Come accedere al mutuo Inps ex Inpdap: caratteristiche e requisiti

L’ Istituto Nazionale Previdenziale per la Previdenza Sociale, a cui dal 2012 fa riferimento anche la gestione INPDAP, offre la possibilità agli iscritti (pensionati e lavoratori) di richiedere mutui INPS anche per l’acquisto o ristrutturazione di un immobile. Sono tuttavia presenti all’interno del regolamento requisiti, limitazioni e caratteristiche dei mutui: ecco una breve guida che ti aiuterà a comprenderne vantaggi e svantaggi.

Indice articolo
Le condizioni ed i requisiti per i mutui Inps 2020 ( anche ex Inpdap)
Come si deve presentare la domanda?
Finalità del mutuo Inps per privati
Quando presentare la domanda?
Come avviene la valutazione delle richieste di mutuo?
Come avviene il pagamento delle rate?

Le condizioni ed i requisiti per i mutui Inps 2020 ( anche ex Inpdap)

Nel 2020 le domande di accesso ai mutui Inps ex Inpdap possono essere presentate dai dipendenti pubblici o dai pensionati iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Creditizie e Sociali, con anzianità di “iscrizione” e contribuzione di almeno un anno e, per coloro che sono in servizio, è inoltre richiesto il possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato. L’importo massimo che può essere finanziato, sia come mutuo di acquisto che di surroga prima casa, è di 300 mila euro. Per le altre finalità invece sono previsti importi massimi ridotti, ovvero:

  • ristrutturazione, manutenzione straordinaria e ordinaria, max 150 mila euro, e comunque entro il 40% della perizia sul valore stimato dell’immobile;
  • per la costruzione o l’acquisto di un box o garage oppure pertinenza, max 75 mila euro;
  • per la frequenza, dell’iscritto o di un familiare, di corsi Universitari e/o Master in Italia o all’estero, max. 100.000€;
  • eventuale liquidità aggiuntiva per coprire le spese della perizia giurata o della copertura assicurativa, max 6.000€.

Le durate tra cui scegliere vanno da un minimo di 10 fino ad un massimo di 30 anni, con intervalli di 5 anni (cioè 15 anni, 20 anni, 25 anni). Se la richiesta viene fatta da chi abbia già compiuto 65 anni, la durata massima non può superare i 15 anni. Durata massima di 15 anni anche per il mutuo con finalità studio.
I tassi di interesse in vigore dal 1° Febbraio 2020 sono:

  • per il mutuo a tasso fisso: varia in base alla durata ed alla percentuale di intervento (LTV) secondo la tabella riportata nella seguente nota informativa, partendo da un TAN minimo di 0,42% ad un massimo di 1,78% per quanto riguarda i mutui con finalità di acquisto o manutenzione, mentre per i mutui con finalità studio il TAN oscilla tra lo 0,70% e l’1,20%;
  • per il mutuo a tasso variabile è dato da uno spread pari al 2% con l’indicizzazione all’euribor a 3 mesi. Le epoche di revisione dove si rileva il tasso di interesse sono il 31 marzo, il 30 giugno, il 30 settembre ed il 31 dicembre di ogni anno.

E’ da tenere in conto anche un’aliquota pari allo 0,5% dell’importo mutuato volta a coprire le spese amministrative. Inoltre sono a carico del mutuatario anche la perizia, l’iscrizione dell’ipoteca e le spese notarili.

uffici inps

Molto interessante è stata l’introduzione nel 2015 dell’opzione di passaggio dal tasso fisso al variabile e viceversa. Secondo il nuovo regolamento infatti a tutti i tipi di mutuo Inps è associata la possibilità di poter comunicare all’Ente la volontà di voler passare all’altro tasso (se si ha un variabile si passa al fisso, e se si ha il fisso al variabile).

Questa facoltà non prevede l’applicazione di costi, e può essere esercitata una sola volta per tutta la durata del piano di ammortamento, a partire però dal secondo anno di regolare pagamento delle rate trimestrali.

pagamento rate

Come si deve presentare la domanda?

