Quando parliamo di Prestito in Convenzione INPS ci riferiamo alla cessione del quinto della pensione richiesta presso una banca o finanziaria aderente alla Convenzione con l’Istituto. Questa formula unisce alle caratteristiche proprie della cessione del quinto specifiche condizioni economiche e procedurali previste dalla Convenzione INPS.
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È un accordo tra l’INPS e le banche e finanziarie che scelgono di aderirvi. I pensionati che richiedono una cessione del quinto della pensione presso uno degli intermediari convenzionati possono beneficiare di alcune specifiche tutele e semplificazioni.
In particolare:
A questi vantaggi si aggiungono quelli propri della cessione del quinto della pensione. Poiché la rata viene trattenuta direttamente dalla pensione, la presenza di altri finanziamenti in corso o di precedenti difficoltà nei pagamenti non esclude necessariamente la possibilità che la richiesta venga valutata. Inoltre, normalmente non è richiesta la presenza di un garante. La concessione del finanziamento resta comunque subordinata alla valutazione della banca o della finanziaria e al possesso dei requisiti previsti.

Nel 2026 l’INPS ha rinnovato la Convenzione per la cessione del quinto della pensione. Il nuovo accordo, approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione INPS n. 55 del 29 aprile 2026, è valido dal 1° maggio 2026 al 30 aprile 2029.
Come spiegato dall’INPS nella comunicazione del 9 luglio 2026, tra le principali novità sono state introdotte procedure telematiche aggiornate per la gestione dell’estinzione e del rinnovo dei finanziamenti, nuove modalità per il cosiddetto rinnovo esterno e ulteriori strumenti per verificare l’identità del pensionato nella consultazione della quota cedibile.
La nuova Convenzione prevede inoltre la possibilità per l’INPS di effettuare controlli periodici sugli intermediari convenzionati, anche in relazione al rispetto delle disposizioni sulla sicurezza e sulla protezione dei dati personali.
Per la cessione del quinto della pensione l’INPS comunica periodicamente i tassi soglia TAEG applicabili ai finanziamenti concessi dagli intermediari in regime di convenzionamento. I limiti cambiano in base a due elementi:
Le banche e finanziarie aderenti devono quindi mantenere il TAEG del Prestito in Convenzione INPS entro il limite previsto per la relativa fascia di età e di importo.
Questo non significa che tutte le banche convenzionate offrano le stesse condizioni: ciascun intermediario può proporre un tasso differente entro i limiti previsti. Per questo, prima di scegliere, è utile confrontare più preventivi di pari importo e durata, considerando soprattutto il TAEG e il costo complessivo del finanziamento.
Secondo il messaggio INPS n. 2145 del 30 giugno 2026, dal 1° luglio al 30 settembre 2026 i tassi soglia TAEG per i prestiti in convenzione ai pensionati sono i seguenti:
| Classe di età | Fino a 15.000€ | Oltre 15.000€ |
|---|---|---|
| Fino a 59 anni | 10,04% | 7,81% |
| Da 60 a 64 anni | 10,84% | 8,61% |
| Da 65 a 69 anni | 11,64% | 9,41% |
| Da 70 a 74 anni | 12,34% | 10,11% |
| Da 75 a 79 anni | 13,14% | 10,91% |
| Oltre 79 anni | 21,3375% | 15,9625% |
Attenzione: ai fini dell’individuazione della fascia, l’età da considerare è quella maturata dal pensionato alla fine del piano di ammortamento.
Per i pensionati con più di 79 anni i valori indicati coincidono, nel terzo trimestre 2026, con i tassi soglia usura previsti per la relativa classe di importo.
Per poter richiedere una cessione del quinto della pensione è necessario essere titolari di una pensione cedibile e rivolgersi a una banca o finanziaria che abbia aderito alla Convenzione INPS se si desidera usufruire delle relative condizioni.
La rata della cessione può arrivare, in linea generale, fino a un quinto della pensione netta, ma deve essere salvaguardato il trattamento minimo. Per il 2026 il trattamento minimo mensile è pari a 611,85€.
Questo significa che il semplice calcolo del 20% non determina sempre la rata effettivamente cedibile: se sottraendo il quinto la pensione residua scendesse sotto il trattamento minimo, la quota cedibile viene ridotta di conseguenza.
Non tutte le prestazioni pensionistiche e assistenziali possono essere cedute. Sono escluse, ad esempio, diverse prestazioni di natura assistenziale, tra cui pensioni e assegni sociali e trattamenti di invalidità civile.
Per accedere alla Convenzione è inoltre necessario rivolgersi a una delle banche o finanziarie aderenti: non tutti gli intermediari che offrono la cessione del quinto sono infatti necessariamente convenzionati con l’INPS.

