Spese mutuo sull’acquisto di prima e seconda casa: detrazione costo notaio e perizia?

Uno dei vantaggi che ancora rimane a coloro che scelgono di indebitarsi per acquistare l’abitazione principale, accendendo un mutuo, è rappresentato dal recupero parziale di una parte degli interessi passivi in dichiarazione dei redditi.

La misura del recupero è pari al 19%, rientrando tra gli oneri detraibili, mentre la somma massima da portare in detrazione è fissata a 4 mila euro. Ci sono delle spese accessorie al mutuo, che vengono sostenute al momento della stipula e che rientrano nella stessa categoria (oneri detraibili) e nello stessa somma massima prevista dalla legge.

Non c’è differenza di trattamento per la detrazione se si tratta di un mutuo ipotecario o fondiario, dato che il trattamento fiscale è lo stesso.

Detrazione mutuo per interessi del coniuge a carico

Nella dichiarazione dei redditi, in caso di mutuo cointestato, il titolare del mutuo, che coincide con il percettore del reddito familiare, dovrà riportare la quota di casa che gli appartiene (ad esempio il 50%).

Tuttavia se il coniuge è a carico, nella sezione degli interessi passivi dovrà essere portata tutta la somma di interessi passivi sostenuti nell’arco dell’anno, pari al 100%, purché entro il limite dei 4 mila euro.

Se il mutuo è cointestato tra diversi intestatari, e nessuno di questi è a carico, ciascuno si porta in detrazione la quota di interessi pagata corrispondenti alla propria quota (ad esempio per 3 intestatari, ciascuno si porta in detrazione il 33,33%, oppure se uno è a carico di un altro dei mutuatari, questi si porterà in detrazione il 66,66%).

Detrazione mutuo di ristrutturazione

Gli interessi legati al mutuo di ristrutturazione rientrano nella detrazione con aliquota del 19% e non vanno ad impedire il beneficio collegato al recupero di una parte dei costi sostenuti per le opere di ristrutturazione (che seguono le aliquote correnti), ma purché vengano effettuati sull’abitazione principale, o su altra ma a patto che entro 12 mesi venga trasformata in abitazione principale.

Detrazione mutuo per surroga o sostituzione

Il principio di fondo è che con il passaggio ad un altro mutuo il mutuatario non perda il vantaggio della detrazione fiscale, ma non ottenga nemmeno un indebito vantaggio richiedendo altra liquidità. Quindi il trattamento è lo stesso che si ha dal punto di vista fiscale con i mutui di acquisto più liquidità (nel caso specifico surroga o sostituzione più liquidità). Ovvero gli interessi maturati sul capitale residuo surrogato o sostituito continuano ad usufruire della detrazione, mentre quelli maturati sulle somme in più no.

Detrazione oneri accessori ante e post mutuo

Per accendere un mutuo bisogna sostenere dei costi, molto dei quali sono detraibili, e nello specifico si tratta di:

  • spese di perizia e di istruttoria;
  • la parcella notarile per il solo atto di mutuo (non per quello di compravendita) compresi gli oneri fiscali sostenuti per conto del cliente (sia nel caso di iscrizione che cancellazione dell’ipoteca e l’imposta sostitutiva);
  • gli interessi pagati in eccedenza a causa della variazione delle valute (per i mutui in valuta).

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