Crif visura: quanto costa e come richiederla

Facciamo subito una doverosa premessa: rivolgersi alla banca dati Crif per una visura ha senso solo se si ha una storia, anche breve, con prodotti finanziari, che possono essere rappresentati anche da una carta di credito, un conto, oppure un piccolo prestito. Nella visura non sono indicate solo le annotazioni negative (per esempio relative a ritardati pagamenti oppure a disguidi di vario tipo), ma è riportato tutto il curriculum che si è maturato nell’uso di strumenti di pagamento, conti, finanziamenti ecc.

Quindi se si hanno delle annotazioni positive sarà più semplice ottenere prestiti e carte di credito, mentre in caso di annotazioni negative il discorso si farà molto complicato di fronte a nuove richieste. E’ bene precisare che ogni persona può rivolgersi a Crif per una visura personale, e per farlo è sufficiente la compilazione di un apposito modulo. Non si può però ottenere una risposta immediata in quanto solo le banche accedono direttamente nei vari database. Per affrettare il tutto è invece possibile rivolgersi a società di servizi, che offrono spesso anche quello di richieste di visure, anche se in questo caso il tutto non sarà ovviamente gratis.

logo crif

A quali informazioni si può accedere?

Il reperimento delle informazioni può prevedere tempi più o meno lunghi in funzione del fatto che non c’è una suddivisione del sistema Eurisc in differenti categorie. Il SIC gestito da Crif infatti ingloba gli elenchi dei:

  • detentori delle carte di credito (sia a saldo che quelle revolving);
  • titolari di forme di credito ‘a rate’, dove troviamo sia i prestiti personali che le linee di credito revolving fino ai finanziamenti per acquisto di beni (come finalizzati);
  • titolari del credito ‘non a rate’: se si ha un fido, si utilizza l’anticipo fatture o le aperture di credito, i dati sono riportati in questa categoria.

Ogni elenco ha delle sottosezioni, quella dei ritardi di pagamento, quella dei mancati pagamenti, e quella dei creditori virtuosi (per esempio viene annotato anche se un prestito viene rimborsato prima della scadenza, ecc).

Tuttavia si deve considerare che con una visura si ottiene un elenco di informazioni sulla situazione creditizia, ma non si hanno informazioni sul proprio ‘merito creditizio’. In questo caso bisogna avvalersi di altri servizi più completi che sono sempre a pagamento, come quello chiamato METTIINCONTO che fornisce un giudizio in 48 ore al costo di 35 euro da pagare in via anticipata.

Come va fatta la richiesta?

Si deve inviare una richiesta a Crif di Visura per iscritto. Questa può essere fatta usando l’apposito modulo online che come detto non ottiene risposta immediata ma che di contro è molto più celere rispetto ai tempi previsti per una richiesta tramite lettera raccomandata (con A/R). Se non si vuole sfruttare la funzione online (che procederà poi con invio di una mail), oltre alla posta si potrà procedere anche con l’invio di un fax.

Tuttavia in tutti i casi, si dovrà per prima cosa stampare l’apposito modulo (che viene determinato a seconda del tipo di informazione che si vuole ottenere), quindi compilarlo, firmarlo e poi spedirlo nella modalità preferita, accompagnato dalla copia di un documento di identità. Vediamo intanto la procedura da seguire con Crif per la visura richiesta con la funzione online:

  1. Si deve andare nell’apposita sezione che è diversa a seconda che si faccia una visura come consumatore oppure per l’area business (per esempio per la propria azienda) partendo però in ogni caso dalla pagina ufficiale che riporta anche alcune istruzioni per la richiesta:
  2. seleziona utenza per richiesta informazioni crif

  3. Per esempio cliccando su persona ci troveremo il formulario dedicato ai consumatori dove dovremo spuntare le caselle di interesse:
  4. scelta caselle per informazioni crif

  5. Cliccare su continua;
  6. Compilare i dati richiesti;
  7. Aggiornare se necessario quelli personali e infine dare conferma.

N.B. In caso di azienda come documenti da allegare è richiesta la visura camerale, mentre le informazioni da inserire riguardano anche: denominazione dell’azienda, partita IVA, indirizzo della sede legale, nome e il cognome del legale rappresentante.

Una volta completata tutta la procedura e fatte le copie dei documenti da allegare non rimane che scegliere la modalità con cui procedere. Nel particolare:

  • in caso di invio con fax ci si dovrà accertare che tutto sia ben visibile (attenzione soprattutto alla qualità delle copie). Poi si dovrà inviarlo al nr. 051/ 6458940 (non è sempre attivo ma funziona dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle ore 19.00);
  • in caso di e-mail si devono scannerizzare i documenti e poi inviarli, come allegati a [email protected] (è bene anticipare nell’oggetto della mail il motivo della richiesta);
  • per posta tradizionale si dovrà mandare una raccomandata a CRIF S.p.A. – Ufficio Relazioni con il pubblico via Zanardi 41 – 40131 Bologna.

La tempistica massima di risposta è di 30 giorni, ma il tipo di invio e di risposta scelti influenzano i tempi complessivi.

Quanto costa?

Per la parte dei costi bisogna fare una distinzione se a farne richiesta è un privato per questioni personali oppure un’azienda. Nel primo caso la Crif offre una visura sempre gratis. Invece nel caso delle aziende ci sono due importi differenti da pagare che sono applicati a seconda che le informazioni richieste siano presenti nel sistema Eurisc (gestito da Crif) oppure no:

  • commissione fissa di 4 euro (IVA inclusa), se le info sono nel sistema;
  • commissione fissa di 10 euro (IVA inclusa), se non sono presenti nel sistema.

Non potendo sapere a priori se le info sulla propria azienda siano o meno presenti nel sistema, allora si procederà al pagamento di quanto dovuto solo quando arriverà la lettera di risposta che indica anche l’importo da pagare. Questo andrà effettuato o con un bollettino postale oppure presso le ricevitorie Sisal (i tempi di pagamento sono entro 15 giorni dal ricevimento della lettera).

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