitare che ciò costituisca una sorta di prevaricazione dei diritti dei privati (o delle aziende) che si trovano davanti agli ostacoli derivanti da un mutuo negato, l’Arbitrato Bancario ha dato direttive precise alle banche. Tra i provvedimenti troviamo l’obbligo di fornire una motivazione in caso di rifiuto in modo personalizzato.

La seconda premessa è che in alcuni casi non c’è nulla da fare (come in caso di mutuo rifiutato dopo perizia, o per relazione negativa del notaio, ecc) soprattutto in tempi brevi, mentre in altri si può avere una certa libertà di azione. Vediamo comunque le principali casistiche nel particolare.

1- Rifiuto per segnalazione alla Crif

Può verificarsi che una banca sia soddisfatta dal punto di vista reddituale, ma poi andando a controllare la situazione del merito e affidabilità creditizia decida di negare il mutuo. Ovviamente in tempi brevi cancellare una segnalazione non è fattibile, di contro può addirittura capitare che il richiedente andando a fare un’indagine personale approfondita non trovi alcuna segnalazione a suo carico.

Ciò accade perché le banche hanno una ‘memoria’ molto più lunga della Crif andando a ‘scovare’ segnalazioni anche di 15 anni prima e decidendo così di bocciare la richiesta di mutuo. In questi casi cosa fare? Rivolgersi a banche che hanno politiche di credit scoring meno rigide è il primo passo.

Approfondimento: Richiesta mutuo su conto cointestato con segnalazione Crif.

2- Rifiuto non motivato

Generalmente questa ipotesi capita quando la banca dice a voce che la pratica di mutuo non andrà avanti. Questa procedura quando utilizzata non porta a un rifiuto formale. Se si vogliono conoscere le motivazioni allora lo si potrà fare richiedendo per iscritto le ragioni del rifiuto. A questo punto la banca, come già accennato, sarà tenuta a dare tutte le informazioni necessarie, ma di contro formalizzerà il rifiuto. Quindi quando si andrà a richiedere il mutuo da un’altra parte la nuova società interpellata vedrà che c’è già stata una richiesta e che è stata rifiutata. Ciò non costituisce mai un buon biglietto da visita.

Quando ci si trova davanti a un mutuo rifiutato senza motivazione scritta cosa fare? La cosa migliore è cercare di informarsi tramite un impiegato o un consulente per comprendere le ragioni del rifiuto. Quindi fare una richiesta scritta di liberatoria così da far sembrare che il mutuo non è stato negato dalla banca ma è il richiedente che ha deciso di farsi indietro.

Attenzione: bisogna avere la garanzia che la banca non farà pagare l’istruttoria. Senza garanzie di questo tipo forse è meglio formalizzare il rifiuto, attendere qualche mese e riprovare con una banca meno pignola.

Vedi anche: Valutazione mutuo.

3- Mutuo rifiutato dopo perizia

Che la situazione creditizia e reddituale sia adeguata è fondamentale ma se l’immobile ha qualche cosa che non va (ad esempio qualche abuso edilizio, mancanza di concessioni importanti, ecc) allora il perito darà parere negativo. In questo caso è il venditore che deve sistemare la situazione ma i tempi tecnici potrebbero essere molto lunghi. Anche qui sono da valutare con attenzione i pro e i contro. Se si decide di formalizzare il rifiuto, nella lettera saranno riportate le ragioni, per cui cambiando immobile il problema si risolverà.

Conclusioni

Ovviamente ci possono essere anche situazioni meno eclatanti per cui il mutuo può essere rifiutato, e il “cosa fare” dipenderà caso per caso dalla situazione specifica. In alcuni casi molte problematiche si risolvono rivolgendosi a un consulente o intermediario, accettando di pagare costi più elevati e condizioni meno favorevoli del mutuo. In altre un rapporto trasparente con la banca potrà essere di aiuto per trovare una soluzione condivisa. Sicuramente instaurare buoni rapporti con chi ci fa da interlocutore può rendere molto più semplice tutto l’iter di richiesta del mutuo.


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