Cos’è l’ipoteca legale: differenze con quella volontaria e giudiziale

L’ipoteca legale viene associata al nome di Equitalia, essendo uno degli strumenti che la società di riscossione ha per ottenere il pagamento di somme di vario titolo dovute dal proprietario di un immobile. Tuttavia l’ipoteca legale è nata principalmente come forma di tutela dello Stato, dei coeredi e del venditore nei contratti di compravendita.

Differenza tra ipoteca volontaria, legale e giudiziaria

La prima differenza sta nel fatto che la prima viene concessa con un atto libero di una o più parti coinvolte in un negozio, sempre come garanzia, ma comunque dal titolare del bene immobile sottoposto all’ipoteca stessa.

Invece in quella giudiziaria e quella legale, non sono i proprietari a decidere la concessione di ipoteca. Inoltre quella giudiziale deve essere disposta da un giudice a seguito di una sentenza, mentre quella legale viene disposta senza questo passaggio, con richiesta da parte del soggetto legittimato. Nello specifico:

  • gli eredi che attendono il conguaglio delle somme ad essi spettanti;
  • lo Stato per le somme di imposte, tasse o simili, di cui è creditore;
  • il creditore per la parte di debito ancora non soddisfatta (che può essere anche il venditore di un immobile, a fronte del pagamento delle somme pattuite in modo dilazionato, anziché in una sola soluzione o in caso di erogazione differita del mutuo). E’ comunque da sottolineare come il notaio chieda generalmente la rinuncia a questa forma di ipoteca.

In tutti i casi l’ipoteca deve essere sottoposta poi alla fase di iscrizione nel registro immobiliare.

I costi dell’ipoteca legale?

La vera nota dolente è proprio quella legata ai costi che, soprattutto nel caso di un’operazione di compravendita, portano ad una notevole crescita degli importi (altro aspetto per cui questa forma è stata via via accantonata dai notai). Per quanto riguarda la durata invece valgono le stesse condizioni previste in generale per le altre tipologie di ipoteche, quindi è durata è fissata in 20 anni, con possibilità di rinnovo, anche se si tratta di una tempistica inusuale, data la sua natura.

Rinuncia all’ipoteca legale: di quale garanzia si fa a meno?

Sarà capitato pressoché a tutti che durante la lettura di un contratto di compravendita, ad un certo punto il notaio (vedi anche Perizia e stima notarile) avrà chiesto al venditore di rinunciare all’ipoteca legale? In sostanza si sta chiedendo la rinuncia alla forma di tutela a suo tempo introdotta per sostenere una logica di dilazionamento per sostenere le compravendite ed agevolare il ricambio di immobili.


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