I mutui ‘cdp’ del plafond casa convengono davvero?

A pochi mesi dalla sua introduzione, il plafond casa ha suscitato non poche perplessità sul beneficio che effettivamente potrà dare alle famiglie numerose, con disabili a carico in primis, e ai giovani. Come d’altra parte ci si attendeva, infatti non sempre è agevole riuscire ad accedere ai mutui che hanno aderito al Plafond casa.

A questo si aggiunge il livello dei tassi applicati che molto spesso non hanno nulla a che fare con la definizione di veri e propri “tassi agevolati”.

Come accedere al plafond casa e ai mutui agevolati?

Bisogna sempre ricordare che il Plafond casa è in sostanza il frutto di un accordo tra la Cassa Depositi e Prestiti e l’Associazione Bancaria (Abi), ma che non ha alcun carattere obbligatorio. Quindi chi vuole accedere al Plafond casa deve rivolgersi alle banche che hanno aderito alla convenzione.

Inoltre è necessario che ci si riferisca in modo specifico a un mutuo cdp, indicazione che deve essere riportata anche sull’atto notarile del mutuo.

Bisogna anche fare attenzione ad un altro aspetto: non è assolutamente detto, in un momento in cui i tassi Bce sono praticamente prossimi allo zero, che le condizioni del plafond casa siano anche le più vantaggiose in senso assoluto. La concorrenza dei mutui promozionali potrebbe capovolgere completamente il giudizio di convenienza.

Caratteristiche del Plafond casa

Al di là delle farragini del sistema legato al Plafond casa, il fondo stanziato dalla Cdp è di ben 2 miliardi di euro. Possono accedere tutti i cittadini, ma viene riservata una via preferenziale alle famiglie numerose o con un disabile ed ai giovani.

La destinazione del mutuo deve essere: acquisto di una prima casa o ristrutturazione per migliorarne l’efficienza energetica. Anche in sede di acquisto si dà preferenza alle case che abbiano alta efficienza energetica, con priorità a classi A, B, oppure C.

Per quanto riguarda le caratteristiche dei mutui, questi dovranno avere una durata pari a 10, 20 o 30 anni. Per gli importi richiedibili, sono previsti dei limiti che sono: 100 mila euro per le opere di ristrutturazione, 250 mila euro per acquisto; 350 mila euro per acquisto più ristrutturazione.

Elenco banche aderenti

L’elenco si allunga di settimana in settimana. In ogni caso alcune tra le principali banche hanno già aderito e fra queste troviamo:


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