Bonus ristrutturazione e bonus mobili under 35: requisiti e differenze

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente effettuato un aggiornamento sulla situazione che riguarda il bonus mobili, che è stato ulteriormente prorogato e portato a coprire tutto il 2016. A riguardo va però fatta la distinzione tra i requisiti che devono avere i possibili beneficiari (giovani coppie e altri contribuenti) e quali sono le spese e ammissibili e condizioni di accesso.

Per le giovani coppie: acquisto casa

La spesa massima che può essere portata in detrazione è di 16 mila euro. Le condizioni e i requisiti obbligatori che ne danno accesso sono:

  • aver acquistato (anche a titolo gratuito) un immobile nel 2015, o acquistare la casa entro il 31 dicembre 2016;
  • risultare coniugati (senza limitazioni temporali minime), oppure al 2016 essere conviventi (tramite stato di famiglia o autocertificazione) da non meno di 3 anni;
  • almeno uno dei due giovani non deve avere più di 35 anni (il limite di età si intende rispettato con riferimento all’intero 2016, anno in cui, al massimo, si deve appunto giungere al compimento del 35esimo anno di età);
  • l’immobile dovrà essere prima casa per entrambi i membri della coppia.

La detrazione è sempre fissata al 50%, prevede un recupero in 10 rate annuali, e interessa solo le spese di acquisto di mobili di arredo della propria casa. Sono esclusi invece gli elettrodomestici, indipendentemente dalla classe energetica, e non ha importanza chi abbia di fatto sostenute le spese. Il limite di 16 mila euro è massimo per entrambi i membri della coppia (vedi anche Detrazione mutuo ristrutturazione).

Il bonus mobili per le giovani coppie non è cumulabile con quello generale. I pagamenti possono essere fatti:

  • tramite carta di credito;
  • con uso della carta di credito;
  • con bonifico (che non deve essere necessariamente quello parlante).

Per tutti i contribuenti: ristrutturazione edilizia

Tutti coloro che abbiano iniziato i propri lavori di ristrutturazione in data posteriore al 26 giugno 2013, e che abbiano o stiano per acquistare mobili e grandi elettrodomestici di classe almeno A+ (A per i forni), possono invece accedere alla detrazione garantita dal bonus mobili fino alla soglia dei 10 mila euro (anche in questo caso la detrazione è del 50% e il recupero avviene in 10 tranche). In modo sintetico, come requisiti minimi necessari è richiesto che:

  • i mobili e gli elettrodomestici (destinati ad arredare l’immobile ristrutturato) devono venire acquistati dal 6 giungo 2013 (quindi tutto il 2014 e 2015) fino al 31 dicembre del 2016;
  • la ristrutturazione può avvenire su singole unità, o su parti comuni. Non è necessario che ci sia corrispondenza tra lo spazio ristrutturato (ad esempio il bagno) e il tipo di mobilio o elettrodomestico (che potrebbe riguardare la cucina, la camera da letto, ecc);
  • la data di “inizio” lavori deve essere dimostrabile e antecedente a quella di acquisto di mobili e elettrodomestici. Può, in questo contesto, essere possibile che l’acquisto dei mobili avvenga prima che siano sostenute le spese di ristrutturazione;
  • gli interventi ammessi sono di manutenzione straordinaria, di ricostruzione, o di tipo conservativo sia per singole unità che parti in comune;
  • la manutenzione ordinaria è possibile solo per parti condominiali.

I 10 mila euro vengono calcolati per unità immobiliare e non per contribuente (quindi in caso di una coppia per un immobile la soglia rimane di 10 mila euro, mentre un single che ristruttura due unità immobiliari può arrivare alla detrazione di 20 mila euro). I pagamenti ammessi ai fini dell’accesso al bonus mobili sono: carta di credito o di debito e bonifico (che non deve essere necessariamente quello parlante).

Altri articoli: Guida al bonus casa.


Inserito nella categoria: News mutui