Il rinnovo della cessione del quinto è una possibilità prevista per chi ha già in corso questo tipo di finanziamento e desidera sostituirlo con un nuovo contratto. In pratica, la vecchia cessione viene estinta anticipatamente e ne viene stipulata una nuova, spesso con l’obiettivo di ottenere nuova liquidità oppure condizioni diverse.
Si tratta di una formula collegata al mondo dei prestiti personali, ma con regole più precise. Non sempre, infatti, il rinnovo può essere richiesto liberamente in qualsiasi momento: la cessione del quinto segue vincoli specifici, legati soprattutto alla durata del finanziamento in corso e alla quota di capitale già rimborsata.
In questa guida vediamo come funziona il rinnovo della cessione del quinto, dopo quanto tempo si può fare, quali limiti esistono e quando può convenire davvero.
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Il rinnovo della cessione del quinto consiste nella chiusura anticipata del finanziamento in corso e nella sottoscrizione di una nuova cessione del quinto.
Non si tratta quindi di una semplice modifica del contratto esistente, ma di una vera e propria estinzione anticipata seguita da una nuova operazione di credito. Proprio per questo motivo il rinnovo non è automatico e deve rispettare alcune regole precise.
Chi sceglie questa soluzione lo fa in genere per ottenere nuova liquidità, allungare la durata del rimborso oppure cercare condizioni economiche più adatte alla propria situazione.
Dal punto di vista pratico, il rinnovo segue un meccanismo abbastanza semplice:
Questo significa che il rinnovo non equivale a “spostare” semplicemente il prestito: in realtà si chiude un contratto e se ne apre un altro.
La domanda più comune è questa: dopo quanto tempo si può rinnovare una cessione del quinto?
La risposta dipende soprattutto dalla durata del piano di ammortamento scelto per il prestito in corso. In particolare, bisogna distinguere tra:
Oltre al numero di rate, conta anche la quota di capitale già rimborsata. In molti casi, infatti, il rinnovo è possibile solo dopo aver restituito almeno il 40% del capitale.
Se la cessione del quinto in corso ha una durata fino a 60 rate, bisogna distinguere due casi.
Se vuoi rinnovare la cessione mantenendo una durata che arriva al massimo a 60 rate, in linea generale devi aver già rimborsato almeno il 40% del capitale.
Se invece vuoi rinnovare una cessione quinquennale trasformandola in una cessione decennale, la situazione cambia: in questo caso il rinnovo può essere richiesto anche prima, perché il limite del 40% di capitale rimborsato non si applica negli stessi termini.
È questa una delle ipotesi più conosciute di rinnovo anticipato.
Se il prestito in corso ha una durata compresa tra 60 e 120 rate, il rinnovo può essere richiesto solo se è già stato rimborsato almeno il 40% del capitale.
In questi casi, più che un numero fisso di anni, conta quindi la quota effettivamente restituita. Per questo motivo non sempre si può dare una risposta identica per tutti: molto dipende da quanto è stato già rimborsato e dalla struttura del piano di ammortamento.
Resta inoltre fermo il limite generale legato alla nuova durata scelta, che non può superare quella compatibile con i requisiti del richiedente.
Oltre alle regole sulla durata e sul capitale rimborsato, bisogna considerare anche l’età del richiedente.
Nel rinnovo della cessione del quinto questo aspetto conta in due modi:
Per i pensionati, questo limite può variare da intermediario a intermediario. Per approfondire il tema puoi vedere anche la guida dedicata ai prestiti per pensionati.

Sì, in molti casi sì. Proprio questo è uno dei motivi principali per cui si sceglie di rinnovare una cessione del quinto.
Quando il nuovo finanziamento ha un importo superiore al debito residuo da estinguere, la differenza può essere erogata al richiedente come nuova liquidità.
Naturalmente l’importo effettivamente ottenibile dipende da vari fattori, tra cui:
Il fatto che il rinnovo sia possibile non significa automaticamente che sia anche conveniente.
Dal punto di vista economico, bisogna ricordare che rinnovare una cessione del quinto significa chiudere anticipatamente il prestito esistente e aprirne uno nuovo. Questo aspetto va valutato con attenzione, soprattutto per l’effetto del piano di ammortamento, che nelle fasi iniziali concentra una quota importante degli interessi.
In generale, il rinnovo può avere senso soprattutto quando:
Al contrario, può essere meno conveniente quando manca un reale vantaggio economico oppure quando si rinnova senza aver valutato con attenzione costi, durata residua e condizioni del nuovo prestito.
Prima di decidere, è quindi utile confrontare bene le offerte e considerare anche il funzionamento dell’estinzione anticipata.

Poiché il rinnovo comporta l’estinzione anticipata del contratto in corso, anche l’assicurazione collegata a quel finanziamento non viene semplicemente trasferita al nuovo prestito.
Di regola, per il contratto che viene chiuso si può procedere al rimborso della parte di premio non goduta, mentre sul nuovo finanziamento verrà stipulata una nuova copertura assicurativa.
In molti casi il rimborso dei premi non goduti deve essere richiesto dal diretto interessato.
N.B. Sia per la cessione del quinto che per l’assicurazione sulla cessione stessa non si è vincolati a scegliere la banca o la finanziaria con la quale è stata stipulata la cessione che si va a rinnovare.
Il rinnovo della cessione del quinto è una soluzione che permette di estinguere il prestito in corso e sostituirlo con uno nuovo, con la possibilità in molti casi di ottenere anche liquidità aggiuntiva.
Non può però essere richiesto in qualunque momento: la possibilità di rinnovo dipende dalla durata del finanziamento, dalla quota di capitale già rimborsata e dall’età del richiedente.
Prima di procedere, conviene sempre verificare con attenzione se il rinnovo porta un vantaggio reale in termini di importo ottenibile, costo complessivo e sostenibilità della nuova rata.
Dopo quanto tempo si può rinnovare la cessione del quinto?
Dipende dalla durata del finanziamento in corso. In molti casi il rinnovo è possibile solo dopo aver rimborsato almeno il 40% del capitale, ma per il passaggio da una cessione fino a 60 rate a una da 120 rate possono valere regole diverse.
Il rinnovo della cessione del quinto consente di ottenere nuova liquidità?
Sì, può consentirlo. Se il nuovo finanziamento ha un importo superiore al debito residuo da estinguere, la differenza può essere erogata come nuova liquidità.
Il rinnovo conviene sempre?
No. Va valutato caso per caso, considerando costo complessivo, tasso applicato, durata del nuovo prestito ed eventuale vantaggio economico reale.
Cosa succede all’assicurazione in caso di rinnovo?
La vecchia polizza non viene trasferita automaticamente al nuovo contratto. In genere si può chiedere il rimborso della parte di premio non goduta e si stipula una nuova assicurazione sul nuovo finanziamento.
Il rinnovo della cessione del quinto è strettamente collegato al funzionamento della cessione stessa. Se vuoi approfondire, qui trovi altre guide utili sullo stesso argomento.