Noipa prestiti: requisiti e modalità di richiesta

Nella sezione self di NoiPa prestiti si trova la possibilità di richiedere online finanziamenti dedicati ai dipendenti della Pubblica Amministrazione. Questi sono generalmente caratterizzati da importi di modesta entità, oltre che da tempi di attesa non necessariamente brevi. Vediamo di più assieme.

A chi sono indirizzati?

Come avviene per quelli pluriennali ex Inpdap, anche per il piccolo prestito Noipa bisogna avere dei requisiti minimi ben specifici. Innanzitutto è assolutamente necessario essere un dipendente di enti pubblici o statali e pubbliche amministrazioni. A questo si aggiunge l’obbligo dell’iscrizione alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e l’avere attivo il contributo mensile dello 0,35% destinato al Fondo stesso. E’ infine necessario che al momento della richiesta nel fondo ci sia una disponibilità sufficiente per soddisfare la richiesta del finanziamento.

Attenzione: a differenza dei prestiti pluriennali, per il piccolo prestito rientriamo nei prestiti personali senza alcuna giustificazione da fornire e senza nessuna motivazione in base alla quale poter fare la propria domanda.

Quali tassi?

I prestiti erogati da Noipa sono regolamentati da un apposito regolamento. Quello vigente risale ancora al primo ottobre 2011, con il quale sono stati stabiliti anche i tassi applicati inizialmente. Questi possono però variare nel corso del tempo e per conoscerne l’entità è sufficiente andare nella pagina dedicata sul portale Inps oppure procedere a una simulazione tramite il tool online. Al 16 febbraio 2019 i prestiti pluriennali diretti mantengono il tasso Taeg fermo al 3,5% mentre il piccolo prestito è al 5%.

Quali importi si possono ottenere?

Nella richiesta di Noipa prestiti per il piccolo prestito non è prevista una somma limite da richiedere. La cifra massima che verrà concessa dipende infatti dallo stipendio netto e dalla durata di rimborso delle rate (che verranno trattenute a monte). In particolare al 16 febbraio 2019 vale questa corrispondenza (Fonte: sito ufficiale Noipa):

  • se si scelgono 12 rate di rimborso si può chiedere una liquidità pari a una mensilità netta;
  • scegliendo 24 rate di rimborso, la mensilità raddoppia (quindi liquidità pari a due mensilità nette);
  • se si scelgono 36 rate mensili, si otterrà una liquidità fino a 3 volte lo stipendio netto mensile;
  • optando infine per la durata massima, di 48 rate, si potranno ottenere fino a 4 mensilità nette.

Per i prestiti quadriennali si può anche chiedere un importo doppio, ovvero 8 mensilità. In questo caso però non si deve avere nessun altro tipo di trattenuta sulla busta paga, fermo restando che non viene conteggiato il contributo al fondo della gestione Unitaria.

Si potrà successivamente richiedere il rinnovo se si è ‘pagato’ un numero minimo di rate, per il quale valgono valori pari alla metà di quelli previsti per la prima erogazione, ovvero:

  • 6 rate rimborsate per il piano da 12 mensilità;
  • 12 rate per quello da 24;
  • 18 per quello da 36;
  • 24 rate per quello da 48.

N.B. Anche i dipendenti con contratto a tempo determinato, che abbiano i requisiti di contribuzione al fondo credito, possono farne richiesta ma la durata del piano di ammortamento è limitata dalla durata residua del proprio contratto.

Come si può fare richiesta?

Come accennato all’inizio dell’articolo nella sezione Noipa prestiti, tramite la funzione self service, si può procedere direttamente alla richiesta della liquidità di cui si ha bisogno 24 ore su 24. Come vedremo tra poco la procedura è molto semplice ed una volta completata sarà il sistema che combinerà i dati del richiedente sia giuridici che economici, per trasmetterli alla sezione apposita dell’Inps ex gestione Inpdap.

Come riportato dal sito ufficiale i tempi, nonostante l’uso del sistema digitale, tendono comunque ad essere lunghi, andando dai 45 ai 60 giorni. Se la somma viene erogata, la si otterrà direttamente con accredito sul conto sul quale avviene il pagamento dello stipendio mensile.

Guida alla procedura

Se si vuole richiedere il piccolo prestito, si dovrà fare il login (con password e pin identificativo, oppure solo con la Carta nazionale Servizi) ed entrare nell’area personale. Da qui bisogna accedere alla funzione self service e quindi cliccare su Piccolo prestito. In questa sezione sarà possibile comunque fare una prima simulazione per decidere il piano di ammortamento e solo successivamente procedere con la richiesta, selezionando l’ipotesi più adatta alla situazione attuale.

Inoltre successivamente sarà possibile, nella stessa sezione monitorare lo stato in cui si trova la pratica, oppure fare la rinuncia. Ed è sempre in questa sezione che si potrà richiedere l’estinzione anticipata (una volta ottenuto il finanziamento).

Simulazione

La simulazione del finanziamento, come già detto, può essere fatta all’interno dell’apposita sezione Noipa prestiti. Con carattere puramente indicativo è anche possibile effettuarla con il tool online dedicato ai prestiti da parte dell’ente pensionistico. Qui si potrà avere una prima indicazione anche si prestiti pluriennali ex gestione Inpdap (approfondimento: Prestiti Inpdap) . La simulazione potrà essere fatta a scelta tra:

  • prestito (come somma e durata a partire dallo stipendio netto);
  • per rata ideale (somma che si può ottenere in funzione di una rata sostenibile);
  • per importo specifico da richiedere.

Facciamo un esempio per un dipendente che ha uno stipendio netto di 1800 euro mensili:

(Fonte: sito ufficiale Inps – Data simulazione 16 febbraio 2019)

Dal risultato proposto vediamo che con questo ‘emolumento’ si hanno varie possibilità di scelta. Ma attenzione: per quanto riguarda il piccolo prestito in tutte le sue durate, il tasso non è stato ancora aggiornato nel sistema.

Quindi se si ha bisogno di fare una valida simulazione è consigliato sempre loggarsi e usare la sezione self service di Noipa apposita (se non si hanno tutte le credenziali per poter operare bisogna richiederle anticipatamente).

Se si è in possesso di una carta servizi nazionale non si deve fare nient’altro, altrimenti bisogna richiedere il pin identificativo per il quale è obbligatorio inserire nel sistema Noipa una casella email verificata. Se non si è ancora immatricolati, perché di nuova assunzione, è necessario rivolgersi al proprio responsabile amministrativo (comunicando indirizzo e-mail e numero di telefono), oppure se già in possesso delle credenziali di accesso a Noipa ci si potrà rivolgere al responsabile del processo di identificazione.

Approfondimento: Mutuo Noipa.


Inserito nella categoria: Guida prestiti