Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è stato confermato anche per il 2026 dalla Legge di Bilancio. La misura permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per acquistare mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili oggetto di lavori agevolabili con il Bonus Ristrutturazioni.
Il contributo è accessibile solo se sono in corso interventi edilizi iniziati nel 2025 o nel 2026. La detrazione si ottiene in dichiarazione dei redditi e viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Indice articolo
Per ottenere il Bonus Mobili nel 2026 è necessario che:

I lavori edilizi agevolabili sono:
Nelle parti comuni di condomini, ogni proprietario potrà detrarre solo la quota relativa ai beni destinati alle aree condivise, e non agli arredi personali.
Sono ammessi all’agevolazione:
Oggetti ammessi solo se destinati all’immobile in ristrutturazione.
Il Bonus Mobili copre anche l’acquisto di grandi elettrodomestici a basso consumo. Le classi energetiche minime per il 2026 sono:
È obbligatorio inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dall’acquisto o dalla fine dei lavori tramite il portale dedicato.
Per non perdere la detrazione:
La detrazione si indica nel modello 730 o nel modello Redditi PF.

❌ Acquisto mobili senza ristrutturazione
Il bonus scatta solo se c’è almeno un intervento edilizio ammesso.
❌ Spese escluse
• tende e tappezzerie
• porte interne
• parquet e pavimenti
• complementi decorativi
• televisori e piccoli elettrodomestici
❓ Serve iniziare i lavori nel 2026?
No. Basta aver sostenuto spese edilizie nel 2025 o nel 2026.
❓ Posso usare il bonus per comprare mobili online?
Sì, purché si paghi con metodi tracciabili e si conservi fattura e ricevuta di pagamento.
❓ È cumulabile con Superbonus o altri incentivi?
Sì, se gli interventi rientrano nel Bonus Ristrutturazioni al 50% e rispettano requisiti e massimali propri.
❓ Se ristrutturo due immobili il tetto raddoppia?
Sì. Il limite è per unità immobiliare, non per contribuente.
❓ Serve bonifico parlante?
Non obbligatorio: sono validi carta di credito, debito e bonifico ordinario.
Ultimo aggiornamento: gennaio 2026