Come richiedere un mutuo agevolato Inpdap per acquisto prima casa?

L’assorbimento da parte dell’Inps degli altri enti previdenziali, tra i quali  l’Inpdap, non ha prodotto significativi cambiamenti sui regolamenti e modalità di erogazione dei prestiti e dei mutui.

Detto questo all’interno dell’articolo proporremo sinteticamente le “Nuove regole per dipendenti pubblici e statali” per l’erogazione dei mutui Inpdap che sono entrate in vigore il 29 gennaio 2020 e che sono relative alla Determinazione n. 12 dell’Organo munito dei poteri del Consiglio di Amministrazione dell’INPS.

Tassi

Partiamo logicamente dai tassi applicati al mutuo al 1 febbraio 2021 che dipendono innanzitutto dalla scelta tra tasso variabile e fisso. Il primo è calcolato dalla somma Spread + tasso EURIBOR a 3 Mesi (360), mentre i tassi riferiti al mutuo a tasso fisso variano in funzione della percentuale di LTV, così come segue:

Durata LTV <= 50% LTV > 50% e LTV <= 80% LTV > 80%
10 anni 0,42% 0,60% 1,00%
15 anni 0,66% 0,84% 1,35%
20 anni 0,79% 0,97% 1,52%
25 anni 1,10% 1,16% 1,78%
30 anni 1,10% 1,16% 1,78%

Data rilevazione: 01/02/2021 – Fonte: sito ufficiale INPS

Ribadiamo che la scelta può riguardare solo il tasso fisso o variabile, entrambi determinati con l’approvazione del regolamento stesso che stabilisce anche le varie condizioni per la presentazione delle domande e per l’erogazione.

La durata va da un minimo di 10 anni ad un massimo di 30 anni (con variazioni di intervallo di 5 anni, quindi per le durate intermedie si può scegliere a 15 anni, 20 oppure 25 anni). Ma attenzione, per chi ha 65 anni compiuti, la durata massima è di soli 15 anni.

Caratteristiche del mutuo

Il pagamento delle rate avviene semestralmente tramite l’uso del Mav. Non è quindi prevista la possibilità di rimborso tramite rid bancaria, e questa disposizione non è derogabile. Una delle difficoltà maggiori ravvisate nelle discussioni dei vari forum, accese dagli utenti stessi già mutuatari Inpdap, è proprio quella del rimborso che finisce con l’avvenire con importi molto importanti.

Anche per questo per evitare di trovarsi sprovvisti dei fondi necessari è bene accantonarli periodicamente, magari su un apposito conto corrente a costo zero, oppure su un conto deposito come Conto Arancio (o un conto corrente a remunerazione con Hello!Money).

La perizia è a carico del richiedente, mentre le spese di amministrazione e gestione dell’istruttoria e della pratica sono pari allo 0,50% dell’importo del mutuo richiesto.

L’erogazione delle somme avviene solo se il fondo stanziato quadrimestralmente è capiente e in base alla graduatoria che viene stilata considerando i vari fattori, compreso il reddito e la situazione familiare.

L’accesso alle agevolazioni vale anche per l’acquisto di una abitazione per i figli o genitori. La polizza incendio e scoppio è a carico del richiedente e deve avere come massimale minimo una somma pari a 1 milione di euro per la parte di responsabilità civile verso terzi mentre il massimale per l’incendio e scoppio è legato al valore del capitale residuo da rimborsare.

immagine di casetta con sacco di monete

Il costo di quest’ultima è ovviamente dipendente dagli importi assicurati oltre che dalla compagnia a cui ci si rivolge. Per le varie categorie di dipendenti pubblici (ad esempio insegnanti, forze armate, di polizia, ministeriali, ecc), spesso sono in vigore delle convenzioni, che è bene valutare ma non in via esclusiva.

E’ sempre ottima consuetudine richiedere almeno 3 o quattro preventivi, al fine di scegliere il prodotto che garantisce la migliore copertura (riducendo il più possibile le cause di esclusione) con il minor costo del premio che potrà essere pagato.

Pagamento che, a seconda delle proposte, potrà avvenire mensilmente oppure in modo anticipato in una sola soluzione. Generalmente quest’ultima è quella che permette di risparmiare, e non si deve temere l’effetto in caso di rimborso anticipato, visto che i premi assicurativi per prestazioni non godute devono essere restituiti.

