Mutuo prima casa giovani coppie: requisiti e possibili agevolazioni

Dal 2011 ci sono stati vari interventi legislativi volti a garantire delle condizioni “agevolate” per la richiesta di un mutuo prima casa per le giovani coppie. Queste agevolazioni sono state orientate a facilitare soprattutto l’accesso al credito per quelle categorie che generalmente vanno incontro a delle maggiori difficoltà, come appunto le giovani coppie.

Tuttavia, considerato un momento molto delicato del mercato del lavoro in generale e della situazione economica congiunturale, i vari interventi sono stati progressivamente orientati a includere varie altre categorie economicamente e finanziariamente più deboli.

Questo trend è logicamente continuato a causa della pandemia anche nel 2020 e nel 2021. Non solo, tramite il decreto Sostegni Bis è stata innalzata la soglia dei beneficiari da under 35 anni a under 36 anni, introducendo nel contempo il criterio dell’Isee ma con importi elevati (soglia Isee di 40 mila euro). Sempre con tale decreto è stata innalzata la garanzia dello Stato dal 50% del fondo garanzia istituito precedentemente all’80% della quota capitale.

Le garanzie create ad hoc: il fondo di garanzia ministeriale

Nel 2011 il Ministero della Gioventù istituì un apposito fondo destinato esclusivamente alle giovani coppie, composte da giovani di età inferiore ai 35 anni, fornendo supporto soprattutto a coloro che fossero titolari di un contratto di lavoro atipico (vedi anche Mutuo lavoratori atipici).

modello di casa vicino a sacchetto porta soldi

Oltre ad agevolare l’accesso al credito, con un impegno a garanzia delle banche convenzionate in misura pari al 50% del valore totale del mutuo da parte del Fondo stesso (in funzione della disponibilità non impegnata), il ministero volle cercare di garantire anche un’offerta meno onerosa con tassi di interesse possibilmente calmierati. Il regolamento del Fondo lo rese però poco funzionale, e dopo circa un biennio fu assorbito da un nuovo fondo.

In ogni caso questo tipo di meccanismo era già presente a livello regionale (solo in alcune regioni), dove a fronte di specifici requisiti si poteva aspirare ad ottenere dei contributi agevolati di entità modesta ma comunque tutto sommato significativa. Pur non costituendo una vera e propria novità, e potendo avvalersi del know how maturato in macro aree più ridotte, il Fondo per le giovani coppie non ha mai raggiunto un livello di ‘successo’ sperato.

Il Fondo mutui prima casa

Come già accennato, il Fondo per le giovani coppie è stato assorbito da quello a garanzia dei mutui prima casa. Qui non c’è più una destinazione univoca indirizzata agli under 35 anni, che tuttavia continuano a viaggiare sulla corsia preferenziale, se in possesso di requisiti ben definiti. Dal 2014 troviamo anche il passaggio di consegne tra il Ministero della Gioventù e la Consap (da qui la definizione anche di Mutui Consap), la cui ‘partecipazione è stata confermata anche con l’ultimo provvedimento (quello del 2021).

In passato la determinazione del regolamento, dovendo passare anche per convenzioni con le varie banche disposte ad accettare le garanzie offerte dal fondo stesso, ha avuto carattere più corale con coinvolgimento del Ministero delle Finanze e dell’Abi. Un aspetto ‘semplificato’ ulteriormente nel decreto Sostegni bis vista la possibilità di scaricare online dal sito Consap l’apposito modulo da consegnare poi alla banca o intermediario scelto .

I beneficiari

Come già accennato, la platea dei possibili beneficiari si è quindi estesa ed ampliata avendo incluso come soggetti “preferenziali”:

  • giovani coppie: vengono considerati titolari dei requisiti necessari quei nuclei familiari che si sono si sono formati da non meno di due anni, sia con matrimonio che come coppia di fatto. Uno dei due membri della coppia deve essere un under 35 o 36 anni (a seconda del provvedimento di riferimento);;
  • famiglie monogenitoriali: ovvero il nucleo deve essere composto da un solo genitore che può essere single, divorziato o separato o vedovo. Oltre al solo genitore ci deve essere almeno un figlio minorenne;
  • giovani under 35 anni: la differenza rispetto alle giovani coppie sta nel fatto che in questo caso il regolamento si riferisce a coloro che sono under 35 anni e single, ma che siano titolari di un contratto di lavoro atipico;
  • conduttori di case di enti e case popolari.

Con l’approvazione del Plafond casa, tra i beneficiari delle garanzie con percorso preferenziali sono state aggiunte anche le famiglie numerose, ovvero con almeno 3 o più figli.

banonota di 10 euro che ha forma di casa

Quali novità nel 2021?

