Domanda

Buongiorno,
il contratto di mutuo può essere intestato ad una persona ottantenne pensionata avendo come garante la figlia ed il genero con reddito e proprietari di casa? Eventualmente potrà scaricarsi gli interessi passivi?

Risposta

Perché si possa richiedere un mutuo bisogna avere dei requisiti soggettivi ed oggettivi. Tra questi requisiti le banche impongono che si rientri entro dei limiti di età, che possono variare da un istituto di credito ad un altro. Questo perché la determinazione di queste limitazioni non viene imposta da leggi sui mutui, ma da scelte che rientrano nella politica del credito adottata che, a sua volta, è determinata da calcoli statistici.

In quest’ottica le banche fermano quasi sempre il limite massimo accettato per un richiedente del mutuo a 75 anni (tenendo presente che questo limite è considerato alla “scadenza del mutuo”).

Lo stesso discorso vale per i garanti, per i quali alcune banche consentono, alla scadenza del mutuo, di raggiungere l’età di 80 anni (vere e proprie eccezioni quelle che contemplano gli 85 anni).

Quindi, tornando alla domanda, non ci sono banche che sarebbero disposte a concedere un mutuo di acquisto (prima o seconda casa) o di ristrutturazione o liquidità ad una persona che abbia già raggiunto gli 80 anni, indipendentemente dalla forza reddituale che può essere dimostrata.

L’unica possibile alternativa la si può avere, trovando un intestatario più giovane, ed eventualmente inserire, se necessario, il signore di 80 anni pensionato, come terzo datore di ipoteca. Evidentemente, in tutte queste ipotesi, non sarebbe possibile scaricare gli interessi passivi, vista l’oggettiva impossibilità di ottenere il mutuo (vedi anche Detrazione interessi passivi mutuo cointestato).

Nel caso di un mutuo di “liquidità”, per un ottantenne che abbia un immobile di proprietà, si può seguire la via del mutuo over 60 anni, che ha integrato e parzialmente sostituito la forma del mutuo vitalizio (entrato in vigore già dal 6 maggio 2015).

In questo caso il mutuatario oltre i 60 anni non deve pagare gli interessi, un’incombenza che spetterà agli eredi. E trattandosi di una soluzione non molto vantaggiosa per questi ultimi (anche dal punto di vista degli interessi applicati), va valutata con grandissima attenzione ed utilizzata in caso di reale necessità (vedi anche Prestiti per pensionati).

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