Requisiti oggettivi per la richiesta dei mutui Inpdap

Possono farne domanda solo coloro che si sono iscritti alla “Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali”, da almeno 3 anni. Inoltre non bisogna essere titolari di un’altra abitazione sul territorio nazionale (l’impedimento si estende anche agli altri membri del nucleo familiare, ad eccezione dei genitori proprietari, specificando che si vuole formare un nuovo nucleo nell’abitazione per la quale si richiede il mutuo).

Nel caso in cui il coniuge sia titolare di un immobile, se in separazione di beni, non ci sono ostacoli solo se l’immobile per il quale si richiede il mutuo Inpdap viene intestato solo al dipendente che non ha nessuna causa ostativa. In regime di comunione, l’intestazione dell’immobile va invece fatta ad entrambi ed il coniuge si presenta come terzo datore di ipoteca.

Queste cause di esclusione sul mutuo Inpdap vanno considerate anche nel caso in cui si dovesse decidere di fare una surroga da un mutuo con una normale banca per passare a quello meno oneroso dell’Inpdap.

Importo massimo e requisiti reddituali

La somma massima erogabile è pari a 300 mila euro, che possono arrivare a coprire fino al 100% del valore dell’immobile, più una somma a titolo di spese accessorie che non può superare i 6 mila euro.

Il calcolo dell’importo massimo erogabile deve tener conto del limite dell’importo delle rate che non possono superare la metà dell’imponibile netto del Cud. Essendo un mutuo per l’acquisto delle prima casa in caso di acquisto o costruzione di un box riferito all’abitazione principale, la somma massima erogabile è pari a 75 mila euro.

Nel caso della surroga le condizioni, e/o limitazioni, sono le stesse, anche dal punto di vista reddituale. Oltre ai requisiti essenziali che riguardano l’immobile (essendo sempre escluse comunque le abitazioni considerate di “lusso” indipendentemente dal prezzo di acquisto), c’è da considerare anche la finalità per cui può essere richiesto il mutuo Inpdap, che può essere sintetizzata nell’acquisto della prima casa.

Per altre finalità si può optare per i prestiti Inpdap, considerando però sempre le finalità specifiche per cui possono essere richiesti.

Come si richiede?

Solo per quanto riguarda le modalità di presentazione delle domande e i canali che consentono di ricevere assistenza (ma non la tempistica), si può andare incontro a qualche difficoltà in più rispetto ai ‘vecchi’ mutui Inpdap. Anche in questo caso parliamo comunque di piccoli aspetti con minimi problemi che possono essere facilmente superati proprio se si ha un minimo di conoscenza di queste modifiche (ad esempio sul come contattare il nuovo numero verde ex Inpdap).

E’ invece fondamentale che nel momento in cui si decide di fare la domanda per un mutuo Inpdap si provveda a corredarla di tutta la documentazione necessaria richiesta. Se dovesse essere presentata della documentazione non completa, la domanda stessa viene rigettata, senza alcuna sollecitazione perché si provveda all’integrazione delle parti mancanti.

Inoltre si deve tener presente anche della tempistica, visto che la presentazione della domanda può essere fatta solo in intervalli di tempo ben precisi e che rispetto al passato sono stati semplificati, prevedendo una finestra unica estesa dal 15 gennaio al 10 ottobre di ogni anno.

Dal 2012 (visto la determinazione presidenziale numero 95) le domande possono essere presentate solo per via telematica, potendo trovare comunque online tutta la documentazione di cui si necessita.

calcolo mutui inpdap

Guida alla simulazione online

N.B. Informazioni in archivio. La procedura è rimasta la stessa ma i dati evidenziati sono riferiti al 2018

Dal sito ufficiale dell’ INPS è possibile effettuare una simulazione per calcolare online la possibile rata del mutuo: così come specificato dall’INPS questo calcolo ha tuttavia solo una funzione indicativa.

Ipotizziamo di voler calcolare la rata per un mutuo a tasso fisso trentennale di 100 mila euro per l’acquisto di una abitazione dal valore di 100 mila euro.

Compiliamo quindi i campi previsti dal calcolatore come segue:

Non resta che cliccare su Calcola rata: il sito INPS ci fornirà il calcolo (ricordiamo puramente indicativo) della rata semestrale da sostenere: nell’esempio effettuato in data 11/06/2018 risulta essere di importo pari a 2420,98 euro.

E’ tuttavia possibile perfezionare il calcolo cliccando sul tasto “Ottimizza importo/durata” così da poter modificare il piano di rimborso.

Data rilevazione: 11/06/2018 – Fonte: sito INPS

Per procedere con la richiesta di un mutuo è necessario contattare l’INPS sia tramite call center, sportello oppure online.