L’elenco delle banche e finanziarie convenzionate INPS può cambiare nel tempo in seguito a nuove adesioni o cessazioni. Per questo, anziché fare riferimento a un numero fisso di intermediari, è preferibile verificare direttamente l’elenco aggiornato messo a disposizione dall’Istituto.
È possibile consultare l’elenco delle banche e degli intermediari convenzionati INPS sul sito ufficiale dell’ente previdenziale.
La presenza nell’elenco indica l’adesione dell’intermediario alla Convenzione INPS, ma non significa che tutti gli istituti applichino lo stesso tasso. Restando entro i limiti previsti dalla Convenzione, le condizioni economiche possono infatti cambiare da banca a banca.
Per questo può essere utile richiedere più preventivi e confrontare non soltanto la rata mensile, ma anche TAEG, importo netto erogato, durata e costo complessivo del finanziamento.
L’importo che un pensionato può ottenere con una cessione del quinto non può essere determinato semplicemente moltiplicando la rata per il numero delle mensilità. Per effettuare una simulazione del Prestito in Convenzione INPS bisogna considerare diversi elementi: pensione netta, quota cedibile, età del richiedente al termine del finanziamento, durata, tasso applicato e costi complessivi del prestito.
Il punto di partenza è la quota cedibile, cioè la rata massima che può essere trattenuta mensilmente dalla pensione. In linea generale può arrivare fino a un quinto della pensione netta, sempre nel rispetto della salvaguardia del trattamento minimo.
Ad esempio, con una pensione netta di 1.500€ il quinto teorico è pari a 300€ mensili. Questo dato, però, non consente da solo di sapere quale sarà l’importo finanziabile: a parità di rata e di durata, un pensionato più giovane potrebbe ottenere una somma diversa rispetto a un pensionato più anziano, perché la fascia d’età incide sui tassi massimi previsti dalla Convenzione e può incidere sulle condizioni offerte dall’intermediario.
Allo stesso modo, due banche convenzionate potrebbero proporre, a parità di pensione, età e durata, importi netti differenti applicando TAEG diversi entro i limiti stabiliti dall’INPS.
Per conoscere l’importo effettivamente ottenibile è quindi necessario richiedere una simulazione personalizzata a una banca o finanziaria aderente alla Convenzione e confrontare, oltre alla rata, il TAEG, l’importo netto erogato e il costo complessivo del finanziamento.
Molte banche e finanziarie consentono di richiedere un preventivo online e, in alcuni casi, di avviare la pratica di cessione del quinto anche a distanza, senza recarsi inizialmente in filiale.
Le modalità possono variare parzialmente da una banca o finanziaria all’altra. Se ci si rivolge a un intermediario aderente alla Convenzione, tuttavia, la gestione della quota cedibile e del piano di cessione può avvenire attraverso le procedure telematiche messe a disposizione dall’INPS.
Il pensionato deve normalmente fornire i documenti necessari all’identificazione e alla valutazione della richiesta, come documento d’identità e codice fiscale o tessera sanitaria; a seconda dell’intermediario possono essere richiesti anche documenti relativi alla pensione.
La banca o finanziaria verifica quindi la quota cedibile, le condizioni applicabili e gli altri requisiti necessari. La richiesta viene valutata caso per caso: l’adesione dell’intermediario alla Convenzione INPS non comporta infatti l’automatica concessione del finanziamento.
In caso di approvazione e perfezionamento del contratto, la somma viene erogata secondo le modalità previste e il rimborso avviene attraverso la trattenuta mensile effettuata direttamente sulla pensione dall’INPS e versata all’intermediario.

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