Guida detrazioni ecobonus 2022: agevolazioni fiscali e sconti sul mutuo

La detrazione degli interessi passivi di un mutuo può convivere con le detrazioni dedicate alle opere di ristrutturazione, in misura pari al 50%, 65% o 110% del loro ammontare?

La risposta è affermativa, anche nel caso di mutui specifici di ristrutturazione e addirittura, a condizione che vengano rispettate alcune condizioni, non bisogna fare nessuna rinuncia.

Nel particolare si può mantenere inalterata la detrazione massima fissata al 19% degli interessi passivi fino a 2.582.28 euro, potendo poi scontare le stesse somme sulle quali sono maturati gli interessi, se usate per la ristrutturazione, nelle modalità richieste dalla legge, e fino alla somma massima prevista da ciascun bonus.

Ricordiamo subito che le detrazioni fiscali (bonus casa, ecobonus e 110%) prevedono anche la comunicazione all’ENEA, nelle tempistiche specificate dalle rispettive leggi o decreti legge.

Approfondimento: Mutuo ristrutturazione prima casa.

Importi massimi per le detrazioni fiscali

All’interno delle ‘agevolazioni green’ troviamo varie tipologie di bonus che prevedono anche massimali differenti da rispettare. Non solo, bisogna vedere anche il numero di intestatari che partecipano alla spesa (ed alla relativa detrazione) e se i lavori si riferiscono ad un condominio.

Quest’ultimo rappresenta forse il caso più complesso da determinare. Infatti il limite massimo non è applicato sulla detrazione ma sulla spesa ‘ammissibile’. Da un punto di vista formale viene determinato moltiplicando 40.000,00€ (per le detrazioni del 70% e 75%) e 136.000,00 € (per le detrazioni dell’80% e del 85%) per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio, il tutti per quanto riguarda le parti comuni. Ricordiamo invece che per singole unità immobiliari l’importo potrà essere di 100 mila euro, 60 mila euro o 30 mila euro, a seconda del tipo di intervento effettuato.

Nel caso del bonus casa, anche per il 2020 è confermata la soglia di 96 mila euro, che è la stessa somma prevista per il più recente Superbonus.

Quali spese permettono entrambe le agevolazioni fiscali?

Per poter usufruire di entrambi (detrazione degli interessi di mutuo e delle spese connesse ai bonus fiscali) è necessario che il mutuo o una sua parte venga speso per sostenere i lavori di ristrutturazione compresi nell’art. 31, comma 1, lettera d), della legge 5 agosto 1978, n. 457 (ai quali si aggiungono le opere di manutenzione straordinaria).

Va anche detto che per opere di ristrutturazione destinate alla riqualificazione energetica (come cambio degli infissi, o della caldaia, pompe di calore, ecc) si può usufruire della maggiore agevolazione fiscale data dallo sconto del 65% anziché del 50% che tuttavia richiede ulteriori formalismi, ma che non ledono la compatibilità con la detrazione degli interessi passivi dei mutui stessi.

Alcuni di questi interventi di ristrutturazione (come il cappotto termico, o il cambio di infissi) possono poi essere fatti rientrare anche nel superbonus 2020 del 110% ma come lavori di miglioramento di efficienza energetica secondari, ovvero subordinati a lavori principali.

detrazioni ecobonus

Panoramica del bonus disponibili

Bonus casa (prorogato fino a fine 2020)

Vi rientrano gli interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica e l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia che possono beneficiare delle detrazioni fiscali a partire dal 50% (ex art. 16 bis del DPR 917/86).

Ecobonus

Si può applicare sugli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e per l’utilizzo delle fonti rinnovabili di energia che possono sfruttare le detrazioni fiscali ex legge 296/2006 e art. 14 D.L. 63/2013 (ovvero le detrazioni dal 50% all’85%) e il Bonus facciate (90%)

Superbonus 110% (previsto fino alle spese sostenute entro la fine del 2021)

E’ stato introdotto con il decreto legge 34/2020 detto “Decreto Rilancio” e poi convertito con la legge 17 luglio 2020 n.77. Prevede l’aumento al 110% dell’aliquota di detrazione fiscale per le spese di ristrutturazione per miglioramento dell’efficienza energetica, fatte dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021 (che soddisfano i requisiti previsti dal decreto 06/08/2020) e per gli interventi antisismici (commi da 1 -bis a 1 -septies dell’articolo 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63).

Tutti questi interventi, come detto, prevedono la comunicazione all’Enea, ma con procedure differenti. Da questo punto di vista, fatta eccezione per il super bonus, che è la sola vera novità rispetto al 2019, per il 2020 non sono state introdotte delle modifiche per il bonus casa e quello Ecobonus.

Generalmente è la stessa ditta che segue i lavori che si occupa di questa parte, trattandosi di interventi che richiedono anche specifici permessi per procedere. È consigliato accertarsi che sia specificato il costo per questo servizio e se è a carico.

Le condizioni per la detrazione degli interessi di mutuo e lo sconto per l’ecobonus

La coesistenza delle due forme di agevolazione non impone uno stesso iter o uguali condizioni per poter usufruire di entrambi. Infatti ad esempio per il mutuo è necessario che colui che è l’intestatario del mutuo sia anche il proprietario dell’immobile o legittimato dal possesso di un diritto reale, mentre per l’ecobonus la possibilità di usufruire dello sconto vale anche per gli affittuari.

percentuali

Inoltre chi usufruire dell’ecobonus può anche scegliere di cedere il diritto di detrazione all’acquirente in caso di vendita dell’immobile ristrutturato, o comunque potrà continuare a beneficiare del recupero del 50% delle spese fino alla scadenza del decimo anno pur non essendo più proprietario. Invece questa possibilità viene meno con il mutuo di ristrutturazione, che deve essere estinto in via anticipata. Infine per il superbonus, la cessione del credito può essere fatta sia a favore di chi effettua i lavori, ma anche a banche che finanziano i lavori stessi.