Domanda

Buongiorno,
Sono garante per un prestito richiesto da mio genero che all’epoca non percepiva uno stipendio . Oggi lavora a tempo determinato, come posso togliermi da garante? Ho qualche possibilità o alternativa?

Saluti

Risposta

Purtroppo la posizione del garante è sempre molto scomoda. Ci sono enormi difficoltà per liberarsi da queste situazioni e, non a caso, una delle domande più ricorrenti è se un garante di un mutuo può chiedere un mutuo a suo nome come intestatario, a causa della riduzione della quota di reddito che può essere destinata al pagamento delle nuove rate da rimborsare.

Tornando alla domanda il fatto che ora suo genero abbia un lavoro, e che questo sia a tempo determinato, non depone a favore di un possibile alleggerimento dello stato di garanzie offerte, in principio alla banca, la quale ha considerato la richiesta di prestito accettabile ritenendo lei, in qualità di garante, il soggetto che dava il giusto livello di affidabilità per dare il via libera alla pratica.

L’unica potenziale situazione che potreste tentare di percorrere è quella di una richiesta di un nuovo prestito (vedi ad esempio Prestiti BNL), corrispondente al capitale residuo ancora da rimborsare. Una soluzione per la quale però possono esserci delle grandi limitazioni a causa della esiguità delle offerte di questo genere disponibili sul mercato sia pubblico (come ad esempio con l’Inpdap) che privato. In particolare è inutile rivolgersi a quelle banche che non dispongano di prodotti ad hoc.

Un’altra possibile via, se suo genero ha un immobile di proprietà da dare eventualmente in garanzia, è quella di una richiesta di un mutuo di liquidità, così da rafforzare l’affidabilità reddituale, che a fronte di un contratto che potrebbe non essere rinnovato (al di là dell’importo mensilmente ora percepito), non è vista di buon occhio. Oppure, se non c’è la volontà o la disponibilità di tentare questa via, e se si hanno degli ottimi rapporti con la banca presso la quale è attivo il finanziamento (da valutare anche in funzione del capitale residuo e della durata), ci si può accordare con l’estinzione di quello in corso tramite la richiesta di un prestito cambializzato (con durata la massimo coincidente con quella della durata residua del contratto di lavoro). Buona fortuna!

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