Tipologie, aliquote e formalismi burocratici delle agevolazioni fiscali sulla prima casa

La lunga crisi del mercato immobiliare ha spinto il governo a rivedere alcuni aspetti legati alla tassazione applicata in caso di acquisto della prima casa e sia per cercare di dare una scossa al settore che per apportare qualche contributo al problema della situazione abitativa (non a caso le agevolazioni fiscali sull’abitazione principale non hanno coinvolto le case di lusso, ville, ecc). Le suddette agevolazioni fiscali aumentano ulteriormente nel caso in cui dovesse essere contratto anche un mutuo per finalizzare l’acquisto, anche se da questo punto di vista non ci sono novità significative, quanto una conferma dei vecchi parametri e cioè: somma massima di interessi passivi detraibili (aliquota del 19%) fissata in 4 mila euro in caso di acquisto.

Le agevolazioni fiscali sulla tassazione nella fase di acquisto dell’abitazione principale

A partire dal 2014 sono entrate in vigore alcune nuove aliquote e somme fisse a titolo di imposta. A fare da spartiacque è il soggetto dal quale si acquista e nel particolare:

  • acquisto da costruttore: Iva 4% e imposte ipotecaria e catastale fissate a 200 euro ognuna;
  • acquisto da privato: imposta di registro 2%, e imposte ipotecaria e catastale pari a 50 euro cadauna.

Se l’acquisto avviene tramite l’intermediazione di una agenzia immobiliare, l’onorario può essere detratto (aliquota del 19%) fino a un massimo di 1000 euro. Queste agevolazioni si applicano anche in caso di costruzione. E’ necessario che i requisiti essenziali necessari per aderire alle agevolazioni siano presenti (che in sostanza permettono di riconoscere la condizione di “abitazione principale”) onde evitare il conguaglio successivo delle somme realmente dovute (con le aliquote che non godono del regime agevolato) con in più l’aggiunta di una sanzione pari al 30%.

Il funzionamento delle agevolazioni fiscali per la prima casa

L’applicazione delle agevolazioni avviene in modo automatico. Per quanto riguarda le imposte e tasse vale la dichiarazione fatta al notaio al momento della stipula dell’atto, che però non ha alcuna responsabilità sulla veridicità di quanto dichiarato dagli acquirenti. Quindi il notaio farà i conteggi sulla base del possesso dei requisiti agevolativi. Per quanto riguarda il mutuo, gli interessi passivi vengono certificati dalla banca, ma è cura del mutuatario ricordarsi di portarli in detrazione nel 730 o Unico (vedi Modello 730 precompilato mutuo).

Requisiti per ottenere le agevolazioni fiscali sull’acquisto

  • non bisogna avere un altro immobile sul territorio nazionale per il quale si è già goduto dell’agevolazione fiscale. In questo caso bisogna vendere l’immobile che si ha già, e poi provvedere all’acquisto del nuovo immobile con agevolazioni fiscali;
  • l’immobile deve appartenere alle categorie di abitazioni non di lusso;
  • bisogna eleggere residenza entro 18 mesi dalla data di acquisto.
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