Interessi, tassi e spread: come valutare la convenienza di un mutuo da 100000 euro

Cambiano le condizioni del mercato immobiliare, le mode e preferenze, ma una costante è data dal valore medio richiesto come mutuo, pari a 100 mila euro, per l’acquisto di una prima o seconda casa. Si tratta di un importo intermedio, che rientra sempre nelle caratteristiche dei mutui offerti da tutte le banche.

Un mutuo da 100000 euro rappresenta anche un termine di paragone utile per comprendere se conviene allungare la durata di un mutuo a 10 anni, 15 o 20, per rendere magari la rata più sostenibile.

Gli aspetti comuni del mutuo 100000 euro

Un mutuo da 100.000 euro permette di compiere con estrema semplicità i propri calcoli, anche per poter fare delle comparazioni, e per poter stimare quindi l’impatto sul piano di ammortamento da scegliere (più facile quando si tratta di un mutuo a tasso fisso).

Infatti per fare una veloce considerazione si può calcolare l’impatto degli interessi sulle rate (tralasciando il discorso dell’ammortamento alla francese ad interessi composti), quindi vedere quale è l’importo degli interessi che comporranno la rata (ad esempio su un mutuo da 100 mila euro con un tasso del 5% fisso, si avrà una rata pari a 416,66 euro mensile di soli interessi), e valutare quale beneficio si ha sulla sostenibilità della rata messo a confronto con il maggior esborso legato all’allungamento del piano stesso.

Un mutuo facile da ottenere, tra offerte e promozioni

La richiesta di un mutuo da 100000 non causa problemi nella valutazione della banca che ne propone delle offerte, essendo un ‘taglio’ che permette di scegliere tra il tasso fisso, variabile, variabile con cap o mutuo strutturato. Si tratta inoltre di un importo al quale sono associati gli spread più bassi (nel caso delle banche che usano un sistema crescente di spread a seconda delle somme richieste), e rappresenta una delle somme più utilizzate nel caso di eventuali proposte specifiche, convenzioni o promozioni.

Ovviamente ciò non elimina le condizioni legate alle considerazioni e valutazioni effettuate dalle banche, tra credit scoring, Ltv e rapporto rata/reddito, anche se con redditi medi si riesce, nel rispetto di tutte le altre condizioni (anagrafiche e di reputazione nel settore del credito), ad ottenere giudizi di fattibilità soddisfacenti.


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