Perchè acquistare una casa con o senza mutuo? Considerazioni pratiche

Il diritto all’abitazione è sancito dalla costituzione, ma ciò non conduce ad alcun vantaggio concreto per coloro che cercano di risolvere i problemi collegati alla propria situazione abitativa, specialmente quando ci si trova a fare i conti con la molteplicità di scelte che sono alla base della decisione sull’acquisto della prima casa.

Ci sono infatti tantissimi fattori da prendere in considerazione che coinvolgono l’impatto economico legato sia ad un acquisto in contanti, che tramite l’accensione di un mutuo. Aspetti che devono essere corroborati anche da altre considerazioni, che non possono trascurare altri fattori comunque importanti, come le spese collegate direttamente all’acquisto (tasse, imposte, spese di intermediazione, parcelle notarili, spese accessorie al mutuo, ecc), oppure in fase successiva al perfezionamento della compravendita (spese di ristrutturazione, manutenzione, imposte e tasse ricorrenti, ecc). Per approfondimenti vedi anche Tasse acquisto prima casa.

In questa ottica l’acquisto della prima casa (intesa come l’abitazione in cui risiede e vive la famiglia) è da considerarsi una mera necessità oppure un vero e proprio investimento? Questo perché le varie scelte che verranno fatte successivamente sono condizionate da questo punto che è allo stesso tempo di partenza e di arrivo.

L’acquisto della prima casa come mera necessità

E’ davvero difficile considerare un impegno così importante, come l’acquisto di una abitazione, al pari di una risposta ad una pura necessità. Se tuttavia la motivazione principale che spinge a compiere questo passo è quello di risolvere nell’immediato futuro una necessità, allora le scelte che ne deriveranno possono partire da un’ottica accomodante sulle caratteristiche dell’immobile stesso, anche se non possono prescindere dai progetti futuri (ad esempio mettere su famiglia, ecc). Va sempre tenuta in debita considerazione la naturale illiquidità degli immobili e il loro andamento ciclico.

L’acquisto della prima casa come investimento

L’approccio di questo tipo è sempre quello più adatto, dal momento che l’acquisto di un immobile deve essere un investimento per sé o per i propri figli (per approfondire l’argomento leggi: vendita immobile al figlio). Spesso non si riesce a trovare subito la situazione abitativa ideale, ma se si fa un acquisto di “ripiego” oggi, senza le dovute considerazioni, si rischia di andare incontro ad esborsi che non saranno recuperabili nel corso del tempo, oltre che ad un possibile depauperamento del valore dell’immobile, ed a difficoltà di gestione delle spese complessive da sostenere.

Se invece i dubbi riguardano un acquisto della prima abitazione fatto con l’accensione di un mutuo, questi, al pari di un affitto, per i primi anni non porterà ad un reale beneficio di risparmio (e relativo accantonamento di somme). Per cui se non si adotta un’ottica di medio-lungo periodo, è meglio attendere tempi più maturi per fare il “giusto” investimento.


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