Studiare è un investimento importante, ma non sempre è semplice sostenerne i costi. Tasse universitarie, affitto, materiali didattici, master, corsi di specializzazione o periodi di studio all’estero possono pesare in modo significativo sul budget personale o familiare.
Per questo motivo, chi cerca prestiti per studenti può valutare diverse strade: formule dedicate come i prestiti d’onore, strumenti collegati al Fondo per il credito ai giovani con garanzia pubblica e, in alcuni casi, soluzioni bancarie convenzionate con università o scuole di formazione.
In questa guida vedremo cosa sono i prestiti per studenti, come funzionano, a chi si rivolgono, quali differenze esistono rispetto a un prestito personale e quali soluzioni si possono prendere in considerazione nel 2026.
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I prestiti per studenti sono finanziamenti pensati per sostenere spese legate alla formazione, come università, master, specializzazioni, corsi post diploma, studio all’estero, vitto, alloggio o materiale didattico, secondo le caratteristiche previste dal singolo prodotto.
Sotto questa definizione rientrano però formule diverse tra loro. In pratica, si possono distinguere tre grandi categorie:
Non esiste quindi un solo “prestito per studenti”, ma un insieme di strumenti che possono funzionare in modo anche molto diverso tra loro. Per questo è utile capire da subito se si rientra nei requisiti di una formula dedicata oppure se bisogna orientarsi verso una soluzione più tradizionale.
Alcuni prodotti consentono di iniziare il rimborso solo dopo la fine degli studi o prevedono periodi di grazia; altri, invece, richiedono una valutazione più classica da parte della banca. Anche importi, durata, modalità di erogazione e condizioni economiche possono cambiare sensibilmente da un caso all’altro.
Un prestito per studenti si distingue spesso da un classico prestito personale per finalità, requisiti e struttura del rimborso. Le differenze principali, però, vanno lette con prudenza perché non tutte le soluzioni funzionano allo stesso modo.
| Aspetto | Prestiti per studenti / formule dedicate | Prestito personale tradizionale |
|---|---|---|
| Finalità | Spese di studio, formazione, master, corsi, alloggio o materiali, secondo il prodotto | Liquidità generica, senza destinazione necessariamente collegata allo studio |
| Destinatari | Studenti, laureandi, neolaureati o iscritti a percorsi specifici | Clienti con profilo creditizio idoneo, secondo le regole ordinarie della banca |
| Garanzie | In alcuni casi è prevista una garanzia pubblica o una formula dedicata; in altri casi valgono convenzioni specifiche | La banca valuta reddito, affidabilità e sostenibilità della rata secondo criteri ordinari |
| Erogazione | Può avvenire in tranche periodiche o tramite linea di credito | Di norma in un’unica soluzione |
| Inizio rimborso | Può essere posticipato o preceduto da un periodo di grazia, se previsto dal prodotto | Di norma subito dopo l’erogazione |
| Durata | Variabile, spesso più ampia nelle formule dedicate | Definita nel contratto secondo la normale offerta bancaria |
| Accesso | Può dipendere da età, merito, corso frequentato, convenzioni o riconoscimento del percorso di studi | Dipende soprattutto dal merito creditizio e dalla capacità di rimborso |
In sintesi, il prestito personale resta una possibile alternativa, ma quando esiste una formula specifica per studenti conviene valutarla prima, perché può essere più coerente con i tempi della formazione e con l’ingresso successivo nel mondo del lavoro.
I prestiti per studenti non sono rivolti a una sola categoria di utenti. Possono interessare:
L’accesso, però, non è automatico. A seconda del prodotto possono contare:
Per questo motivo, prima di confrontare gli importi finanziabili, conviene verificare soprattutto se il proprio percorso di studi rientra davvero tra quelli ammessi e se la formula scelta richiede una procedura tramite università, filiale o piattaforma dedicata.
Di seguito riportiamo alcune soluzioni note e reperibili online ad aprile 2026. Si tratta di esempi utili per orientarsi: condizioni, importi, requisiti e disponibilità operative possono cambiare nel tempo e vanno sempre verificati prima della richiesta.
1. “Per Merito” – Intesa Sanpaolo
Si tratta di una soluzione rivolta a studenti che devono sostenere spese per università, master o corsi post diploma, anche all’estero.
2. “Ad Honorem” – UniCredit
È una formula dedicata a studenti universitari nell’ambito di collaborazioni con atenei o enti convenzionati.
3. “Prestito d’onore” – Banca Sella
È una soluzione rivolta in particolare a chi vuole finanziare un master post universitario.
