I mutui senza ipoteca: vantaggi e svantaggi

Domandarsi se esista o meno un mutuo senza ipoteca, ovvero non assistito da questa forma di garanzia, non è di per sé una domanda caratterizzata da eccezionalità, se si parte dal presupposto che rientrano nella categoria dei mutui, tutte quelle forme di finanziamento di lunga durata, ovvero che siano almeno pari o anche superiori alle 60 mensilità.

Il discorso però cambia radicalmente se a questo requisito si affianca quello della finalità, che può avere una qualche attinenza con il settore immobiliare, come accade sia in caso di mutuo di acquisto di una casa (vedi Mutuo per acquisto prima casa), che nel caso di un mutuo di liquidità.

Le caratteristiche di un mutuo non assistito da ipoteca

L’ipoteca su un immobile è una forma di garanzia molto solida per la banca che decide di concedere un mutuo, anche se non rappresenta quella più “liquida” o facilmente liquidabile. Di contro tutte le banche prevedono forme di affidamento o apertura di credito in conto corrente a quei clienti che abbiano a disposizione forme di risparmio che la banca accetta come garanzie.

Alcune di queste, come ad esempio Deutsche Bank (che ha lanciato qualche anno fa un mutuo denominato proprio “Senza Ipoteca”), ha esteso questo genere di prodotti anche alla sfera dei mutui.

Il funzionamento resta semplice, in quanto basta essere titolari di titoli, forme di gestione del risparmio o polizze accettabili (in queste non rientrano i fip o pip che hanno carattere meramente previdenziale), detenute o stipulate con la stessa banca che accetta l’emissione del mutuo, perdendone la disponibilità per quanto riguarda la possibilità di poterli vendere o estinguere prima che il mutuo sia stato rimborsato.

Conviene un mutuo con garanzia su titoli o polizze?

Può sembrare allettante un mutuo che, essendo senza ipoteca, non richiede l’intervento del notaio (per la sola componente dell’iscrizione dell’ipoteca stessa) con una leggera riduzione dei costi collegati e che non espone al rischio, qualora non si dovesse rimborsare il mutuo, di perdere la casa acquistata con quel denaro.

Di contro però si perderebbero i propri risparmi ed in tempi molto più rapidi rispetto alla procedura che può portare alla messa in vendita all’asta della casa ipotecata. In più c’è da considerare sia l’aspetto fiscale (il problema della non detraibilità degli interessi passivi, per i quali spesso le agenzie delle entrate hanno dato risoluzioni non univoche, ma nella maggior parte dei casi poco convenienti) che quello meramente economico.

Infatti gli spread applicati sono generalmente più elevati, ed inoltre il controvalore dei titoli ed altri strumenti finanziari non è alla pari, ma è calcolato con l’applicazione di percentuali abbastanza esigue.


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