Come accedere ai mutui inps ex inpdap: caratteristiche e requisiti

Le procedure che devono portare alla sola sopravvivenza dell’Inps, come ente previdenziale di riferimento, hanno condotto all’affermazione dei mutui Inps, non più solo rivolti a comuni, enti e pubbliche amministrazioni, con l’aggiunta dei mutui Inpdap, che invece continuano a rivolgersi ai dipendenti pubblici titolari di specifici requisiti.

Le condizioni ed i requisiti per i mutui Inps 2015 (ex Inpdap)

Anche se ora si parla di mutui Inps, non cambiano i requisiti di base che bisogna possedere per poter richiedere il mutuo con l’ente previdenziale, né tanto meno i limiti di importo, i requisiti soggettivi, le modalità di richiesta ed i tassi di interesse applicati. Questo fatta eccezione del tasso variabile che, per ovvie ragioni, si va ad adeguare alle condizione del mercato.
La domanda di accesso ai mutui Inps ex Inpdap, possono essere fatte sempre dai dipendenti pubblici iscritti alla Gestione Unitaria autonoma delle prestazioni creditizie, con anzianità di “iscrizione” di almeno un anno. L’importo massimo che può essere finanziato, sia come mutuo di acquisto che di surroga prima casa, è di 300 mila euro. Per le altre finalità invece sono previsti importi massimi ridotti, ovvero:

  • ristrutturazione, manutenzione straordinaria e ordinaria, max 150 mila euro, e comunque entro il 40% della perizia sul valore stimato dell’immobile;
  • per la costruzione di un box o garage oppure pertinenza, max 75 mila euro.

Le durate tra cui scegliere sono da un minimo di 10 fino ad un massimo di 30 anni, con intervalli di 5 anni (cioè 15 anni, 20 anni, 25 anni). Se la richiesta viene fatta da chi abbia già compiuto 65 anni, la durata massima non può superare i 15 anni. I tassi di interesse sono:

  • per il tasso fisso il 2,95% (che rimane sempre lo stesso per qualsiasi durata, una condizione che conviene sfruttare per rendere la rata più soft);
  • sul mutuo variabile Inps sono state apportate le principali novità. Infatti prima per il tasso variabile si proponeva una formula ibrida, in quanto il primo anno era comunque a tasso fisso, pari al 3,5%, mentre successivamente il tasso veniva dato dall’euribor a 6 mesi più lo spread di 0,90%. Ora invece il tasso variabile è dato da uno spread pari al 2% con l’indicizzazione all’euribor a sei mesi. Le epoche di revisione dove si rileva il tasso di interesse sono il 30 giugno ed il 31 dicembre di ogni anno.

Indubbiamente però la novità più interessante, introdotta nell’ultimo quadrimestre del 2015, si ha con l’introduzione dell’opzione di passaggio dal tasso fisso al variabile e viceversa. Secondo il nuovo regolamento infatti a tutti i tipi di mutuo Inps è associata la possibilità di poter comunicare all’Ente la volontà di voler passare all’altro tasso (se si ha un variabile si passa al fisso, e se si ha il fisso al variabile).
Questa facoltà non prevede l’applicazione di costi, e può essere esercitata una sola volta per tutta la durata del piano di ammortamento, senza limitazioni temporali per i mutui che sono di nuova emissione. Invece per quelli già esistenti al momento in cui è stata introdotta questa “agevolazione” la domanda doveva essere presentata entro il periodo compreso tra il 1° Ottobre 2015 ed il 31 Marzo 2016.

Come si deve presentare la domanda?

La domanda di mutuo va fatta usando la modulistica (“domanda IMIE”) reperibile anche online sul sito dell’Inps, allegando tutta la documentazione richiesta. L’invio delle documentazione (che deve essere completa) che accompagna la stessa richiesta di mutuo, deve avvenire esclusivamente in modo telematico.
L’Inps è stato dotato di un software che permette di effettuare delle simulazioni sul calcolo rata del mutuo sia fisso che variabile. La consultazione di questo programma, che serve per poter valutare e simulare il piano di ammortamento, è libera e non richiede registrazione o login.

Finalità del mutuo Inps per privati

Le domande di mutuo che ottengono la priorità sono quelle destinate all’acquisto dell’abitazione principale o in caso di surroga della sola casa di proprietà (ci sono delle eccezioni nel caso di possesso di quote di immobili residenziali). Nella remota possibilità di una rimanenza nel fondo stanziato, si può richiedere il mutuo per l’acquisto della seconda casa, ma a condizione che sia oltre 250 chilometri da quella di proprietà.

Quando presentare la domanda?

Si deve fare massima attenzione alla tempistica di presentazione, in quanto può essere inoltrata solo nei seguenti periodi:

  • 1 – 10 Gennaio;
  • 1 – 10 Maggio;
  • 1 – 10 Settembre.

Come avviene la valutazione delle richieste di mutuo?

La soddisfazione delle domande avviene sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, rispettando il già citato principio di priorità accordato all’acquisto delle prime case, rispetto alle altre finalità. Se per ciascun quadrimestre le domande eccedono la disponibilità degli importi stanziati per il loro soddisfacimento, viene redatta una graduatoria, ed in base alle posizioni, vengono via via soddisfatte le richieste di mutuo.

Qualora in questa fase il richiedente dovesse decedere, possono subentrare il coniuge e i figli, effettuando una domanda di successione “sul mutuo ipotecario”. Se non si rientra in graduatoria, non si mantiene la posizione guadagnata mano a mano che le richieste precedenti venivano soddisfatte, ma si dovrà ripresentare la domanda per il quadrimestre successivo
La consultazione della graduatoria può essere fatta online, senza obbligo di login.

Come avviene il pagamento delle rate?

I mutui Inps non vengono rimborsati con rate mensili, ed inoltre il pagamento non avviene tramite rid bancaria, ma tramite Mav. I vari Mav precompilati possono essere scaricati nell’apposita sezione, all’interno dell’area personale, sul sito dell’Inps. Il pagamento potrà essere effettuato tramite conto corrente bancario oppure postale.
Il tipo di percorso da seguire per orientarsi sul sito dell’Inps, per trovare e scaricare i Mav è il seguente:

  1. andare sulla pagina home dell’Inps (www.inps.it);
  2. selezionare Servizi online, quindi entrare nell’area;
  3. scegliere il Portale dei Pagamenti ed entrare nell’area;
  4. selezionare “accedi al portale (è in basso alla fine della pagina);
  5. scegliere il link Mutui Gestione Dipendenti pubblici ;
  6. selezionare la voce “Entra nel servizio”;
  7. si deve inserire il codice Pin e inserire i dati richiesti.

Attenzione: l’applicazione permette di stampare il Mav premarcato ma non è possibile procedere direttamente al pagamento on line sul sito. Eventualmente si potrà procedere al pagamento via web tramite la propria banca se si ha attivo l’internet banking, o dal conto postale abilitato ai servizi online.


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