Rimborso interessi mutuo – Come agire in caso di anatocismo e tasso usurario

E’ possibile richiedere il rimborso degli interessi quando questi si riferiscono ad un mutuo irregolare vista l’applicazione di un tasso usurario o frutto dell’anatocismo bancario? Proviamo a fare chiarezza all’interno di questo articolo in funzione della normativa e soprattutto delle sentenze emanate a partire dal 2012.

Quando si verifica l’anatocismo

L’ipotesi di anatocismo in caso di un finanziamento si ha quando la banca ha applicato la capitalizzazione degli interessi passivi con cadenza trimestrale anziché annuale come invece avviene normalmente per quelli ‘a credito’ ad esempio in un conto corrente. Si tratta di una procedura che è stata dichiarata ‘fuori legge’ a partire dal 2012 da parte della Corte Costituzionale con la sentenza n. 78 del 24 aprile 2012. La norma è retroattiva e può essere usata sia su contratti bancari ancora in corso che già chiusi, nel rispetto del termine di decadenza che è decennale.

Ora capire il funzionamento dell’anatocismo bancario in caso di un conto corrente con scoperto o fido è sicuramente più semplice, mentre nel caso dei mutui il discorso è leggermente più complicato perché bisogna andare a considerare l’applicazione degli interessi di mora.

Nel particolare in caso di fido bancario la possibilità di richiedere il rimborso degli interessi potrebbe spettare a chiunque abbia avuto un conto con capitalizzazione degli interessi passivi trimestrale (conti aperti ante 2000). Nel caso dei mutui il tasso di mora si applica solamente quando un mutuatario si trova in ritardo con il pagamento delle rate, mentre in caso di pagamento regolare non si ha la possibilità di dare il via alla procedura per la richiesta.

Tasso usurario

logo ufficiale della banca d'italia

Ciò non toglie che si può essere titolari di un mutuo pagato con regolarità (e quindi non passibile di anatocismo) ma ugualmente irregolare. Stiamo parlando di finanziamenti che presentano od abbiano presentato precedentemente un tasso usurario in base ai tassi massimi stabiliti dalla Banca d’Italia su base trimestrale. Questi ad esempio al 17 agosto 2018 sono:

  • Tasso Fisso: medio 2,67% – usuraio 7,3375%;
  • Tasso Variabile: medio 2,34% – usuraio 6,9250%.

(Fonte: sito ufficiale Banca d’Italia)

Cosa fare?

Per capire in quale situazione ci si trova è necessario rivolgersi alle associazioni dei consumatori oppure agli studi specializzati per fare una perizia econometrica e quindi valutare i margini per procedere con la richiesta di rimborso degli interessi pagati in “eccedenza”. A questo punto è possibile avanzare la richiesta di rimborso degli interessi pagati e non dovuti. Questo può avvenire anche direttamente con l’invio di una lettera raccomandata (non è obbligatoria la figura di un legale).

Detto ciò è generalmente sconsigliato agire senza avvalersi di un’assistenza qualificata anche perché le banche italiane non si sono dimostrate aperte alla conciliazione extragiudiziale. Anzi nella maggioranza dei casi hanno preferito attendere le sentenze passate definitivamente in giudicato.

Come presentare la domanda?

Ribadendo che la via più sicura passa attraverso i vari professionisti del settore proponiamo comunque un iter generico se si vuole fare la domanda di rimborso degli interessi sul mutuo per anatocismo o tasso usuraio. Ricordiamo inoltre che:

  • ci si può anche accordare per ottenere una compensazione sugli interessi pagati in eccesso e la quota capitale ancora da rimborsare;
  • si deve inviare una domanda con raccomandata alla banca che ha concesso il prodotto.

Se c’è stato un passaggio ad altra banca (ad esempio in caso di fusione tra due gruppi bancari, acquisizione, ecc) allora si dovrà fare una domanda per il periodo ante acquisizione all’istituto di credito originario ed un’altra a quella subentrata a partire dal giorno nel quale è iniziato il ‘nuovo’ rapporto.

La domanda di rimborso può essere usata anche per bloccare un decreto ingiuntivo da parte della banca stessa purché venga fatta entro 40 giorni dalla comunicazione del decreto stesso. Alla domanda vanno allegati copia del contratto, estratti conto oppure i vari conteggi degli interessi (se non si hanno si possono richiedere a pagamento dovendo sborsare spesso anche spese molto elevate).

Quando l’istituto di credito non risponde

La banca può non rispondere e a questo punto si deve agire con la mediazione obbligatoria davanti a:

  • giudice di pace per importi sotto 5 mila euro;
  • tribunale competente per territorio per importi superiori a 5 mila euro.

giudice di pace

Se la mediazione non va a buon fine si può proseguire avviando una procedura giudiziale in tribunale citando in giudizio la banca. Per valutare il costo da sostenere in funzione delle somme che si possono recuperare si possono usare anche dei tool online (come ad esempio quello proposto da Altroconsumo).

Tuttavia questi calcoli anche se precisi potrebbero essere falsati dalla mancanza di conoscenza diretta della materia. Per questo è consigliato, quando possibile, contattare fina dalle prime fasi qualche associazione dei consumatori e farsi fare un calcolo preciso ed attendibile così da decidere se procedere sia effettivamente conveniente rispetto ai costi che si rischia di dover affrontare.

Esempi di associazioni e studi specializzati

Altroconsumo

logo associazione altroconsumo

Altroconsumo rappresenta sicuramente una delle associazioni dei consumatori più attive nei confronti dei mutui ‘irregolari’. Come già accennato permette di fare una simulazione online delle condizioni del proprio mutuo valutando ‘sulla carta’ un’eventuale irregolarità. Non solo, ai soci è possibile richiedere una consulenza giuridica telefonando per contatto al numero 02.6961550.

GMB Finance

logo società gmb finance

Passiamo ora ad una società specializzata nell’assistenza ai privati ed alle aziende per quanto riguarda mutui, finanziamenti ed altri rapporti bancari. L’assistenza non è ‘standardizzata’ e si basa sulle reali necessità del cliente partendo generalmente da uno studio di fattibilità gratuito a cui normalmente seguirà una perizia tecnico finanziaria. Per informazione sono da utilizzare i seguenti contatti:

Rimborso interessi mutuo: cosa prevede la detrazione

Il rimborso degli interessi sul mutuo è ‘comunemente’ possibile su 730 o modello Unico se si hanno i requisiti minimi per poterli portare in detrazione (ciò vale sia in caso di mutuo di acquisto che di ristrutturazione e sempre con aliquota del 19%). Si tratta di una possibilità o facoltà del contribuente e che spetta sempre indipendentemente dal tasso scelto (fisso, variabile, misto, ecc) e da qualsiasi altra condizione legata al contratto (regolare od irregolare).

Fa eccezione la natura di “abitazione principale” che l’immobile deve forzatamente avere o acquisire entro i tempi dettati dalla legge e cioè:

  • entro massimo 2 anni nel caso della ristrutturazione;
  • entro 18 mesi nel caso dell’acquisto.
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