Con il più volte citato DL del 2021 si è quindi tornati a focalizzare l’attenzione alle giovani coppie e si è introdotto il criterio dell’Isee, ma queste non sono le uniche novità. Sono infatti stati previsti tre possibili tipi di ‘garanzia’ a seconda del tipo di acquisto che si va a fare e che può essere:

  • ‘semplice’;
  • acquisto con interventi di ristrutturazione con obiettivo di accrescimento dell’efficienza energetica;
  • acquisto con accollo da costruttore.

N.B. Questo tipo di intervento da parte dello Stato riguarda le apposite domande che dovranno essere fatte entro il 30 giugno 2022. Rimane comunque il fatto che i richiedenti non devono avere acquistato altri immobili (se non per successione dove vivono a titolo gratuito un genitore o i fratelli) e che l’immobile in questione non deve essere di lusso.

Come funzionano le agevolazioni

L’obiettivo dei vari fondi di garanzia era, ed è a tutt’oggi, quello di aumentare le possibilità di ottenere un mutuo prima casa. Quindi le agevolazioni nel caso di richiesta di un mutuo prima casa giovani coppie passano principalmente attraverso la possibilità di ottenere l’importo del mutuo al 100%, anziché a percentuali più basse rispetto al prezzo di acquisto, normalmente imposte dai vari istituti di credito. E’ interessante notare che oltre alle finalità di acquisto l’accesso a queste garanzie si è estesa anche alle spese di ristrutturazione volte principalmente a migliorare l’efficienza energetica dell’immobile stesso.

Nell’ottica degli aspetti suddetti può essere utile cercare di capire meglio come funziona il fondo di garanzia e come accedervi:

  • chi vuole richiedere un mutuo con possibilità di usufruire delle garanzie deve scegliere un mutuo presso una delle banche che ha aderito alla convenzione tra il Ministero e l’Abi;
  • si deve compilare l’apposito modulo, che deve riportare le informazioni utili affinché il gestore del fondo di garanzia, ovvero la Consap, possa constatare che sussistano i requisiti per poter impegnare una parte della dotazione del fondo a garanzia della richiesta di mutuo;
  • la Consap si pronuncia sulla fattibilità e disponibilità di concedere o meno garanzia;
  • la risposta della Consap viene presa in visione dalla banca scelta che inizierà la fase di valutazione della richiesta di mutuo (i tempi di risposta della Consap alla banca sono di max 20 giorni, e quelli di risposta della banca alla Consap per il perfezionamento della pratica di mutuo sono entro max 90 giorni).

disegno di casa con dentro disegno di famiglia

Esempi di mutui per le giovani coppie

Alcune banche anche negli anni passati si sono mostrate più ben disposte a concedere mutui ai giovani. Tra i prodotti più gettonati ci sono quelli appartenenti alla linea Domus di Intesa Sanpaolo. Oggi invece troviamo alcuni grandi gruppi che hanno riorganizzato la propria offerta a più riprese, cercando da una parte di rimanere al passo con le richieste e le tendenze del mercato, e dall’altra con quanto proveniva dai vari regolamenti legati ai fondi di garanzia. Il risultato consiste in un’offerta non omogenea, che spesso manca anche di reali agevolazioni dal punto di vista pratico.

Tra le varie proposte in particolare diamo un’occhiata proprio al mutuo per giovani coppie di Intesa Sanpaolo oltre che al Mutuo Valore Italia in convenzione con il Fondo garanzia prima casa di Unicredit (che ha sostituito più nel nome che nella sostanza il Mutuo valore Italia Giovani). Non è invece più proponibile il noto mutuo per giovani di Ubi Banca che nel 2020 è stata assorbita nel gruppo Bper e da Intesa Sanpolo.

Unicredit

Anche per Unicredit i tassi possono essere scelti tra il fisso il variabile o quello misto. Essendo in convenzione con il Fondo di garanzia permette di arrivare a una percentuale finanziabile del 100% (50% a carico della persona richiedente e 50% a carico del fondo stesso). Importo massimo concedibile di 250 mila euro mentre la durata va dai 10 ai 30 anni.

(Fonte: sito ufficiale Unicredit – 5 luglio 2021)

Domus Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo propone agli under 35 anni il Piano base light che permette di pagare rate più leggere, fatte di soli interessi, per un periodo di ammortamento che va da 1 a 10 anni. In più sono disponibili le opzioni sospendi rata per un massimo di 3 volte in tutto, e la copertura del 100% del valore dell’immobile.

(Fonte: sito ufficiale Intesa Sanpaolo – 5 luglio 2021)