Ener2crowd: cos’è e come funziona

Ener2crowd srl rientra nell’elenco delle start up innovative italiane ed è nata nel 2018, sull’idea di alcuni ingegneri appassionati di energia verde. La società gestisce una piattaforma che fa incontrare progetti rientranti nella ‘green energy’ con chi vuole investirci svolgendo il ruolo di finanziatore. Alla pari di un classico marketplace, per accedere alle proposte su cui eventualmente investire, o per far pubblicare il proprio progetto, bisogna innanzitutto registrarsi sulla piattaforma. Vediamo quindi come funziona e che cosa può proporre.

ener2crowd

Come registrarsi

Se si desidera finanziare dei progetti occorre ‘Registrarsi come utente’ nella sezione ‘Perché investire’ mentre se l’intenzione è quella di proporre un progetto in cerca di finanziamenti è necessario selezionare ‘Proponi’ (per procedere bisogna consultare il menu in alto a destra nella pagina home del sito ufficiale). E’ anche possibile registrarsi attraverso la pagina dedicata al login selezionando in questo caso la sezione ‘Nuovo cliente’. Qui verranno evidenziate anche le eventuali promozioni. Ad esempio al 26 maggio 2020 Ener2crowd offre un plus pari all’1% sul primo progetto per i primi 500 iscritti.

Nella fase di registrazione è necessario inserire un indirizzo e-mail valido e si dovrà creare la password che, insieme al nome account, ci permetterà di accedere all’area personale. Durante la registrazione sarà chiesto anche di creare un portafoglio digitale da ricaricare per acquistare le quote di progetti da finanziare e sul quale in seguito si riceveranno i pagamenti di capitale e interessi secondo i piani di ammortamento sottoscritti. La ricarica del portafoglio digitale può essere fatta con carta di pagamento o bonifico. Il portafoglio elettronico è gestito da LemonWay. Dall’area personale si possono controllare lo stato di avanzamento delle quote rimborsate, gli interessi incassati e tutte le altre informazioni inerenti l’investimento effettuato.

Come investire?

Per investire si deve consultare la pagina dei progetti green disponibili e scegliere cosa finanziare in base sia al profilo di rischio che alle somme che si vogliono o si possono investire. Non c’è invece un limite per la diversificazione.

Per farsi un’idea delle condizioni è possibile accedere alla pagina dei progetti anche senza essersi registrati alla piattaforma. Questi sono suddivisi in base alla durata dell’investimento e al rendimento finale:

esempio rendimento investimento con ener2crowd

Cliccando sul progetto di maggiore interesse tra quelli visualizzati è possibile accedere ad ulteriori info sia sulla natura del progetto stesso che sugli aspetti economici come ad esempio:

  • il tempo mancante per la fine della raccolta;
  • il capitale raccolto in funzione della richiesta ‘finale’;
  • il rendimento in funzione della durata dell’investimento;
  • l’investimento minimo.

calcolo guadagno con ener2crowd

(Fonte: sito ufficiale Ener2crowd – Data: 26 maggio 2020)

Anche nel selezionare i progetti è necessario prestare attenzione all’eventuale presenza di promozioni. Ne è un esempio il cosiddetto Fast Ticket Project che garantisce un rendimento extra di mezzo punto per chi sottoscrive un progetto nei primi dieci giorni di lancio dello stesso sulla piattaforma.

I costi e le commissioni

Ener2Crowd non applica commissioni dirette sugli investimenti mentre chi propone i progetti è tenuto a pagare una commissione che va da un minimo del 4% fino ad un massimo del 7% dell capitale raccolto con la campagna di crowdlending. La SRL italiana, inoltre, richiede agli investitori una percentuale per il servizio di monitoraggio dei pagamenti e per le analisi delle campagne concluse. Tale percentuale cambia da progetto a progetto e va dal 4% al 10% degli interessi percepiti. Solitamente i rendimenti per gli investitori sono compresi tra il 4% e l’8% a seconda del rischio associato alle varie operazioni.

(Fonte: sito ufficiale Ener2crowd – Data: 26 maggio 2020)

Approfondimenti: Quanto costa un mutuo.

Come fare una proposta

Se si desidera presentare un progetto, si dovrà superare la fase di analisi da parte del gruppo di esperti del settore che faranno una valutazione di tipo tecnico-economico e della solidità finanziaria del progetto stesso. Se si supera questa fase, si ottiene la pubblicazione sul sito insieme alle condizioni che caratterizzano il progetto. L’unico limite per progetti ‘proponibili’ è il valore massimo di raccolta che non può superare gli 8 milioni di euro in 12 mesi.

Nella pratica l’iter dei proponenti è quindi un po’ più lungo rispetto a quello dei ‘prestatori/investitori’. Inizialmente occorre presentare:

  • il business plan;
  • la tecnologia installata;
  • i risparmi generati e le società coinvolte nel progetto.

Il tutto avviene tramite la compilazione di un apposito form. Se si supera questa prima fase si dovranno dare informazioni più dettagliate e specifiche a partire dalla visura camerale (approfondimento: Visura catastale), gli ultimi bilanci, la struttura finanziaria del progetto e tutte le informazioni utili a definire il livello di rischio del progetto e la sua fattibilità.