Di seguito una tabella di sintesi utile per confrontare le tre soluzioni riportate a titolo esemplificativo.
| Caratteristica | Intesa Sanpaolo “Per Merito” |
UniCredit “Ad Honorem” |
Banca Sella “Prestito d’onore” |
|---|---|---|---|
| Importo massimo indicato online | Fino a 75.000 € | Fino a 27.700 € | Importo da verificare secondo il master e la convenzione applicata |
| Destinatari | Studenti universitari o post diploma, anche per percorsi all’estero | Studenti universitari nell’ambito di convenzioni con atenei o enti partner | Studenti interessati a master post universitari |
| Spese coperte | Università, master, corsi, affitto, materiale didattico | Studi universitari secondo la struttura del prodotto | Costo del master e quota di vitto/alloggio fino al 10% |
| Garanzie | Formula dedicata con caratteristiche specifiche del prodotto | Secondo criteri e convenzioni previste dal prodotto | Condizioni dedicate per i profili che rientrano nella formula |
| Modalità di erogazione | Prodotto composto con apertura di credito | Linea di credito in conto corrente | Finanziamento collegato al master |
| Periodo prima del rimborso | Fino a 24 mesi dopo gli studi | Fino a 24 mesi di grazia | Restituzione dal 24° mese dopo la fine del master |
| Rimborso | Secondo le modalità previste dal prodotto | Da 12 a 180 mesi | Fino a 120 rate mensili |
| Come si richiede | Piattaforma dedicata + filiale | Tramite università/ente indicato e banca | Richiesta informazioni e verifica della soluzione disponibile |
(Fonte: siti ufficiali Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banca Sella; dati consultati ad aprile 2026. Le condizioni possono variare nel tempo.)

Per chi cerca una formula dedicata allo studio, uno degli strumenti più importanti da conoscere nel 2026 è il Fondo per il credito ai giovani, gestito da Consap.
Si tratta di uno strumento pubblico che consente l’accesso a finanziamenti destinati alla formazione, con una copertura pubblica fino al 70%. In base al quadro aggiornato nel 2026, i finanziamenti ammessi alla garanzia possono arrivare complessivamente fino a 50.000 euro per percorsi di studio in Italia e fino a 70.000 euro per percorsi di studio all’estero.
L’erogazione avviene in tranche annuali, di pari importo e non superiori a 15.000 euro. Il Fondo riguarda giovani tra i 18 e i 40 anni iscritti a specifici percorsi di studio o formazione, tra cui:
Per l’accesso non conta il reddito, ma il rispetto di determinati requisiti di merito, che cambiano in base al percorso. Inoltre, i soggetti finanziatori non possono richiedere garanzie aggiuntive rispetto a quelle previste dal Fondo.
Quanto al rimborso, il piano di ammortamento deve svolgersi in un periodo compreso tra 3 e 15 anni e non può iniziare prima del 30° mese successivo all’erogazione dell’ultima tranche.
Il primo passo è verificare se il proprio percorso rientra tra quelli ammessi e se si possiedono i requisiti richiesti. Per orientarsi conviene:
Può essere utile preparare per tempo la documentazione richiesta, come certificato di iscrizione, titolo di studio, eventuali votazioni, piano di studi e informazioni sul percorso frequentato.
Un passaggio importante è distinguere tra:
Sì. Chi non rientra nei requisiti del Fondo o di una formula dedicata può valutare altre strade.
La prima è il prestito personale tradizionale, che può essere usato anche per finanziare università, master o spese da fuori sede. In questo caso, però, la banca applica una valutazione ordinaria del merito creditizio e spesso è necessario disporre di un reddito adeguato oppure coinvolgere un genitore o un altro familiare.
Tra le alternative da considerare ci sono anche:
In molti casi la scelta migliore non è una sola, ma una combinazione di strumenti: ad esempio borsa di studio, rateizzazione e, se necessario, un prestito dedicato per coprire la parte restante.
I prestiti per studenti possono rappresentare una soluzione concreta per affrontare costi universitari e formativi che altrimenti sarebbero difficili da sostenere in un’unica soluzione.
Nel 2026, però, è ancora più importante distinguere tra le diverse formule disponibili. Da una parte c’è il Fondo per il credito ai giovani, che dopo l’aggiornamento normativo ha assunto un ruolo centrale. Dall’altra ci sono prodotti bancari dedicati, convenzioni con università e, in mancanza dei requisiti necessari, prestiti personali tradizionali.
Il consiglio pratico è semplice: prima di scegliere, conviene verificare se si rientra in una soluzione pensata davvero per studenti. Questo permette di confrontare con maggiore consapevolezza importi, tempi di rimborso, modalità di erogazione e criteri di accesso.
Chi può richiedere un prestito per studenti?
Dipende dal prodotto. In generale possono rientrare studenti universitari, iscritti a master, specializzazioni, dottorati o altri percorsi formativi ammessi dalla singola formula.
Serve sempre un garante?
No. Alcune soluzioni dedicate o collegate al Fondo per il credito ai giovani non prevedono garanzie personali aggiuntive, mentre i prestiti personali ordinari seguono una valutazione bancaria tradizionale.
Quanto si può ottenere?
L’importo varia in base al prodotto. Alcune formule prevedono plafond specifici, mentre il Fondo per il credito ai giovani aggiornato nel 2026 consente importi cumulabili fino a 50.000 euro in Italia e fino a 70.000 euro per percorsi all’estero.
Quando si inizia a rimborsare?
Non esiste una regola unica. In alcune soluzioni il rimborso può iniziare dopo un periodo di grazia o dopo la fine degli studi; in altre parte secondo il piano previsto dal contratto.