Come e perché varia l’ Interest Rate Swap: le cose da sapere sull’ Irs

Anche se non si ha una grande conoscenza del funzionamento dei mutui, non si possono non conoscere alcune informazioni base che interessano ad esempio i tassi di interesse.

In primis la differenza (e consequenziale orientamento di scelta) tra tasso fisso o tasso variabile (valida anche nel caso in cui si dovesse valutare un mutuo a tasso misto oppure con opzione). A riguardo è molto più facile trovare le informazioni sulle quotazioni del tasso variabile (normalmente l’euribor) di quanto non accada per l’Irs che è il tasso preso come riferimento per la definizione di quello finito che, con l’aggiunta dello spread, diventerà il tasso ‘fisso’ sul quale matureranno gli interessi composti del proprio mutuo.

Come varia l’Irs?

Irs è acronimo di Interest Rate Swap. Come si comprende dal nome esteso quindi alla base della determinazione del valore associato, c’è una operazione di swap che a sua volta serve per “rassicurare” la banca nel caso di aumenti dei tassi di interesse.

Quindi la banca accetta di stipulare un mutuo a tasso fisso, prendendo ad esame l’Irs (a volte indicato come Eurirs) in riferimento alla durata corrispondente a quella del mutuo, ad esempio a 20 anni, 25 anni, ecc. Non è corretto però pensare che si tratti di un indice pensato per i mutui (che per definizione sono di tempo medio-lungo) ed a dircelo è l’esistenza stessa di Irs di durata a partire da 1 solo anno, mentre quello massimo è normalmente di 30 anni (Irs30).

Ma perché andando a controllare periodicamente l’ Irs per la stessa durata di finanziamento si notano delle variazioni e perché all’aumentare della durata aumenta anche il tasso associato?

Entrambe le domande trovano come risposta il “rischio”. La banca fa acquistare il rischio di aumento dei tassi in futuro a chi è disposto a stipulare un contratto di swap con il quale se ne fa carico, ma a sua volta cerca di ridurre il rischio addossato, cercando di aumentare l’Irs se il rischio può essere più o meno elevato (vedi anche Cambio da mutuo a tasso variabile a fisso).

Ci sono poi dei valori che incidono maggiormente sulle variazione dell’ Irs primo fra tutti l’andamento dei Bund tedeschi. Per la stessa ragione, maggiore è la durata e maggiori sono i rischi reali che aumentino i tassi in futuro e quindi maggiore sarà il tasso Irs applicato alla banca, che ne rigirerà ovviamente il costo al mutuatario, aggiungendo, in più, il proprio margine di guadagno rappresentato dallo spread.


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