Agevolazioni acquisto prima casa 2016: cosa cambia?

Sia che si acquisti un immobile da un privato che da un’agenzia (in questo caso bisogna farsi carico anche della parte relativa alla commissione o provvigione pattuita), la parte che rimane immutata è quella relativa alle tasse e alle imposte dovute. In particolare quando si tratta di tasse acquisto prima casa, negli ultimi anni il legislatore ha, in più riprese, messo mano alla normativa. Ad esempio con l’ultima legge di stabilità sono state introdotte due novità interessanti che hanno modificato l’opportunità e, di conseguenza, il peso delle imposte, rispetto a quanto era previsto fino al termine del 2015 (infatti queste novità sono diventate attive a partire dal 1 gennaio 2016).

Prima novità: il mantenimento delle agevolazioni prima casa anche con l’acquisto di un nuovo immobile

Prima della novità introdotta dalla L. di Stabilità, se si voleva approfittare dello sconto sulle tasse per l’acquisto della prima casa (sia per la componente legata all’Iva ove prevista, che per l’entità dell’imposta di registro al 2%, oltre che per quelle ipotecarie e catastali) non bisognava acquistare un altro immobile, prima di aver alienato quello di cui si era titolari e per il quale già c’erano state le agevolazioni perché all’epoca era stata eletta come l’abitazione principale. Con la novità si può acquistare un altro immobile, ad uso abitativo, senza dover prima vendere quello per il quale si è già usufruito delle agevolazioni, con la sola condizione di procedere alla sua vendita entro un anno dalla data dell’atto del nuovo immobile (vedi anche Valutazione immobiliare ).

Seconda novità: le agevolazioni sul leasing immobiliare se si tratta dell’abitazione principale

Le difficoltà del mercato dei mutui, e la nascita di nuove formule di finanziamento, hanno spinto le banche prima, e il legislatore successivamente, a introdurre dei sistemi di riequilibrio rispetto alle soluzioni già esistenti. In particolare, se l’immobile acquistato con il leasing immobiliare ‘usufruirebbe’, con altre soluzioni d’acquisto, delle agevolazioni prima casa, prima fra tutti la detrazione degli interessi passivi del mutuo, allora si ha la possibilità di detrazione (sempre con aliquota del 19%) anche per gli oneri e i canoni pagati per il leasing (vedi anche Calcola rata leasing ). Inoltre, data la struttura del finanziamento (dove è un intermediario o una banca che acquista l’immobile per poi darlo in leasing) a colui che compra la casa viene applicata un’aliquota ridotta all’1,5% per l’imposta di registro. Si tratta però di una norma di carattere temporaneo, in quanto questi vantaggi termineranno allo scadere del dicembre del 2020.

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