Cessione del quinto: come chiedere il rimborso?

I finanziamenti in generale prevedono la possibilità di poter essere estinti anticipatamente: questo aspetto è quindi presente anche nella cessione del quinto della pensione o dello stipendio. I rimborsi anticipati per la cessione del quinto devono però prendere in considerazione una serie di costi già sostenuti per i quali il titolare del contratto ha diritto ad un rimborso.

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Quando si ha diritto ai rimborsi?

Quando si decide di estinguere anticipatamente la cessione del quinto, per eliminare del tutto il debito oppure per procedere al suo rinnovo (sempre che ci siano o presupposti temporali per poterlo fare), la prima cosa da fare è quella di richiedere il conteggio di estinzione.

I conteggi estintivi devono riportare tutte le informazioni “economiche” relative al contratto. Quindi oltre al capitale residuo, calcolato alla data della presunta estinzione, vanno inclusi:

  • gli interessi passivi maturati a tale data;
  • la penale di estinzione anticipata se prevista;
  • le commissioni finanziarie accessorie;
  • i premi assicurativi.

Soprattutto sui contratti più vecchi le ultime due voci venivano spesso omesse, ma si tratta di importi, spesso significativi, che sono “a credito” del titolare della cessione del quinto.

Queste voci infatti si riferiscono a costi generalmente già sostenuti dal finanziato, il quale non potrà più usufruirne proprio perché il contratto non arriverà alla sua fine naturale.

In un conteggio estintivo “regolare” tali importi dovrebbero essere riportati a “credito” del titolare del prestito, così da decurtarli dall’importo a debito (ovvero capitale residuo più interessi e penale di estinzione). In questa ipotesi, essendo i crediti conteggiati nel modo giusto, allora non si ha diritto al rimborso della cessione del quinto dei loro importi. Se invece non sono stati conteggiati in modo corretto allora si ha diritto al rimborso, purché non si sia verificato il termine di prescrizione (fino a 10 anni).

Approfondimento: Come uscire dai debiti.

Come sapere se si ha diritto ai rimborsi?

Per conoscere con esattezza se si ha diritto al rimborso della cessione del quinto, può essere utile andare a vedere se sui fogli dei conteggi estintivi erano riportati gli oneri accessori e finanziari non dovuti e i premi assicurativi non goduti. Ma anche in questo caso può essere utile chiedere una valutazione ad esempio ad associazioni dei consumatori e società specializzate, che facendo una perizia econometrica possono rilevare se si ha diritto al rimborso e per quali somme.

Alcune società offrono questa prima valutazione gratis mentre successivamente possono chiedere dei compensi. Questi devono comunque essere comunicati in anticipo, per permettere anche di valutare se sia conveniente richiedere o meno il rimborso.

Come richiederlo?

La richiesta può avvenire usando un fac simile o un modello generico oppure utilizzando quello previsto dalla stessa banca o finanziaria.

A riguardo bisogna informarsi presso la banca direttamente. Ad esempio se si aveva una cessione del quinto con Intesa Sanpaolo per prima cosa bisogna informarsi se sono disponibili dei moduli appositi oppure se si possono utilizzare i moduli liberi.

La documentazione va inoltrata tramite raccomandata A/R oppure Pec che permettono anche di interrompere i termini di prescrizione.

Se la banca provvede all’intero rimborso non si dovrà fare altro, ma se c’è il diniego al rimborso o questo avviene in modo parziale allora ci si potrà/dovrà rivolgere all’ Arbitrato bancario e finanziario.

Tempi e documenti necessari

Come appena evidenziato se si ritiene quindi di aver diritto al rimborso, per prima cosa si deve scrivere il reclamo da inviare con Pec o raccomandata. Questo dovrà essere accompagnato da copia:

  1. del contratto di finanziamento;
  2. dei conteggi di estinzione anticipata;
  3. del documento d’identità;
  4. del codice fiscale.

La banca o finanziaria deve rispondere entro 30 giorni, potendo comunicare anche l’eventuale rifiuto, in tutto o in parte, a pagare la somma richiesta. Se accetta di pagare una quota o tutta la somma conteggiata richiesta allora allegherà la risposta con un documento che va firmato per accettazione (solo se si è d’accordo con le somme riportate) e re-inoltrato.

A questo punto il versamento sul rapporto specificato nel documento di richiesta, avviene entro 30 o 60 giorni. Per i premi assicurativi invece i tempi possono essere più lunghi.

Esempi di associazioni dei consumatori che offrono consulenza

Adiconfi offre una prima consulenza gratuita. Per poter far valutare la propria pratica e calcolare i conteggi in modo corretto, così da conoscere se (e quanto) si ha diritto come rimborso, si deve compilare il form di richiesta allegando preferibilmente anche il documento del conteggio estintivo ricevuto.

Con-Sap è tra le associazioni dei consumatori che si occupano anche delle questioni di valutazione degli importi di rimborso di cessione del quinto in via anticipata. Per avere informazioni e riferimenti di volontari a cui rivolgersi si può utilizzare il sito ufficiale o utilizzare l’indirizzo mail: [email protected]

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