Se hai sentito parlare della Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, ma non hai ancora ben chiaro di cosa si tratti e che funzioni abbia, sei nel posto giusto. Nel seguente articolo risponderemo alle 5 domande più comuni sull’argomento, cercando di fare la massima chiarezza a riguardo.
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E’ un Fondo Credito istituito nel 1996 con lo scopo di fornire ai suoi iscritti tutta una serie di prestazioni, sia a carattere creditizio che sociale. Il Fondo è interamente finanziato dagli stessi iscritti, quindi per i suoi servizi non viene utilizzato denaro dello Stato.
Le attuali prestazioni fornite dalla Gestione Unitaria sono sotto la gestione dell’INPS e riguardano i seguenti settori:
Al Fondo della Gestione Unitaria sono obbligatoriamente iscritti tutti i dipendenti pubblici che appartengono alla gestione ex-Inpdap, come ad esempio i dipendenti delle Forze Armate, gli insegnanti, i dipendenti ASL, i ministeriali e i dipendenti di enti come Comuni, Province e Regioni.
Invece, i dipendenti pubblici che non appartengono alla gestione ex-Inpdap, nei casi previsti dall’INPS, devono fare esplicita richiesta di iscrizione alla suddetta Gestione Unitaria. Dal 12 gennaio 2025, inoltre, i pensionati pubblici appartenenti alle categorie ammesse possono richiedere l’adesione anche se non l’avevano effettuata prima del pensionamento, senza alcun vincolo temporale.
L’iscrizione alla Gestione comporta una trattenuta contributiva a favore del Fondo Credito pari allo:
(Fonte: sito ufficiale INPS; Data di rilevazione: 21 agosto 2026)
I vantaggi sono diversi e, come accennato prima, si distribuiscono su diversi ambiti.
I più noti riguardano il campo del credito. Infatti, gli iscritti alla Gestione Unitaria, se in possesso dei requisiti richiesti dagli specifici Regolamenti, potranno presentare domanda per i cosiddetti Prestiti INPS, ovvero finanziamenti a tasso agevolato da rimborsare con piccole trattenute in busta paga o sul cedolino della pensione. Le alternative di credito a disposizione sono:
Se il risparmio è assicurato dal punto di vista economico, non è detto che si riesca ad ottenere le somme richieste, per gli importi ed i tempi graditi. La concessione dei finanziamenti INPS è infatti subordinata al possesso dei requisiti previsti dagli specifici Regolamenti e alle disponibilità finanziarie del Fondo Credito. Bisogna, comunque, in tutti i casi rifarsi ai regolamenti dell’INPS.
(Approfondimento: Migliori finanziamenti agevolati)
L’iscrizione va fatta online sul sito INPS nell’apposita pagina di “Adesione alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali”. Per l’identificazione è possibile utilizzare lo SPID, la CIE o la CNS.
Per chi incontrasse difficoltà per via telematica, è possibile inoltrare la domanda anche:
A partire dal mese successivo alla presentazione della domanda la registrazione diventa attiva, con conseguente trattenuta e versamento della propria quota di contribuzione al Fondo Credito.
E’ molto semplice: basta verificare sulla propria busta paga o cedolino della pensione se è presente o meno la voce Ritenuta Fondo Credito.
(Fonte: sito ufficiale INPS; Data di rilevazione: 21 agosto 2026)