Mutuo online con Banca Sella: tasso variabile, con cap o fisso?

Banca Sella offre tre tipologie di mutuo, che rientrano nelle categorie più tradizionali, come il tasso variabile, il tasso fisso, e il tasso variabile “con tetto massimo” o cap. Si tratta di un’offerta rivolta in modo praticamente indifferenziato, se non per qualche piccola variazione, tra mutui di acquisto della prima o seconda casa, o di immobili di altra tipologia: la principale differenza sta nella percentuale massima di finanziamento che può arrivare fino all’80% per gli immobili ad uso residenziale e 60% per le altre tipologie (max 25 anni di ammortamento per questi ultimi che sconterebbero anche una penale del 2% in caso di estinzione anticipata).

Caratteristiche comuni alle varie tipologie di mutuo

La parte comune ai differenti mutui è riconducile ai costi e spese accessorie che nel particolare sono:

  • spese di istruttoria: pari all’1% della somma erogata, con un minimo di 250 euro e 0,20% di sommissione in caso di rinuncia del mutuo con un minimo di 150 euro;
  • comunicazione rata in scadenza: 2 euro in formato cartaceo e 0,50 euro con la modalità online;
  • spese di perizia che variano a seconda del perito scelto;
  • spese di certificazione degli interessi;
  • assicurazione incendio e scoppio a carico del cliente, da stipulare presso terzi.

Caratteristiche mutuo a tasso variabile

Il mutuo a tasso variabile può essere rimborsato sempre entro al massimo 30 anni, e prevede l’applicazione di uno spread pari al 4% nel caso di un tasso variabile indicizzato all’euribor (a tre mesi) o 4,20% per l’indicizzazione al tasso Bce.

Caratteristiche mutuo a tasso fisso

Il mutuo a tasso fisso prevede l’applicazione di uno spread del 4,5%. La durata massima è di 30 anni, con ammortamento alla francese.

Caratteristiche mutuo variabile con tetto massimo

Trattandosi di un mutuo variabile si ha sempre la possibilità di scegliere tra l’indicizzazione all’euribor o al tasso Bce: nel primo caso lo spread è pari al 5%, mentre nel secondo sale al 5,20%. Invece il livello del cap è fissato all’8%.

Conclusioni

Il livello degli spread rimane tra i più alti del mercato, per un ventaglio di scelta ridotto praticamente all’osso. Inoltre le varie spese, alcune delle quali difficilmente preventivabili, rendono difficoltosa anche la comparazione tra le altre tipologie di mutuo, considerato inoltre che nel Taeg non sono comprese numerose voci, tra le quali le comunicazioni per la rata da pagare, la certificazione degli interessi e le spese di perizia.

Evidenziamo infine che è possibile ottenere un abbattimento degli spread e quindi contenere il costo del mutuo, sfruttando la convenzione Plafond Casa: ovvero il mutuo fondiario disponibile nella versione a tasso fisso e variabile, nato da un accordo tra ABI e Cassa Depositi e Prestiti. Grazie a questo pacchetto il mutuatario potrà garantirsi uno spread intorno al 3,00% per il mutuo a tasso variabile ed intorno al 3,50% per il mutuo a tasso fisso.


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