La domanda di mutuo va presentata esclusivamente per via telematica, attraverso la propria area riservata, dall’apposita sezione del portale Inps. Nella domanda è obbligatorio indicare:

  • finalità della richiesta (acquisto, manutenzione o studio);
  • importo richiesto;
  • CAP dell’immobile in questione;
  • codice fiscale di un eventuale cointestatario dell’immobile.

Dopo una prima verifica da parte dell’Inps, si dovrà confermare e protocollare la richiesta nei tempi corretti, sempre per via telematica, ed in seguito sarà richiesto di allegare la perizia giurata e la relazione notarile preliminare.

Una volta ottenuta conferma, i tempi di erogazione sono solitamente entro 120 giorni dalla data di protocollazione della domanda e secondo modalità che variano in base alla finalità per cui si è richiesto il mutuo, secondo quanto riportato nel Regolamento.

L’Inps è stato dotato di un software che permette di effettuare delle simulazioni sul calcolo rata del mutuo sia fisso che variabile. La consultazione di questo programma, che serve per poter valutare e simulare il piano di ammortamento, è libera e non richiede registrazione o login.

Finalità del mutuo Inps per privati

Le domande di mutuo INPS spesso destinate all’acquisto dell’abitazione principale o in caso di surroga della sola casa di proprietà (ci sono delle eccezioni nel caso di possesso di quote di immobili residenziali). Nella remota possibilità di una rimanenza nel fondo stanziato, si può richiedere il mutuo per l’acquisto della seconda casa, ma a condizione che sia oltre 150 chilometri da quella di proprietà.

Quando presentare la domanda?

Affinchè sia valida, la richiesta deve essere inviata nell’arco temporale che va dal 15 Gennaio al 10 Ottobre di ogni anno.

domanda mutuo

Come avviene la valutazione delle richieste di mutuo?

La soddisfazione delle domande avviene sulla base dell’ordine cronologico di presentazione. Se le domande eccedono la disponibilità degli importi stanziati per il loro soddisfacimento, viene redatta una graduatoria nazionale mensile, sulla base della composizione del nucleo familiare e del reddito del richiedente, ed in base alle posizioni, vengono via via soddisfatte le richieste di mutuo.

Qualora in questa fase il richiedente dovesse decedere, possono subentrare il coniuge e i figli, effettuando una domanda di successione “sul mutuo ipotecario”. La consultazione della graduatoria può essere fatta online, senza obbligo di login.

Come avviene il pagamento delle rate?

Per quanto riguarda i mutui a tasso fisso, questi saranno rimborsati a mezzo rate fisse trimestrali con addebito sul c/c bancario o postale intestato al mutuatario. Il rimborso dei mutui a tasso variabile, invece, avverrà a mezzo MAV. I vari Mav precompilati possono essere scaricati nell’apposita sezione, all’interno dell’area personale, sul sito dell’Inps. Il pagamento potrà essere effettuato tramite conto corrente bancario oppure postale.

Il tipo di percorso da seguire per orientarsi sul sito dell’Inps, per trovare e scaricare i Mav è il seguente:

  • andare sulla pagina home dell’Inps;
  • selezionare Servizi online, quindi entrare nell’area;
  • scegliere il Portale dei Pagamenti ed entrare nell’area;
  • selezionare “accedi al portale (è in basso alla fine della pagina);
  • scegliere il link Mutui Gestione Dipendenti pubblici ;
  • selezionare la voce “Entra nel servizio”;
  • si deve inserire il codice Pin e inserire i dati richiesti.

Fonte: Sezione pagamenti sito ufficiale Inps

Attenzione: l’applicazione permette di stampare il Mav premarcato ma non è possibile procedere direttamente al pagamento on line sul sito INPS. Eventualmente si potrà procedere al pagamento via web tramite la propria banca se si ha attivo l’internet banking, o dal conto postale abilitato ai servizi online.