Mutuo contante o prestito personale?

La casa rappresenta la principale garanzia dei mutui di liquidità, che rientrano di fatto nei mutui ipotecari, ed il mutuo contante non è altro che un finanziamento di lungo termine non finalizzato (quindi al pari di una qualsiasi prestito personale può essere impiegato senza dover dare delle giustificazioni alla banca erogante), ottenuto seguendo l’iter di un classico mutuo richiesto per ottenere liquidità.

Caratteristiche generali e specifico del Mutuo Contante

Come mutuo di liquidità richiede due elementi indispensabili: un reddito dimostrabile, considerato dalla banca capiente ed un immobile libero da vincoli o limitazioni (raramente viene concessa un’ipoteca di secondo grado al posto di quella di primo grado), del quale il potenziale mutuatario può dimostrare la titolarità (con un atto di provenienza o di proprietà).

L’importo massimo del mutuo accordato a sua volta dipenderà da:

  • durata del piano di rimborso che può essere concesso (considerati in primis i limiti anagrafici del o dei richiedenti);
  • il reddito con il quale fare il rimborso;
  • il valore dell’immobile oltre che la categoria (ci sono alcune categorie catastali che non permettono l’uso della casa come garanzia), ferma restando la percentuale calcolata dalla banca sul valore.

Le banche riconoscono una somma che va dal 30% al 50% del valore dell’immobile così come risulta dalla perizia. In circolazione non ci sono moltissimi mutui di liquidità, anche se le banche più grandi ne propongono almeno un tipo (generalmente con l’opzione di scelta tra tasso variabile, o tasso fisso anche se con delle limitazioni). In particolare Unicredit ha lanciato un mutuo per liquidità che si chiama proprio Mutuo Contante.

Esempi di mutuo per liquidità

  • Partiamo dal mutuo Contante di Unicredit, che permette di ottenere fino a 500 mila euro, da rimborsare da un minimo di 5 anni ad un massimo di 25. E’ possibile scegliere sia il tasso fisso che il tasso variabile. La parte più interessante è la copertura del mutuo, che è fino all’80% del valore dell’immobile;
  • Abbastanza elevata è anche la percentuale coperta da Mutuo Arancio, che arriva fino al 70% per i dipendenti, mentre per gli autonomi o professionisti si ferma al 50%. Anche in questo caso l’importo massimo arriva fino a 500 mila euro;
  • Rimane invece nella media Bnl che arriva a finanziare fino al 50% del valore dell’immobile. La durata massima del piano di ammortamento è di 20 anni.

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